Il regime nordcoreano di estrema sinistra ha agito recentemente procurandosi una guerra fredda (cioè consistente in minacce soltanto ipotetiche ma non irreali),' voluta dagli U.S.A. per continuare il disarmo atomico nel mondo. Nel frattempo stessa tecnocrazia della Corea del Nord introduceva la miniaturizzazione nucleare e standardizzata, consentendo tempi più brevi ai russi per realizzare analoga operazione e coinvolgendo ugualmente gli stessi Stati Uniti di America, dei quali si è annunciato l'interesse verso tale miniaturizzazione, la quale però non elimina la distruttività non selettiva e del tutto eccessiva degli scoppi nucleari, tuttavia ne rende possibile ovvero non impossibile:

1) un uso pianificabile fuori atmosfera terrestre dove le radiazioni autocollassano e dove quindi si possono usare le bombe atomiche (ad uranio, plutonio, idrogeno(H) ed altre soluzioni non impossibili) con degli scopi reali di difesa della vita, per esempio disintegrando asteroidi distruttivi catastroficamente in caduta sul Pianeta Terra.

2) un non uso meno travaglioso e meno difficile per tenutari e controllori.

Ma in Corea del Nord la tecnocrazia non ha avuto tutti gli agi e facoltà, tanto che l'ambizione di tecnici senza tutti i poteri necessari ha generato ultimamente un gigantesco incidente nucleare nel Paese, durante una sperimentazione dentro uno montagna, di cui a quanto pare i sapienti del luogo dicevano essere posto terribile e troppo òstico.
Le sorti della guerra già non erano critiche, essendo il conflitto meno attivo del precedente U.S.A. - U.R.S.S. ; inoltre la disponibilità americana al rimpicciolimento degli ordigni unita alla rinnovata consapevolezza nordcoreana delle distinzioni tra competenze maggiori e minori hanno negli ultimi tempi ulteriormente allentato le drammatiche tensioni politiche e diplomatiche tra le parti in conflitto.

MAURO PASTORE