User Tag List

Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 47
Like Tree19Likes

Discussione: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Nov 2014
    Messaggi
    452
    Mentioned
    16 Post(s)
    Tagged
    6 Thread(s)

    Predefinito Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B - La Stampa

    "Dopo lo stop del Pd, l’ipotesi è: appoggio a un esecutivo istituzionale e voto anticipato. Accordo vicino per i presidenti: Giorgetti alla Camera dei Deputati e Toninelli al Senato
    Pubblicato il 13/03/2018
    ILARIO LOMBARDO
    ROMA
    Dopo la doccia fredda dell’esito della direzione del Pd che chiude a ogni ipotesi di intesa, la pazienza della leadership grillina sta per finire. E Luigi Di Maio sarebbe intenzionato ad anticipare il suo piano B, quello che con i suoi uomini aveva definito l’«extrema ratio»: chiudere un accordo con la Lega su una legge elettorale con premio di maggioranza e tornare al voto entro un anno. Per realizzarlo però serve un governo. E vista l’irriducibilità degli avversari, il M5S sarebbe pronto a dare un sostegno esterno a un esecutivo non politico, del Presidente, cioè garantito da Sergio Mattarella, con tutti dentro e con un solo scopo: cambiare le regole del gioco.
    L’accelerazione di queste ore è legata alla direzione Pd. Vedere una chiusura netta a qualunque ipotesi di un’alleanza con i grillini, ha stizzito il vertice del M5S. Le mosse sono state rapide, come le telefonate. Gli emissari di Di Maio e di Matteo Salvini si sono sentiti e hanno firmato la prima intesa, anticamera al patto finale. Se tutto sarà confermato, la presidenza del Senato dovrebbe andare a Danilo Toninelli, e quella della Camera al leghista Giancarlo Giorgetti. Un capovolgimento dell’opzione iniziale che prevedeva Roberto Calderoli a Palazzo Madama e il grillino Emilio Carelli a Montecitorio. Ma da ambienti leghisti raccontano di una forte insistenza dei 5 Stelle per avere la camera alta. Il motivo? La convinzione che se si dovesse tentare un mandato esplorativo, sarà meglio farlo da protagonisti ma con la copertura istituzionale della seconda carica dello Stato, per evitare di bruciare, con un azzardo politico, Di Maio.
    Alla chiusura della direzione dem, Di Maio irrompe furioso su Twitter: «Gli italiani si aspettano responsabilità da chi ha fatto questa legge elettorale, ma assistiamo ai soliti giochi di potere sulla pelle dei cittadini». Citando il Rosatellum come causa della palude, lascia una traccia che porta dritto al dialogo aperto con la Lega. Poche ore prima era stato Luca Zaia, governatore del Veneto, leghista, a sostenere come unica alternativa a un esecutivo guidato dal capo del Carroccio, «un governo politico a tempo per fare la legge elettorale e andare a votare».
    Il M5S ci starebbe ma a condizioni ben precise: il governo non dovrà essere «politico», nessun ministro del M5S dovrà farne parte, ma anche nessuno degli altri partiti; dovrà essere coinvolta anche la Lega, perché i grillini non vogliono dare un vantaggio competitivo all’avversario, e dovrà avere una data di scadenza che corrisponde all’approvazione della legge elettorale. Di questo piano sono informati pochissimi oltre a Di Maio. Tra questi, almeno due ministri-ombra pesanti della squadra di governo presentata prima del voto. Entrambi confermano alla Stampa il patto con Salvini: «Sarebbe un esecutivo breve, a cui il M5S darebbe una sorta di appoggio esterno, che servirà a disinnescare le clausole di salvaguardia e a inserire un premio di maggioranza per chi prenderà il 40%».
    È l’unica formula che non risulterebbe indigesta a Di Maio, perché evita la contaminazione politica del M5S in un governo dove non sia lui il premier. E deve prevedere l’assoluta certezza che anche la Lega sarà pronta a levargli l’appoggio nel caso in cui il premier non si dimettesse, una volta raggiunti gli obiettivi di una manovra economica light e dei correttivi alla legge elettorale. La Lega nel frattempo avrebbe compiuto l’opera di egemonizzazione del centrodestra. E il nuovo bipolarismo, che è già all’orizzonte, si strutturerebbe come realtà: «Con il premio al 40% ce la potremmo giocare solo noi e la Lega», è il ragionamento Di Maio, pronto a scippare un altro pezzo di elettorato al Pd e alla sinistra. In fondo, il sostegno percepito da parte della Chiesa, l’ammorbidimento dei toni sui migranti, la svolta governista sulle Olimpiadi e la linea soft su euro ed Europa, sono il terreno sul quale Di Maio si sta già costruendo come alternativa a Salvini per le prossime elezioni.
    "

    Voi che ne pensate potrebbe essere vero? Ma una legge elettorale con un premio di maggioranza al 40% darebbe per davvero qualche vincitore? Alla Camera è una soglia attualmente difficile da ottenere mentre al senato la soglia dovrebbe essere su base regionale, e con un paese diviso tra Nord-Cdx, e Sud-M5S, rischierebbe comunque di non lasciar vincitori

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    In hoc papero vinces
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Messaggi
    47,994
    Mentioned
    363 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    8

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    Senza contare il fatto che se uno ha il trentaquattro per cento e gli dai tanti parlamentari da raggiungere il cinquantuno per cento è un'ingiustizia assoluta. Dovremo iniziare a ragionare sul fatto che se nessuna forza raggiunge la maggioranza, si lavori su punti condivisi da forze politiche diverse con governi che non abbiano la pretesa di dirigere il paese interamente in una direzione, magari ideologica, corrispondente alla visione di una certa forza politica
    Mascio88, Molly, novis and 1 others like this.
    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

    Un imprenditore è una persona che investendo mille euro ne guadagna un milione; un finanziere è uno che investendo un milione di euro ne guadagna mille

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    10 Dec 2012
    Messaggi
    8,006
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    Citazione Originariamente Scritto da Mascio88 Visualizza Messaggio
    Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B - La Stampa

    "Dopo lo stop del Pd, l’ipotesi è: appoggio a un esecutivo istituzionale e voto anticipato. Accordo vicino per i presidenti: Giorgetti alla Camera dei Deputati e Toninelli al Senato
    Pubblicato il 13/03/2018
    ILARIO LOMBARDO
    ROMA
    Dopo la doccia fredda dell’esito della direzione del Pd che chiude a ogni ipotesi di intesa, la pazienza della leadership grillina sta per finire. E Luigi Di Maio sarebbe intenzionato ad anticipare il suo piano B, quello che con i suoi uomini aveva definito l’«extrema ratio»: chiudere un accordo con la Lega su una legge elettorale con premio di maggioranza e tornare al voto entro un anno. Per realizzarlo però serve un governo. E vista l’irriducibilità degli avversari, il M5S sarebbe pronto a dare un sostegno esterno a un esecutivo non politico, del Presidente, cioè garantito da Sergio Mattarella, con tutti dentro e con un solo scopo: cambiare le regole del gioco.
    L’accelerazione di queste ore è legata alla direzione Pd. Vedere una chiusura netta a qualunque ipotesi di un’alleanza con i grillini, ha stizzito il vertice del M5S. Le mosse sono state rapide, come le telefonate. Gli emissari di Di Maio e di Matteo Salvini si sono sentiti e hanno firmato la prima intesa, anticamera al patto finale. Se tutto sarà confermato, la presidenza del Senato dovrebbe andare a Danilo Toninelli, e quella della Camera al leghista Giancarlo Giorgetti. Un capovolgimento dell’opzione iniziale che prevedeva Roberto Calderoli a Palazzo Madama e il grillino Emilio Carelli a Montecitorio. Ma da ambienti leghisti raccontano di una forte insistenza dei 5 Stelle per avere la camera alta. Il motivo? La convinzione che se si dovesse tentare un mandato esplorativo, sarà meglio farlo da protagonisti ma con la copertura istituzionale della seconda carica dello Stato, per evitare di bruciare, con un azzardo politico, Di Maio.
    Alla chiusura della direzione dem, Di Maio irrompe furioso su Twitter: «Gli italiani si aspettano responsabilità da chi ha fatto questa legge elettorale, ma assistiamo ai soliti giochi di potere sulla pelle dei cittadini». Citando il Rosatellum come causa della palude, lascia una traccia che porta dritto al dialogo aperto con la Lega. Poche ore prima era stato Luca Zaia, governatore del Veneto, leghista, a sostenere come unica alternativa a un esecutivo guidato dal capo del Carroccio, «un governo politico a tempo per fare la legge elettorale e andare a votare».
    Il M5S ci starebbe ma a condizioni ben precise: il governo non dovrà essere «politico», nessun ministro del M5S dovrà farne parte, ma anche nessuno degli altri partiti; dovrà essere coinvolta anche la Lega, perché i grillini non vogliono dare un vantaggio competitivo all’avversario, e dovrà avere una data di scadenza che corrisponde all’approvazione della legge elettorale. Di questo piano sono informati pochissimi oltre a Di Maio. Tra questi, almeno due ministri-ombra pesanti della squadra di governo presentata prima del voto. Entrambi confermano alla Stampa il patto con Salvini: «Sarebbe un esecutivo breve, a cui il M5S darebbe una sorta di appoggio esterno, che servirà a disinnescare le clausole di salvaguardia e a inserire un premio di maggioranza per chi prenderà il 40%».
    È l’unica formula che non risulterebbe indigesta a Di Maio, perché evita la contaminazione politica del M5S in un governo dove non sia lui il premier. E deve prevedere l’assoluta certezza che anche la Lega sarà pronta a levargli l’appoggio nel caso in cui il premier non si dimettesse, una volta raggiunti gli obiettivi di una manovra economica light e dei correttivi alla legge elettorale. La Lega nel frattempo avrebbe compiuto l’opera di egemonizzazione del centrodestra. E il nuovo bipolarismo, che è già all’orizzonte, si strutturerebbe come realtà: «Con il premio al 40% ce la potremmo giocare solo noi e la Lega», è il ragionamento Di Maio, pronto a scippare un altro pezzo di elettorato al Pd e alla sinistra. In fondo, il sostegno percepito da parte della Chiesa, l’ammorbidimento dei toni sui migranti, la svolta governista sulle Olimpiadi e la linea soft su euro ed Europa, sono il terreno sul quale Di Maio si sta già costruendo come alternativa a Salvini per le prossime elezioni.
    "

    Voi che ne pensate potrebbe essere vero? Ma una legge elettorale con un premio di maggioranza al 40% darebbe per davvero qualche vincitore? Alla Camera è una soglia attualmente difficile da ottenere mentre al senato la soglia dovrebbe essere su base regionale, e con un paese diviso tra Nord-Cdx, e Sud-M5S, rischierebbe comunque di non lasciar vincitori
    Sta a vedere che si va verso un nuovo Italicum con premi di maggioranza e/o ballottaggio.

    Dopo anni a sputargli addosso ora se lo faranno andare bene.

    Le comiche...
    Mascio88 and novis like this.
    Urlano "onestà" in piazza e poi fanno i condoni fiscali.

  4. #4
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    18 Dec 2014
    Località
    Roma, (purtroppo ancora) Italia
    Messaggi
    10,589
    Mentioned
    78 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    Citazione Originariamente Scritto da Ugo2000 Visualizza Messaggio
    Sta a vedere che si va verso un nuovo Italicum con premi di maggioranza e/o ballottaggio.

    Dopo anni a sputargli addosso ora se lo faranno andare bene.

    Le comiche...
    Io ero favorevole all'italicum (magari con qualche ritocco) prima e lo sono adesso. Non mi faccio però illusioni sulle conseguenze dell' (eventuale) incoerenza dei 5 stelle; il popolino incolto non capisce assolutametne niente di queste cose tecniche, vota basandosi su altri criteri (simpatia del politico, bravura degli artisti che lo supportano, dimensioni delle tette delle veline che lo supportano, etc).
    Mascio88 likes this.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    10 Dec 2012
    Messaggi
    8,006
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    Citazione Originariamente Scritto da Iohannes68 Visualizza Messaggio
    Io ero favorevole all'italicum (magari con qualche ritocco) prima e lo sono adesso. Non mi faccio però illusioni sulle conseguenze dell' (eventuale) incoerenza dei 5 stelle; il popolino incolto non capisce assolutametne niente di queste cose tecniche, vota basandosi su altri criteri (simpatia del politico, bravura degli artisti che lo supportano, dimensioni delle tette delle veline che lo supportano, etc).
    Ovvio...mica stavo insinuando che pagherebbero un prezzo in termini di voti!

    Compariranno orde di invasati che li esalteranno "per aver dato al paese una legge elettorale che garantisce la governabilità"

    La memoria dei grillini è quella del pesce rosso,
    Urlano "onestà" in piazza e poi fanno i condoni fiscali.

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Messaggi
    18,325
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    Di Maio e Salvini... perché non una staffetta?

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    20 May 2009
    Messaggi
    26,159
    Mentioned
    51 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    Infondo e la cosa più saggia da fare un leggere elettorale con premio di maggioranza, e poi alle elezioni......, sarà dura..., perché il voto tenderà a polarizzarsi.. ma Salvini può riuscire a vincere..., se Emiliani e Toscani non voteranno mai per Berlusconi, sarebbero più disposti a votare Salvini.

    Tutto ciò non giova a Fi e Pd.., sopratutto il pd se il voto si polarizza rischia veramente di scomparire... per la gioia di tutti gli Italiani sani di mente.
    » Novella Maioriani 8, De reddito iure armorum, sul diritto a portare le armi The Fool + Africa

  8. #8
    #Ciaone
    Data Registrazione
    02 Sep 2014
    Messaggi
    17,853
    Mentioned
    125 Post(s)
    Tagged
    25 Thread(s)

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    E se il cdx prende il 40% e poi Salvini e il nano litigano che se ne fanno del premio di maggioranza?
    Mi sono rotta il cazzo dei giovani di sinistra, arrivisti, bugiardi, senza lode
    Gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare seconda

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    26,944
    Mentioned
    52 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    Citazione Originariamente Scritto da Mascio88 Visualizza Messaggio
    Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B - La Stampa

    "Dopo lo stop del Pd, l’ipotesi è: appoggio a un esecutivo istituzionale e voto anticipato. Accordo vicino per i presidenti: Giorgetti alla Camera dei Deputati e Toninelli al Senato
    Pubblicato il 13/03/2018
    ILARIO LOMBARDO
    ROMA
    Dopo la doccia fredda dell’esito della direzione del Pd che chiude a ogni ipotesi di intesa, la pazienza della leadership grillina sta per finire. E Luigi Di Maio sarebbe intenzionato ad anticipare il suo piano B, quello che con i suoi uomini aveva definito l’«extrema ratio»: chiudere un accordo con la Lega su una legge elettorale con premio di maggioranza e tornare al voto entro un anno. Per realizzarlo però serve un governo. E vista l’irriducibilità degli avversari, il M5S sarebbe pronto a dare un sostegno esterno a un esecutivo non politico, del Presidente, cioè garantito da Sergio Mattarella, con tutti dentro e con un solo scopo: cambiare le regole del gioco.
    L’accelerazione di queste ore è legata alla direzione Pd. Vedere una chiusura netta a qualunque ipotesi di un’alleanza con i grillini, ha stizzito il vertice del M5S. Le mosse sono state rapide, come le telefonate. Gli emissari di Di Maio e di Matteo Salvini si sono sentiti e hanno firmato la prima intesa, anticamera al patto finale. Se tutto sarà confermato, la presidenza del Senato dovrebbe andare a Danilo Toninelli, e quella della Camera al leghista Giancarlo Giorgetti. Un capovolgimento dell’opzione iniziale che prevedeva Roberto Calderoli a Palazzo Madama e il grillino Emilio Carelli a Montecitorio. Ma da ambienti leghisti raccontano di una forte insistenza dei 5 Stelle per avere la camera alta. Il motivo? La convinzione che se si dovesse tentare un mandato esplorativo, sarà meglio farlo da protagonisti ma con la copertura istituzionale della seconda carica dello Stato, per evitare di bruciare, con un azzardo politico, Di Maio.
    Alla chiusura della direzione dem, Di Maio irrompe furioso su Twitter: «Gli italiani si aspettano responsabilità da chi ha fatto questa legge elettorale, ma assistiamo ai soliti giochi di potere sulla pelle dei cittadini». Citando il Rosatellum come causa della palude, lascia una traccia che porta dritto al dialogo aperto con la Lega. Poche ore prima era stato Luca Zaia, governatore del Veneto, leghista, a sostenere come unica alternativa a un esecutivo guidato dal capo del Carroccio, «un governo politico a tempo per fare la legge elettorale e andare a votare».
    Il M5S ci starebbe ma a condizioni ben precise: il governo non dovrà essere «politico», nessun ministro del M5S dovrà farne parte, ma anche nessuno degli altri partiti; dovrà essere coinvolta anche la Lega, perché i grillini non vogliono dare un vantaggio competitivo all’avversario, e dovrà avere una data di scadenza che corrisponde all’approvazione della legge elettorale. Di questo piano sono informati pochissimi oltre a Di Maio. Tra questi, almeno due ministri-ombra pesanti della squadra di governo presentata prima del voto. Entrambi confermano alla Stampa il patto con Salvini: «Sarebbe un esecutivo breve, a cui il M5S darebbe una sorta di appoggio esterno, che servirà a disinnescare le clausole di salvaguardia e a inserire un premio di maggioranza per chi prenderà il 40%».
    È l’unica formula che non risulterebbe indigesta a Di Maio, perché evita la contaminazione politica del M5S in un governo dove non sia lui il premier. E deve prevedere l’assoluta certezza che anche la Lega sarà pronta a levargli l’appoggio nel caso in cui il premier non si dimettesse, una volta raggiunti gli obiettivi di una manovra economica light e dei correttivi alla legge elettorale. La Lega nel frattempo avrebbe compiuto l’opera di egemonizzazione del centrodestra. E il nuovo bipolarismo, che è già all’orizzonte, si strutturerebbe come realtà: «Con il premio al 40% ce la potremmo giocare solo noi e la Lega», è il ragionamento Di Maio, pronto a scippare un altro pezzo di elettorato al Pd e alla sinistra. In fondo, il sostegno percepito da parte della Chiesa, l’ammorbidimento dei toni sui migranti, la svolta governista sulle Olimpiadi e la linea soft su euro ed Europa, sono il terreno sul quale Di Maio si sta già costruendo come alternativa a Salvini per le prossime elezioni.
    "

    Voi che ne pensate potrebbe essere vero? Ma una legge elettorale con un premio di maggioranza al 40% darebbe per davvero qualche vincitore? Alla Camera è una soglia attualmente difficile da ottenere mentre al senato la soglia dovrebbe essere su base regionale, e con un paese diviso tra Nord-Cdx, e Sud-M5S, rischierebbe comunque di non lasciar vincitori

    Di Maio e Salvini possono solo bluffare. Ma questo ai piani alti lo sanno benissimo. Stanno bluffando per gli elettori, non con chi regge le fila.

    Salvini non controllerebbe più i suoi se facesse un accordo istituzionale di legge elettorale solo con di maio: anche Zaia lo mollerebbe e farebbero nascere una nuova alleanza di centrodestra con una nuova lega Nord, una nuova forza italia (senza Berlusconi) e fratelli d'Italia.
    E tutti i parlamentari leghisti sarebbero disposti a perdere subito la poltrona?

    Ed anche di maio ha altri compiti che andare da solo alle elezioni contro i populisti di destra nel prossimo anno.
    Logomaco likes this.

  10. #10
    anti bufale
    Data Registrazione
    12 Jan 2011
    Messaggi
    32,585
    Mentioned
    39 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Legge elettorale con la Lega. Di Maio ora lavora al piano B

    La lega è compatta e nessuno nollerebbe Salvini perché solo lui porta voti e poltrone.

    Io voglio un governo lega- 5 stelle
    Sparviero likes this.

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Correlati:

Discussioni Simili

  1. Eugenio Scalfari: "Tra Salvini e Di Maio scelgo Di Maio".
    Di Spiloz nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 07-03-18, 19:57
  2. Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 13-05-17, 14:10
  3. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 23-07-14, 12:12
  4. Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 04-05-09, 02:16
  5. Lavora...lavora..lavora...
    Di pensiero nel forum Fondoscala
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 06-12-03, 20:30

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225