IL Piano straordinario di contrasto alle mafie, con 279 senatori a favore, un solo astenuto e nessun voto contrario, è stato votato all’unanimità dal Parlamento e si appresta a diventare legge dello Stato. Se da una parte il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato, orgoglioso, che ”la legalità è la sua stella polare”, dall’altra i 35 indagati o condannati nel Governo smentiscono l’estraneità assoluta del centro destra a qualsiasi collusione con le mafie, vedasi i casi, ad esempio, di Cosentino (accusato di legami con il clan dei Casalesi), Dell’Utri (sette anni in appello per concorso in associazione mafiosa per le contestazioni precedenti il 1992) e il sottosegretario Caliendo (indagato nell’inchiesta sulla nuova P3). “Oggi siamo di fronte a un voto unanime, importante, che da’ forza al ddl e all’azione dello Stato. Il progetto di sconfiggere definitivamente la criminalità’ organizzata entro questa legislatura – ha spiegato il ministro della Lega Nord Padania Maroni con un eccesso di ottimismo- ovvero nei prossimi tre anni, possa davvero essere raggiunto”.
PORRE FINE ALLA MAFIA DEL GARGANO – Intervenendo a Manfredonia(Fg) lo scorso 12 luglio alla riunione interforze per le province di Bari e Foggia ( Maroni a Manfredonia ), il ministro dell’Interno Roberto Maroni, annunciava l’introduzione di 2 gruppi investigativi speciali coordinati dalla Procura di Foggia e di Bari utilizzati da domani per la cattura dei latitanti e «porre così fine alla lunga guerra di mafia» del Gargano ( Unità a cavallo e cacciatori nell’area del Gargano) (va anche ricordato che, per la visita di Maroni nel comune sipontino, è stata stanziata – con delibera G.C. di Manfredonia – una somma pari a 1700 euro, per il buffet, le piante ornamentali e la diretta streaming – La delibera, ndR).
NEL GARGANO UNA GUERRA SANGUINOSISSIMA – Lo stato dello cose per chi vive nel territorio, ed è ben lontano da una rapita risoluzione. ”Nel nostro distretto siamo di fronte ad una aggressione della criminalità’ organizzata senza precedenti”. Lo ha detto oggi, 4 agosto, il procuratore di Bari, Antonio Laudati, a proposito dei due omicidi compiuti questa mattina nel barese e degli altri fatti di sangue che nell’ultimo periodo hanno interessato le province di Bari e Foggia ( Omicidi Clemente e Romito, processo Faida). ”Abbiamo cominciato con il Gargano con una guerra sanguinosissima, poi nella zona di Bitonto, adesso due omicidi in un giorno – ha aggiunto -. Dobbiamo renderci conto che ci confrontiamo con una realtà’ molto pericolosa e con una criminalità’ organizzata agguerrita”. ”In gioco – ha detto Laudati – ci sono fortissimi interessi patrimoniali legati soprattutto al traffico di stupefacenti, oltre che al controllo delle estorsioni e dell’usura”.
RICONQUISTARE IL DIRITTO ALLA LIBERTA’ – ”Noi come Procura ci impegniamo e ci impegneremo al massimo insieme alle forze di polizia – ha proseguito il procuratore – pero’ e’ indispensabile che tutta la società’ civile, che tutti i cittadini si rendano che nel nostro distretto occorre una mobilitazione per sconfiggere la criminalità’ organizzata. Dobbiamo rifiutarci di vivere con fenomeni criminali che ogni giorno insanguinano le nostre strade, dobbiamo riconquistare il nostro diritto alla libertà’ dal crimine organizzato”.
I 135 MILIARDI DELLA MAFIA SPA – Nel documento diffuso nel sito del Ministero dell’Interno riguardante il Piano straordinario di contrasto alle mafie si spiega che “nei 20 mesi di governo Berlusconi sono stati sequestrati alla criminalità organizzata oltre 12mila beni, per un valore di circa 7 miliardi di euro, e confiscati circa 3mila beni, per un valore di 2 miliardi di euro” ( Confische alla Mala, con ‘gravame’ ipoteche). I numeri della criminalità organizzata sono ben altri: 135 miliardi di fatturato (dati del ‘Rapporto Confesercenti’ 2009). In un periodo di crisi mondiale l’azienda Mafia (Mafia S.p.a come è stata battezzata) ha un franchising, praticamente, in ogni settore economico, legale o meno.“Dalla filiera agroalimentare ai servizi alle imprese e alla persona – si legge nel Rapporto – dagli appalti alle forniture pubbliche, al settore immobiliare e finanziario la presenza criminale si espande e le conseguenze sono ancora pesanti per gli imprenditori: 1.300 reati al giorno, 50 l’ora, quasi uno al minuto”.
L’AGENZIA DEI BENI SEQUESTRATI – Tra le novità presenti nel Piano straordinario di contrasto alle mafie l’istituzione dell’Agenzia, con sede principale a Reggio Calabria, per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Tra i suoi compiti si annoverano il censimento dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, amministrazione, custodia e destinazione dei beni sequestrati e confiscati. E’ previsto,inoltre il potenziamento dell’azione della Direzione Investigativa Antimafia attraverso l’attribuzione di una “missione prioritaria” di aggressione delle ricchezze mafiose attraverso le investigazioni preventive, i sequestri dei patrimoni illeciti ed il controllo degli appalti pubblici.
LE ECOMAFIE – Un importante novità per la regione Puglia, da sempre crocevia per questo tipo di crimine ambientale, riguarda l’attribuzione alla Direzione Distrettuale Antimafia della competenza in ordine al reato di traffico illecito organizzato di rifiuti e la costituzione di un desk interforze finalizzato allo scambio informativo per il contrasto all’ecomafia, composto da rappresentanti delle Forze di polizia, del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nel piano è previsto inoltre una estensione delle operazioni “sotto copertura” delle Forze di polizia ai reati di estorsione, usura e a tutti i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
CONCLUSIONI – Se da una parte si annunciano importanti novità nella lotta alle mafie, soprattutto per quanto riguarda l’attacco ai beni legati alle attività criminali, meno apprezzabili sono i tagli consistenti alle forze di polizia e alla magistratura decisi nell’ultima Finanziaria, che rischiano di far diventare il Piano straordinario di contrasto alle mafie, un meraviglioso documento di carta straccia che separi, ancora una volta, una netta linea tra il mondo dorato dei proclami di palazzo e quello reale, vissuto dalla gente comune ogni giorno.
Maroni: “sconfiggerò la Mafia in tre anni” | Regione-Territorio




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