Il termine ùstascia (in croato ustaša, plurale ustaše, dal verbo "ustati"o "ustajati" che significa insorgere, risvegliare svegliare), già usato dagli slavi balcanici per indicare coloro che lottavano contro i turchi, venne ripreso dal croato di Bosnia Ante Pavelić per designare gli appartenenti al movimento nazionalista croato di estrema destra che si opponeva ad un regno di Jugoslavia federativo nonché dominato da elementi serbi.Il movimento trae origine dal Partito Croato dei Diritti (Hrvatska Stranka Prava - HSP), di ispirazione nazionalista e autonomista, fondato nel 1861 dall'avv. Ante Starcevic. Negli anni 1920 Ante Pavelić emerge come figura di spicco, divenendone leader e rappresentante al parlamento di Belgrado. In questo periodo stabilisce i primi contatti con il regime fascista italiano.Ante Pavelić diede al partito un'impronta insurrezionale, anticomunista, anticapitalista e particolarmente aggressiva. Il metodo con cui voleva ottenere l'indipendenza era quello dell'insurrezione armata, che si tradusse spesso in atti di lotta libera. Con il colpo di Stato di Alessandro I del 6 gennaio 1929, seguente agli spari nel parlamento in cui venne ucciso il deputato croato Radić il 19 giugno 1928, i vertici dell' HSP, tra cui lo stesso Ante Pavelić, espatriarono e si stabilirono in Italia, Austria, Germania e Ungheria. Dall'estero iniziarono una forte propaganda rivolta alle varie comunità di croati sparsi per l'Europa, ottenendo finanziamenti, asilo e strutture (in particolare campi di addestramento) da Mussolini, il quale voleva sfruttare il nazionalismo croato con l'obiettivo di disgregare e destabilizzare il Regno di Jugoslavia. Da questo momento il movimento prende il nome di ùstascia.Negli anni 1930 gli ùstascia si avvicinarono alla Germania di Hitler, nella quale individuarono un protettore più forte e affidabile, sia economicamente che politicamente. In questo contesto il 9 ottobre 1934 mettono in atto l'assassinio di Re Alessandro a Marsiglia,il quale fu un dittatore jugoslavo.Costituito il Partito unico dello Stato indipendente di Croazia (1941), con l'aiuto dei nazionalisti, dell'Italia Fascista e la benevolenza della Germania Nazionalsocialista, gli ustascia iniziarono una politica di ricostruzione nazionale per rendere il paese partecipe dello sforzo bellico dell'Asse.
Alla politica di repressione della popolazione croata, prima della guerra, da parte delle autorità serbo-jugoslave, seguì una pesante azione del regime ustascià contro serbi, ebrei ed altri potenziali oppositori.
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