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Sfruttando il fatto che il trattato di Versailles non imponeva paletti per il numero dei sottufficiali, von Seeckt addestrò circa 40.000 tra sergenti e caporali alle mansioni ricoperte normalmente da un ufficiale, cosicché nell'ipotesi di un'espansione futura non mancassero uomini validi per coordinare le operazioni militari. La cronica instabilità politica della Repubblica di Weimar, testimoniata anche dal putsch di Monaco del 1923, favorì von Seeckt che aprì al dialogo con Mosca ottenendo il permesso di costruire due scuole militari in territorio sovietico gestite dal Sondergruppe R, fondatore tra l'altro di un ufficio che si occuperà della costruzione di fabbriche volte alla produzione di armamenti.[5]
Dal 1919 alla Germania fu imposto lo scioglimento dell'aviazione militare (Luftstreitkräfte) e lo smantellamento di tutti gli aerei rimasti. Ciononostante, lo stato tedesco riuscì a mantenere segretamente una propria forza aerea che divenne sempre più forte con il passare degli anni. L'addestramento clandestino dei piloti (in città come Braunschweig e Rechlin, ma accordi di cooperazione erano stati stretti anche con l'Unione Sovietica e uno dei frutti era stato il centro di addestramento di Lipeck)[19]iniziò sin dal 1926 grazie soprattutto alla compagnia aerea nazionale Lufthansa e al Nationalsozialistisches Fliegerkorps: la prima disponeva di aerei militari come lo Junkers Ju 86 e l'Heinkel He 111 abilmente camuffati da aerei di linea o da trasporto, la seconda aveva alianti e ultraleggeri su cui i futuri piloti della Luftwaffe potevano fare pratica.




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