le prime auto elettriche nel 1941


le prime auto elettriche nel 1941
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Ma no, molto meglio spostare la produzione industriale in Cazzistan perché ce lo chiede Leu Ropa, vuoi mettere...
Hitler or Hell.


Così tardi?😂
Esistevano già da cinquanta anni....


Cosa vuoi che veda un rebamba di 76 anni.
Metteteli giovani i politici (o c’è pericolo di fasssssismo ???).


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E' il plugin del foro che a volte funziona a kazzum
https://tinyurl.com/ycwc94rn
Hitler or Hell.


Copio e incollo quello che ha scritto un mio amico su FB.
I candidati di prima linea del Centro-Destra, Berlusconi, Salvini e Pirozzi (candidato alla presidenza del Lazio) hanno voluto distinguersi nel far presente che il regime Fascista non è stato poi così nefasto e che Mussolini in fin dei conti ha fatto anche qualcosa di buono. Berlusconi ci aveva già provato qualche anno fa. Del resto in campagna elettorale non si guarda in faccia a nessuno e in Italia i nostalgici non mancano di certo (basta vedere quanti esercenti mettono in bella mostra, nei loro locali, busti o calendari del Duce).
E’ un po’ l’equivalente di quel che qualcuno dice in Germania, che Hitler (grande ammiratore di Mussolini) “aveva fatto le autostrade”. Se è per questo ne aveva fatte tante e anche molto bene. E non solo. In pochissimi anni (sei) aveva fatto volare la disastrata economia tedesca facendone praticamente la nazione più potente del mondo.
Anche Mussolini aveva attuato un’opera di potenziamento dell’economia e affrontato, per esempio, la povertà di ampie fasce di popolazione, come per esempio nel Veneto, fondando l’IRI, creando il polo industriale di Marghera, procedendo alle bonifiche in Lazio, creando il Festival del Cinema di Venezia, e certo altre cose ancora.
Ma per entrambi i personaggi è doveroso fare non solo un bilancio complessivo ma anche una riflessione sulle intenzioni profonde e sugli esiti della loro politica. Il bellicismo, la volontà di potenza aggressiva e mortifera, simboleggiata bene dallo stile lugubre e funereo della pur fascinosa e possente macchina propagandistica che avevano messo in piedi. Cosa che ancor oggi cattura molti spiriti deboli.
E non funziona neanche il ripararsi dietro la dovuta formula “a parte le leggi razziali”. Queste non possono essere considerate come l’unica vera macchia, pur se terribile. Costituiscono una grossa aggravante di un quadro che comunque era gravissimo prima e a prescindere dalle persecuzioni (dirette peraltro non solo verso gli Ebrei ma anche nei confronti di molte altri gruppi, come gli Zingari, i disabili, gli omosessuali, gli oppositori politici).
I nazifascisti si son fatti strada con la violenza diffusa dello squadrismo e in seguito hanno messo a ferro e fuoco l’intera Europa, praticando lo sterminio e la tortura in vaste regioni senza freno alcuno. Per quanto riguarda noi italiani, i nostri vertici militari non hanno dovuto affrontare una loro Norimberga solo perché lo stato Italiano nel 43 passò con gli alleati. Sono rimaste impunite e trascurate le grandi stragi in Libia, in Abissina (dove, unico caso dopo la Grande Guerra, vengono usati i gas asfissianti) e in Jugoslavia, con la italianizzazione forzata di Slovenia e Croazia e autentiche operazioni di pulizia etnica. E in Italia regnavano - con la mancanza di libertà, la propaganda delirante e pervasiva e l’impossibilità di ricambio dei vertici - la doppiezza nei comportamenti privati e l’inefficienza e la corruzione nella vita pubblica. Fenomeni che hanno lasciato radici profonde anche nel dopoguerra e fino ad oggi.
Per farsi un’idea aderente a quella che è stata la realtà di allora, bisogna ricordare che arrivati agli anni Quaranta i paesi occidentali non hanno avuto troppe remore nell’allearsi con la Russia. E tutti sapevano benissimo cos’era la Russia di Stalin. Si conoscevano bene i suoi metodi, le “purghe” degli anni Trenta, le fucilazioni e tutto il resto. Eppure questo passava in secondo piano rispetto a quella che, evidentemente, era la forza spaventosa del Nazi-Fascismo che era necessario e primario sconfiggere.
Il Fascismo è stato un fenomeno storico rilevante, anche perché è assurto a categoria ben definita della psicologia politica e sociale di tutte le epoche. Ma non è proprio il caso di mostrarsi comprensivi nei suoi confronti.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.