Al 90% si torna a votare a breve. E con la stessa legge elettorale.
Io preferirei il governo dei vincitori, ma non è facile...
E' ovvio che il risultato sarà più o meno lo stesso. Ma qualcosa potrebbe cambiare: +2% qua, -2% là...nulla di più.
Le elezioni sono un terno al lotto, però a grandi linee sono pronto a scommettere che la situazione a tre blocchi si ripeterà, ma con distanze ridotte.
Provo ad ipotizzare chi ci guadagnerebbe e chi ci perderebbe:
1) Al csn conviene tornare al voto. Chi perde la partita a tutto l'interesse a rigiocarla, tanto al peggio ri-perde. La sconfitta poi ha molte cause. Gli errori sulle migrazioni non sono emendabili in 3-4 mesi, ma il renzismo sì. A Settembre/Ottobre gli avversari non avranno più "l'arma finale" dell'odio verso Renzi. Sicuramente la macchina del fango si metterà in moto ma difficilmente potranno trasformare l'anti-renzismo in anti-gentilonismo. Anche come termine non funziona. E poi Gentiloni non offre molte occasioni di essere odiato.
Inoltre il csn proverà ad allargarsi almeno a LeU visto che ormai l'ostacolo Renzi è rimosso (e pure D'Alema... si sono eliminati a vicenda). Quindi non è impossibile una riconciliazione nel nome della lotta alle destre dominanti.
Non vinceranno di certo le elezioni. Nè arriveranno secondi, ma almeno terzi a distanze più accettabili e rosicchiando una decina di parlamentari ad entrambi gli schieramenti.
2) Conviene poco a FI. Anche se ne hanno parlato poco sono forse i più sconfitti di tutti il 4/3. Silvio non è più il leader del cdx e ciò è mortale per lui. Fino al 4/3 la La gente lo votava per la sua leadership. Ora sapranno di avere davanti la ruota di scorta della Lega. I suoi elettori saranno attratti in due direzioni: un grosso numero potrebbe svoltare verso Salvini per "effetto di trascinamento" verso il "nuovo leader"; alcuni potrebbero essere spaventati dalla deriva radicale e invece guardare verso il pacato Gentiloni/Calenda. Non molti però.
3) Il M5S ha una situazione più semplice del CDX, ma in linea di principio anch'essi potrebbero perdere qualche voto verso una sn riunificata e con un leader non odiato. Pochi voti, ma qualcosa sì. Inoltre dopo aver urlato "vittoria" il 4/3 riportano alle urne gli italiani 4 mesi dopo!? Uno dei due tra Di Maio e Salvini non ci farà una bella figura: hanno il 70% e molte cose in comune e non riescono a dare un governo all'Italia. Uno dei due qualcosa pagherà in termini di consenso.
Alcuni obietteranno che potrebbe essere il PD a sciogliersi confluendo nel proprio schieramento. Come se le alzate di scudi di tutta la dirigenza (Emiliano a parte) e della base contro una confluenza verso gli avversari non fosse già abbastanza chiara...Cmq tutto può essere...
Conclusioni: in autunno saremo di nuovo qui nella stessa situazione ma passeremo da un 37-32-22 a qualcosa di un po' più compatto. E col cerino in mano di nuovo a Salvini e Di Maio..




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