Ego della Rete ha fatto un'interessante scoperta.
Vi ricordate quando il Movimento 5 Stelle si dichiarava contro l'euro? Vi ricordate quando venne promossa la raccolta di firme (per cui tanti attivisti a cinque stelle si svenarono) per svolgere un referendum affinché i cittadini decidessero se restare o uscire dall'eurozona?
In occasione della raccolta di firme M5S aprì un sito, per la precisione fuoridall'euro.com.
Scoperta: questo sito è stato chiuso. Provate voi stessi a verificare.
Sia chiaro, non siamo stupiti.
L'assunzione di Di Maio come capo politico di M5S ha corrisposto alla svolta pro-euro.
Una svolta non improvvisa, ma venuta avanti a dosi omeopatiche.
Nel luglio 2017 il primo segnale (peloso) di svolta. In margine ad un convegno sul debito pubblico. Di Maio afferma: “Referendum? Prima dobbiamo governare e andare in Europa a farci rispettare”.
Nel settembre 2017, in una conferenza stampa, il Di Maio aumenta la dose: "referendum estrema ratio"
Nel gennaio 2018, a campagna elettorale oramai iniziata, sempre il Di Maio esclama: "Euro? Non è più il momento di uscire".
L'altro ieri, 13 marzo, l'aperta ammissione di tradimento: “Con noi l'Italia resterà nell'Ue, nella Nato e in Occidente".
Ecco quindi spiegato perché, in sordina e alla faccia della "democrazia diretta" e "dell'uno vale uno", la cupola pentastellata ha chiuso d'ufficio il sito fuoridall'euro.com.
E' il sigillo simbolico della svolta opportunista della cupola a cinque stelle.
Che forse stiamo dicendo che M5S deve stare per sempre all'opposizione?
Al contrario!
I cittadini, col voto del 4 marzo, hanno parlato chiaro: via la casta! mandare i servi dell'Unione europea, Pd, Forza Italia, all'opposizione! Che i "populisti" governino per porre fine all'austerità!
Questo è il mandato popolare che Di Maio dovrebbe rispettare, invece di calarsi le braghe e di dimenarsi per risultare accettabile alle élite oligarchiche.
Avrà, Di Maio, il coraggio di rispettare il mandato popolare? Di sfidare i poteri forti?
Noi ne dubitiamo.
A maggior ragione chi ha a cuore le sorti del Paese deve incalzare Cinque Stelle e Lega, che i numeri li hanno, a fare il governo.
Altrimenti i nemici del popolo avranno modo di svolgere le loro trame e i loro inciuci affinché nulla cambi e tutto resti come prima.