
Originariamente Scritto da
Strangolatore di Dresda
Il lavoro può essere anche sicuro, ma la paga la decide il mercato, non certo un pezzo di carta.
Se ci sono miliardi di laureati in lettere e filosofia, scienze della comunicazione, scienze politiche etc etc non possono certo pretendere di fare tutti i professori, i pubblicitari o gli ambasciatori solo perchè hanno un pezzo di carta e vestono in giacca e cravatta.
Viceversa un idraulico (mestiere che è il sogno di pochi, probabilmente sottodimensionati rispetto alle esigenze) si trova ad affrontare un mercato potenziale di milioni di case e relativi impianti idrici che prima o poi perdono, si intasano, si rompono, vanno sostituiti etc etc, per non parlare del fatto che lavorando in casa altrui l'evasione fiscale è agevolatissima e che l'asimmetria informativa tra cliente e idraulico permette a quest'ultimo, spesso e volentieri, di caricare spese non necessarie.
Invece tizio si laurea in giurisprudenza, ci sono già non so quanti avvocati (mi pare 220.000 ed una ventina di cause a testa in media) e chi si laurea va a lavorare come uno schiavetto in uno studio privato, con il titolare che a Natale gli da una 50 euro e vuole anche essere ringraziato (come è successo a mia cuggggina

)