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joseph
Il fratello di Errani accusato di truffa per i fondi Ue ottenuti dalla Regione - Bologna - Repubblica.it
Domenica 22 agosto 2010 – Aggiornato alle 03.41
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fratello di Errani accusato di truffa
per i fondi Ue ottenuti dalla Regione
Nel mirino del pm un milione stanziato a favore della cooperativa agricola Terremerse, di cui è stato presidente fino a gennaio. La sua difesa: "Sono un bersaglio troppo prelibato, lo so da anni". Abuso d´ufficio per i funzionari di via Aldo Moro che si occuparono del finanziamento
di PAOLA CASCELLA
Giovanni Errani fino a ieri mattina non lo sapeva. Però in fondo se l´aspettava. Più che per la visita della Guardia di Finanza in azienda (due mesi a spulciare tutto «dal becco alla coda»), per il fatto che «sono un bersaglio troppo prelibato», si lascia sfuggire, raccontando della «spazzatura politica» di cui dice di essere stato oggetto da sempre, in particolare negli ultimi anni, evidentemente per via della sempre più importante parentela. Comunque sia, da qualche giorno il nome di Giovanni, "Gianni", fratello del presidente della Regione Vasco Errani, è stato iscritto nel registro degli indagati per l´inchiesta legata ad un finanziamento da un milione erogato da via Aldo Moro alla cooperativa agricola Terremerse di Bagnacavallo, nel ravennate, da lui presieduta fino al febbraio del 2010.
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Nei suoi confronti la pm Antonella Scandellari ipotizza il reato di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. Abuso di ufficio invece per alcuni funzionari della Regione che dovevano controllare la regolarità della richiesta di assegnazione del contributo, facente parte di fondi comunitari assegnati nel 2005, e della delibera di cui ha beneficiato la coop. Un aspetto per il quale la stessa Regione «sta alla finestra», in attesa degli sviluppi, dice l´avvocato Mariano Rossetti.
L´inchiesta nasce nell´ottobre scorso quando Vasco Errani decide spontaneamente di recarsi in Procura per consegnare l´incartamento relativo al finanziamento della coop del fratello.
È la risposta alle insinuazioni del Giornale di Vittorio Feltri che due giorni prima ha attaccato il presidente della Regione parlando di favoritismi e intrecci poco chiari tra politica e famiglia per via di quel milione chiesto e ottenuto da Terremerse per la costruzione di un nuovo impianto vinicolo. Errani finanzia Errani, scrive in sostanza.
Anche Gianni consegna le carte, mentre in viale Aldo Moro il presidente della Regione chiarisce la sua posizione davanti al consiglio regionale. Senza convincere: il Pdl chiede una commissione d´inchiesta (ma non l´ottiene), mentre a gennaio presenta un esposto in Procura. Una delle accuse fondamentali è che il finanziamento sia stato ottenuto prima della consegna della documentazione necessaria ed erogato quando ancora la coop non aveva avuto dal Comune di Imola i permessi per costruire il nuovo stabilimento. Un aspetto meritevole dell´attenzione della Corte dei conti, secondo il centrodestra, perchè a causa di questo Terremerse non avrebbe rispettato i tempi previsti per la fine dei lavori, requisito fondamentale per non perdere il contributo.
«Mio fratello Vasco? No, non gli ho potuto parlare, è via - dice Gianni, raggiunto ieri pomeriggio al telefono - ma so che è del tutto tranquillo: la Regione è del tutto estranea. Sono tranquillo anch´io, in quanto nulla di illecito è stato commesso. Perché mi sono dimesso dalla coop? Era uno sbocco naturale, dovevo andare in pensione e avevo deciso di farlo quest´anno. Certo questa vicenda mi ha spinto a accelerare la mia uscita e a confermarla anche quando mi è stato chiesto di tornare sulle mie decisioni. L´ho fatto proprio per poter affrontare questa partita senza posizioni ambigue».
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dunque ,non erano "insinuazioni!"