Oggi è l'ultimo giorno utile per pubblicare i sondaggi. Ecco quelli pubblicati da Corriere, La stampa e Repubblica.
CORRIERE DELLA SERA (IPSOS)
Sondaggi 2018: nessuno ha la maggioranza, governo impossibile - Corriere.it
Insomma, ancora nessuna maggioranza si profila, ad eccezione di un’ipotesi oggi remota: un’intesa extralarge che comprenda almeno il centrosinistra, Forza Italia, Noi con l’Italia e Leu. Ci sono possibilità che lo scenario si modifichi? Margini di cambiamento sono senza dubbio ancora possibili, almeno per due fenomeni: del primo, quello degli incerti, abbiamo già parlato. Ne capiremo qualcosa di più nei prossimi giorni, ma le norme ci impediranno di parlarne sui media. L’altro è la capacità dei candidati di attirare voti. Nei 232 collegi uninominali si voterà infatti per le persone, e vincerà chi otterrà un voto in più. Questo potrebbe portare a qualche ulteriore ribaltamento soprattutto nei collegi del Sud dove il centrodestra sembra schierare un ceto politico presumibilmente più capace di conquistare elettori. E, infine, non va dimenticato l’impatto delle nuove modalità di voto e del divieto di voto disgiunto, ignorati da molti elettori. Ma nel caso, assai probabile, di stallo, cosa potrebbe succedere? Sia Berlusconi che Renzi sembrano orientati a tornare a breve al voto, con la stessa legge elettorale. Francamente è difficile immaginare che in pochi mesi possano cambiare sensibilmente gli orientamenti degli elettori. Il rischio è di perpetuare l’impasse.
REPUBBLICA (DEMOS)
Atlante Politico 72 - Elezioni politiche 2018 - Atlante politico - Demos & Pi
LA STAMPA (ISTITUTO PIEPOLI)
Vittoria del centrodestra o pareggio: sarà una battaglia all?ultimo voto - La Stampa
L’ultima istantanea dell’Istituto Piepoli, che precede il black out sui sondaggi, è quasi identica a quella di sette giorni fa. Cambiano solo un paio di zero virgola: come se certi fatti, dal delitto orrendo di Macerata alla «rimborsopoli» grillina, fossero scivolati via senza lasciare traccia. Di sicuro non ne ha profittato il leader della Lega Matteo Salvini, che molti davano in forte crescita; dal suo punto di vista, questi orientamenti di voto rappresentano una delusione, mentre proveranno sollievo i Cinquestelle rimasti aggrappati al loro 27 per cento.







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