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    Predefinito Analisi filosofica e culturale di ciò che bolle sui social

    c'è una questione che non è affatto chiara a molti, gli stessi che poi ne condividono le idee e l'ideologia
    una vera analisi culturale e filosofica del successo di alcuni pensieri e alcune idee non è mai stata fatta, per lo meno non in Italia
    la sinistra italiana ha avuto una deriva in questi anni di grande sviluppo dei social, ma praticamente nessuno ha capito come questa cosa sia successa, come si sia evoluta nel tempo.

    Che cosa è cambiato e perché?

    la prima cosa da dire è che moltissimi di quelli che condividono le idee dietro video come questi per esempio, non sanno affatto di essere influenzati da una cultura post modernista e costruttivista. Non sanno nemmeno che esistono queste cose, non hanno mai sentito questi termini e non sanno cosa significano

    se vedete questo video alcuni di voi penseranno che si sta commettendo un abuso verso un povero bambino ignaro, con possibili ripercussioni sulla sua fragile psiche
    altri (i costruttivisti, che sappiano o meno di esserlo) diranno che è una bella idea, per una svariata serie di motivi


    perché diranno questo i secondi?
    Perché hanno letto articoli che sdoganano queste idee, le promuovono, le fanno diventare belle e ne danno l'aurea di progresso e di civiltà futura alla quale dovremmo tendere e alla quale certamente tenderemo.

    Chi ha detto che una cosa del genere è progresso? Chi ha sottostimato o ignorato i possibili abusi che si potrebbero causare introducendo un sistema di educazione simile nelle scuole?

    Lo hanno fatto alcuni giornali online:
    nel mondo sono i vari Slate, Salon, Buzzfeed, Fuffington, Vice, Wired, Vanity fair, the Guardian, Internazionale, ultimamente persino il National Geographic

    in Italia soprattutto il gruppo l'Espresso, ma anche Fanpage e altri giornali online o altre rubriche persino sul corriere come la 27esima ora

    l'influenza di certe idee costruttiviste e post moderne colpisce oramai un po' tutti, persino il Sole24Ore ha scritto qualche articolo con temi accennati di questo tipo.

    Perché mai? C'è un complotto?

    No io non credo, non perché non esistano i complotti ma perché questo sembra troppo grosso per essere stato pensato da qualcuno. Le parole di Worth spiegano molto bene come secondo me è più probabile che si sia sviluppata la cosa


    ma allora perché sta avendo successo? Cosa ci ha portato a questo?

    Queste idee erano vecchie e non avevano avuto un successo così diffuso negli anni 70, quando si cercava di fare analisi approfondite
    Lo stesso Noam Chomsky (punto di riferimento culturale della sinistra) descrive la cosa dicendo chiaramente che non capisce fino in fondo questa filosofia
    lui si pone il problema di dover dare una guida, una analisi filosofica, ma non riesce a comprendere fino in fondo, e allora si chiede se lui non fa questo e non è capace di dipanarsi in questo labirinto, quale sarebbe il suo lavoro rispetto a un qualsiasi operaio? Perché lui dovrebbe essere importante se da esperto non è in grado di fare una analisi che sia superiore a quella del fontanaro (lui parla di quello che gli ripara la caldaia o il forno ma è lo stesso), che almeno sa aggiustare i tubi?



    e allora dicevamo cosa è successo?

    E' successo che sono venuti fuori i social, ma soprattutto è successo che i giornali sono finiti tutti online.
    Voi direte vabbé ma che problema sarà mai...
    Il problema è innanzitutto economico. I giornali cartacei avevano uno standard qualitativo elevatissimo, c'erano riflessioni di altissimo livello filosofico e culturale nelle più grandi testate.
    Lavori pagati molto, grazie ai grossi ricavi della pubblicità sul cartaceo.
    Non è un mistero per nessuno che il cartaceo sta per scomparire.
    Fin qui è evidente: il sistema di diffusione online è infinitamente più efficiente e comodo. Come avrebbe potuto la diffusione cartacea resistere all'urto?
    Non avrebbe potuto, è la modernità, è il progresso, esattamente come le auto hanno soppiantato i carri trainati da cavalli...
    era inevitabile

    tuttavia... tuttavia questo cambio non è stato senza conseguenze economiche per i giornali. La pubblicità sul cartaceo pagava molto bene. Quella online circa 1/10, ovvero molto molto meno.
    Sostenere gli standard qualitativi mantenuti fino a quel momento era praticamente impossibile.

    Cosa è successo quindi? I giornali giocoforza hanno dovuto mandare via quelli bravi e riempire le redazioni di giovani che prendevano poco.

    Giovani entusiasti, piccolo borghesi, con una istruzione medio alta, di buona famiglia, piuttosto viziati. Una generazione viziata ma infelice come spiega questo bellissimo post
    https://concettodelsolk.com/2013/12/...ne-e-infelice/

    una generazione di ragazzi non pronti per quel genere di cose e senza una vera esperienza lavorativa alle spalle.
    Dei viziati alla Saverio Tommasi, che dice delle sciocchezze sul livello di Robertino di Massimo Troisi in una generazione infelice piena di robertini

    Dicevamo che i ricavi online sono 1/10, in realtà anche meno, molto meno, per essere 1/10 bisogna fare molti click.
    Ben presto le redazioni si sono rese conto che per fare click bisognava mettere cose virali.
    Slate Salon Buzzfeed hanno di fatto creato un esperimento sociale, si sono resi conto che un certo tipo di temi estremamente vittimisti erano molto virali e che in questa generazione i "robertini" viziati erano un sacco, non avevano un cazzo da fare, erano facilmente manipolabili e facevano fare un sacco di click
    la situazione è degenerata soprattutto a sinistra, e persino un giornale non certo di destra (anzi basta leggere cosa scrive ogni giorni di Trump, sono continui attacchi personali) ha pubblicato una analisi durissima della situazione
    https://www.politico.com/magazine/st...t-coast-215048

    la cosa ha finito col colpire e infettare anche network importanti e prestigiosi come la CNN il Washington Post e persino il NYTimes
    il loro palinsesto ha finito con il corteggiare, vezzeggiare, fomentare una categoria di persone che in altri tempi avremmo definito dei disadattati, dei disturbati mentali, dei ritardati


    si è passati dal giusto tentativo di fare si che queste persone fragili non fossero troppo bullizzate allo sdoganamento politico delle loro idee e dei loro isterismi

    qualcuno in Italia (un giornale amico diciamo) ha capito questo e ha iniziato a tradurre questi pezzi per ottenere lo stesso successo di click.
    Hanno avuto un enorme successo sui social e fanno un sacco di click.

    loro guadagnavano e la gente condivideva, fomentandosi sempre di più. E più giravano queste idee e più la gente si fomentava convincendosi che tutto questo gruppo fosse nel giusto.

    Alcune convinzioni fondamentali erano al limite del masochismo, si è creato un set di valori, una specie di alleanza tra frustrati e complessati che avevano l'occasione di sfogare i propri sentimenti repressi sui social

    dal lato dei giornali arrivavano tanti click, e questo ovviamente porta a una crescita e a uno sviluppo

    questi hanno preso alcuni valori come punti di partenza, esasperandoli, hanno iniziato a condividere e a essere aggressivi sui social verso gli altri al limite della isteria collettiva

    la situazione è precipitata direi dal 2014 a oggi, soprattutto gli ultimi due anni, sulla base della diffusione di questi giornali e sulla ricerca della viralità (e di click quindi di soldi, ovviamente)

    potremmo parlare a lungo di temi come:
    gruppo pensiero
    forza della parola scritta
    dinamiche da setta religiosa
    convinzione a prescindere di essere nel giusto

    il fatto che dovessero essere nel giusto era evidente dal fatto che dicevano di essere anti-fascisti
    ma non perché in se non avessero comportamenti da veri e propri fascisti durante molte delle manifestazioni (guardate gli antifa cosa fanno, per me sono fascisti rossi) ma solo perché avendo vinto la guerra si poteva partire da una posizione di forza, conformista

    persone senza certezze personali come quelle dei video hanno bisogno di un punto di appoggio forte psicologicamente

    allora anti fascismo con comportamenti fascisti e la richiesta di uno stato sostanzialmente etico ed autoritario che imponga alle persone la morale privata costringendoli a esprimersi solo come richiesto dalla loro morale appena elaborata

    antirazzismo che poi si traduce nell'unico razzismo tollerabile: quello verso i bianchi. Questi sono più razzisti della Germania di Hitler ma siccome lo sono verso i bianchi e quindi verso la propria stessa razza possono esserlo senza essere chiamati razzisti. A pensarci bene un escamotage interessante...

    anti capitalismo, ma con l'iPhone ovviamente, reddito di cittadinanza, niente meritocrazia se questa meritocrazia significa che solo alcuni possono stare al vertice della piramide di Maslow. Quindi fortuna e successo per tutti per decreto
    Cosa altro può chiedere una persona che non ha (inconsciamente) alcuna fiducia in se stesso perché tutto ciò che fa non vale un cazzo e non ha il successo che hanno altri?
    Dirà che chi ha avuto successo è stato raccomandato e ha rubato, il trionfo dell'invidia e del desiderio di vendetta associato ad esso
    Dirà che lo Stato lo deve risarcire per il successo che nella vita non ha ottenuto
    Dirà che deve redistribuire le ricchezze secondo un criterio personale e ognuno avrà ovviamente il proprio criterio

    sono stati viziati, sono stati vezzeggiati, gli è stato detto che erano unici e che il loro giardino avrebbe avuto i fiori più belli di tutti con un unicorno rosa a passeggiare da quelle parti.
    Gli è stato insegnato che dovevano avere più autostima senza fare nulla per migliorarsi perché erano tutti nati speciali
    ed è venuta fuori una generazione di frustrati rancorosi e invidiosi che clicca in modo compulsivo sui social

    d'altro canto il rischio di una crescita per un lungo periodo di tempo senza guerre nel mezzo è noto: la generazione di viziati e frustrati era inevitabile, l'incontro con la realtà dei social e il nuovo giornalismo ha catalizzato un qualcosa che 40 anni fa non era esploso in questo modo

    guardate questo libro che parla della tossicità della meritocrazia nei videogame
    un coglione che rosica talmente tanto per il fatto di non essere buono nemmeno nei videogiochi da fare un libro che accusa la meritocrazia chiamandola tossica e solo perché è una pippa e non riesce ad accettare di essere una pippa
    https://www.amazon.com/dp/1517900417/ref=tsm_1_fb_lk

    40 anni fa gente come Berlinguer a questi figli dei fiori non li prendeva nemmeno in considerazione, ora i programmi politici sembrano seguire molto di più i loro desiderata e la morale imposta da questa nuova corrente di pensiero online

    il fatto che in gran parte coincida con il postmodernismo è forse accidentale o forse inevitabile, una derivazione dei marxismo sconfitto nei paesi dell'est che torna sulla base delle sue premesse e sulla base del fatto che noi possiamo, a differenza di altre specie, modificare strutturalmente la nostra società



    il fatto che questa cosa si diffondesse a sinistra era inevitabile appunto dalla radice marxista (secondo molti commentatori)

    c'è una quantità di analisi su questo tema io ho messo solo un video ma ce ne sono decine

    in tutto questo la teoria costruttivista ci stava perfettamente dentro, tanto perfettamente che questi giovani non sanno nemmeno di esserci dentro, non lo sanno perché nessuno glielo ha detto:
    la soluzione ai loro problemi personali era ingegnerizzare la società sin dalle scuole materne per livellare tutti verso il basso, se loro avevano avuto sfortuna la dovevano avere tutti, per colmare il gap tra uno che ha subito un abuso da piccolo la cosa più facile è pensare di creare una società dove si possa abusare di tutti in modo che nessuno abbia più la possibilità di avere successo rispetto ad altri

    nessuno bullizzerebbe più un gay o un bambino effeminato in una scuola se si fa in modo da femminilizzare tutti...

    la soluzione costruttivista è una soluzione semplice, con la scusa di eliminare il bullismo e le diseguaglianze si crea quello che per i perdenti è un mondo più giusto e che si risolve nella vendetta verso chi nasce più fortunato.
    Come disse un mio amico lo stato dovrebbe occuparsi di livellare la fortuna personale dei cittadini.
    Colpire Gastone e dare a Paperino, anche il caso, la fortuna vanno combattuti secondo loro
    come ti permetti a vincere la lotteria? Restituisci tutti i soldi alla comunità noi non potremmo mai accettare di vedere un'altra persona ricca e felice mentre noi rosichiamo come castori

    non ha alcuna importanza l'impegno, il merito, sono tutte falsità secondo loro, anche il caso, la fortuna vanno combattute e sconfitte in nome della uguaglianza!

    il ragionamento è questo:
    nasciamo tuti uguali o no? E' questo che si dice giusto? E' questo il dogma moderno della uguaglianza?

    E come si controllare se siamo tutti uguali se non si guarda il punto di arrivo?
    Questa gente misura il paradigma della uguaglianza sempre e soltanto guardando il punto di arrivo

    fateci caso, si parla sempre di salari, si parla di posizioni di vertice ecc

    ma questi sono punti di arrivo, non di partenza

    non c'è un solo studio che si occupi del punto di partenza studiando appunto il punto di partenza ma partono tutti dal punto di arrivo e vanno a ritroso SEMPRE, non ci credete? Cercate un articolo di questa corrente di pensiero che faccia un ragionamento diverso. Si parte sempre dal punto di arrivo, poi si dice che se il dogma della uguaglianza deve valere vuol dire che c'è stato un errore

    ma se parti dal punto di arrivo vuol dire che l'unico modo per avere l'uguaglianza secondo te è dimostrato con uguaglianza di punto di arrivo

    eppure se glielo fai notare negano

    ho fatto delle conversazioni davvero interessanti in questi anni, gente che parlava di uguaglianza fare esempi legati ai salari (dove certo le ingiustizie non mancano questo va detto) per poi giungere alla stessa conclusione

    il dogma è quindi composto in questo modo
    1) siamo tutti uguali
    2) se non arriviamo tutti allo stesso punto qualcosa è stato sbagliato e la colpa è della società. Bisogna quindi modificare la società, ingegnerizzarla dall'alto per ovviare alla (secondo loro) innaturale evoluzione che ha portato alle diseguaglianze di punto di arrivo
    3) chi non è d'accordo è fascista nazista maschilista razzista omofobo ecc

    cominciamo dal
    punto 1: non siamo uguali nemmeno per il cazzo. Non nasciamo uguali, non c'è alcun diritto alla uguaglianza, l'uguaglianza a tutti i costi è coercizione e cancellazione della libertà individuale. L'uguaglianza a tutti i costi si chiama OMOLOGAZIONE cosa tipica dei regimi autoritari.

    punto 2: l'idea che si debbano bilanciare le fortune individuali in modo che tutti arriviamo allo stesso punto di arrivo a prescindere dal merito è il socialismo reale noto anche come comunismo e nasce sostanzialmente da un sentimento chiamato invidia, la sua applicazione si chiama vendetta.

    punto 3: quando qualcuno sa rispondere solo in questo modo senza nemmeno capire cosa sta dicendo (anche perché fascismo e nazismo hanno radice socialista, altroché) ci sta dicendo la ragione della sua invidia e del suo desiderio di vendetta: dalla vita non ha quello che vuole perché è un coglione incapace e non sa a chi dare la colpa


    questi sono i più estremisti, ma gli altri che ci sono vicino?
    Quelli un po' più ragionevoli di loro che non considerano del tutto male queste teorie perché in fondo le leggono su giornali che amano per mille altre cose finiscono per essere quelli che io chiamo "gruppo attiguo"
    un gruppo non direttamente interessato ma "complice", un gruppo che se si dovesse votare una legge di questo genere non sarebbero contrari a prescindere e non metterebbero alcun veto, indicandosi come possibilisti e fiduciosi

    i complici politici insomma, che per ottenere la vittoria su altri temi simili ai loro concede qualcosa agli estremisti, dai quali non prende mai le distanze.

    Ecco questo è il problema politico, non tanto il successo degli estremisti ma il modo col quale si afferma, attraverso una coalizione di gruppi attigui neutrali o leggermente ostili a questi temi ma non troppo da fare cadere un governo.

  2. #2
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    Predefinito Re: Analisi filosofica e culturale di ciò che bolle sui social

    Qui Jordan Peterson spiega magistralmente cosa intende
    perché i post modernisti (anche quando non sanno di esserlo) non vogliono il dibattito e impongono con la violenza la censura verso chi non la pensa come loro, spiega anche perché questa loro azione politica nasce dal risentimento e dall'invidia prima ancora che da un reale bisogno personale
    e spiega anche perché loro classificano tutti in categorie


    volete una prova del fatto che loro classificano le persone sulla base della etnia del gruppo e che misurano tutto sulla base del punto di arrivo senza minimamente mettere nella equazione il merito le capacità e il talento personali?
    eccola:

    in questo video si capiscono le seguenti cose:
    1) la dimostrazione delle disuguaglianze si ottiene col punto di arrivo, alla fine del video la gente vede chi sta avanti e chi sta dietro
    2) i fattori non dipendono assolutamente dalle capacità personali dell'individuo ma dalle emozioni o sensazioni soggettive con domande tipo "se vi è capitato di sentirvi in imbarazzo per aver mostrato affetto verso il vostro partner in pubblico" e da queste fanno derivare il loro grado di privilegio. Riuscite a capire il criterio di misura che hanno usato?

    guardatevi tutti i video come questi e guardate da quali media sono propagati. Ripetono tutti la stessa falsa logica.

    i sentimenti, le sensazioni come misura di stato di benessere oggettivo sul quale basare una azione politica

    per loro i sentimenti soggettivi sono fatti oggettivi
    con questo non voglio dire che i sentimenti o le emozioni soggettive non vadano tenute in considerazione, anzi soprattutto in famiglia sono cose importanti. In una squadra pure, l'armonia del gruppo è importante. In una grande azienda meno, ovvero certo sono cose tenute in conto ma non sono fattori determinanti, a meno che non coinvolgano una larga parte della azienda, allora è necessario correre ai ripari, perché se sono solo sentimenti soggettivi di una minoranza la si gestisce, se la cosa si diffonde vuol dire che non è tanto soggettiva ma è un problema reale.

    Quando restano prerogativa dei sentimenti di una minoranza chiassosa bisogna prenderli in considerazione?
    Si, in una famiglia si, e prendere un provvedimento affinché in qualche modo la famiglia torni ad essere unita

    in uno stato no, beh in generale no, bisogna accettare che ci siano minoranze in perenne conflitto tra loro sono sensazioni soggettive diverse.

    Però a pensarci bene c'è stato un sistema nato quasi un centinaio di anni fa che teorizzava che lo Stato fosse come una famiglia allargata all'intera nazione, non ricordo dove l'ho letta questa cosa, mi pare che il filosofo che aveva teorizzato questa cosa si chiamasse...
    Gentile mi pare, si Giovanni Gentile

    e il libro nel quale si esplicitava questa teoria della nazione come una unica famiglia si chiamava....




    ah non ve lo aspettavate eh? dite la verità
    ecco perché li chiamo fascisti rossi...

    infatti a Portland hanno cercato di boicottare un seminario al quale partecipava anche James Damore (quello licenziato da Goolag per aver osato dire che uomini e donne sono biologicamente diversi) e hanno dato di matto quando una scienziata ha detto che si sa che gli uomini sono mediamente più alti delle donne

    dei ragazzi sono impazziti a sentire questa cosa e hanno sabotato i microfoni e accusato gli speaker di fascismo e nazismo



    non trovate che siano teneri?
    A volte penso che l'odio che hanno per il fascismo nasca dall'invidia di non poter instaurare un regime altrettanto efficiente e con un controllo così capillare sulla libertà di pensiero
    se potessero farlo ne sarebbero deliziati specialmente se a capo di questo regime ci fossero loro

  3. #3
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    Predefinito Re: Analisi filosofica e culturale di ciò che bolle sui social

    che cosa hanno in comune tutti questi?
    Questo video riassume alcuni punti dietro il concetto base: chi non ha le palle di cambiare se stesso tende a dare la colpa agli altri e quando sono in tanti tendono a dare la colpa alla società nel suo complesso, che intendiamoci è tutt'altro che perfetta ma è pur sempre composta dagli stessi stronzi che passano il tempo a lamentarsene (qui ci sarebbe da parlare del teorema della merda universale ma questa è un'altra storia)
    se questi stronzi pensassero un po' di più a migliorare se stessi anziché rompere il cazzo agli altri forse anche la società nel suo complesso sarebbe migliore



    per correttezza va detto che se una società arriva al punto da marcire in questo modo ci devono essere delle cause

    alla fine del video Prager ne individua due:
    1) la fine della religione tradizionale (soppiantata da nuove religioni "civili" come i diritti delle minoranze, degli immigrati e il global warming)
    2) la scomparsa e l'annientamento della figura paterna (anche a seguito delle leggi sulla riduzione in povertà e sulla schiavizzazione dei padri separati)

    tutto vero, ma io ci aggiungo anche il già citato teorema di Lucy: felicità=realtà-aspettative
    dopo una vita di bambini viziati fomentati a credere ognuno di loro di essere esseri speciali senza esserlo davvero si è creata una generazione di gente infelice, invidiosa e rancorosa grazie al fatto che la realtà è infinitamente più misera delle incredibili aspettative che i bambini viziati si erano creati

    qui Tucker Carlson spiega il suo punto di vista sul fatto del declino della figura paterna


    naturalmente questi sono tutti o quasi analisti che in questo momento si identificano con la destra occidentale principalmente americana
    ma ci sono un sacco di intellettuali di sinistra che si sono dovuti spostare a destra per lo spostamento della sinistra verso il costruttivismo



    ce ne sono decine, centinaia
    sarà un caso?
    Non credo, e non credo che la cosa valga solo in America ma anche in Italia

    10 anni fa il PD di Veltroni era un partito che metteva il concetto di patria al centro, al punto da fare il simbolo col tricolore, aveva grande rispetto per la religione e certo non ammetteva un pensiero unico, infatti era il partito che includeva Fioroni, Binetti e persino Mario Adinolfi
    era un partito che parlava di uguaglianza di punto di partenza e non di punto di arrivo. Alla fine del 2007 uno dei primi interventi di Veltroni, quando c'era ancora il governo Prodi, fu chiedere una stretta di controllo sulla criminalità e sulla immigrazione a seguito di un fatto di cronaca che fece scalpore. Rivedendo episodi simili 10 anni dopo sappiamo quale è stata la reazione del PD...

    un partito che prese 12 milioni di voti nel 2008
    nel 2014 molti (me compreso) pensarono che Renzi avrebbe riportato al centro il partito ma sono (siamo) stati delusi.
    nel 2018 è arrivato al suo minimo storico e se si votasse di nuovo a breve scomparirebbe completamente

    10 anni fa le assurdità che si sentono adesso da alcuni esponenti non le diceva nemmeno Caruso di Rifondazione Comunista, si sarebbe vergognato a dirle probabilmente, lui che era considerato all'epoca lo scemo del villaggio
    quanto siamo cambiati in 10 anni con l'arrivo dei social?

    qualche domanda quelli che dicevano "abbiamo perso voti perché non siamo stati troppo di sinistra" (ascoltando i sapienti blogger de sinistra e certi giornali così tanto di moda adesso) dovrebbero porsela...

  4. #4
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    Predefinito Re: Analisi filosofica e culturale di ciò che bolle sui social

    i nostri amici de l'Individualista feroce hanno fatto un post con una citazione filosofica sulla uguaglianza



    che fa il paio con la famosa frase
    "gli animali sono migliori delle persone che dicono che gli animali sono migliori delle persone"

  5. #5
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    Predefinito Re: Analisi filosofica e culturale di ciò che bolle sui social

    Riflessioni molto interessanti e che condivido pienamente, ho letto solo il primo messaggio e poi leggerò con calma i successivi.

    Il punto più importante che hai individuato è secondo me la genesi filosofica di questo movimento, un razionalismo post-modernista e costruttivista (la realtà come dato da cui partire è completamente obliterata e censurata), ma con la novità che si tratta di un sistema di pensiero che ha conquistato l'uomo della strada (o delle reti sociali se vogliamo) ed è divenuto una mentalità diffusa, spesso inconsapevolmente.

    La pervasività di tutto ciò è impressionante e non ha conquistato solo la sinistra:
    in questo articolo si ricorda che la Cifuentes si è dimessa (governatore PP della regione di Madrid) ma la sua legge che impone la teoria gender nelle scuole madrilene è rimasta intatta, stato Etico, non c'è altra definizione possibile...

    Cifuentes lascia, ma resta la legge più liberticida d'Europa - La Nuova Bussola Quotidiana

    Lo scandalo che ha coinvolto la presidente dell'Assemblea autonoma di Madrid, Cristina Cifuentes. Ha lasciato l'incarico dopo essere stata scoperta a sottrarre creme di bellezza da un iper. Ma restano ancora i peggiori frutti della sua esperienza alla guida della regione spagnola: una legge per l'indottrinamento gender dai contenuti inquietanti.

  6. #6
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    Predefinito Re: Analisi filosofica e culturale di ciò che bolle sui social

    tempo fa notai un argomento che ho subito considerato ridicolo:
    la guerra alla mappa di Mercatore
    accusa:
    imperialismo! (e quindi razzismo dai)

    leggete questi articoli di TPI
    https://www.tpi.it/2016/07/22/dimens...esi-del-mondo/
    https://www.tpi.it/2016/11/07/mappa-mondo-piu-esatta/
    https://www.tpi.it/2017/03/20/scuole...ers-mercatore/

    si fa capire chiaramente che la mappa è stata fatta per mire di egemonia imperialista
    Secondo le autorità scolastiche di Boston, la strada per riscrivere il messaggio storico e socio-politico della mappa Mercatore, che esagera le dimensioni delle potenze imperialiste è ancora lunga.
    Dalle sue mappe l’emisfero settentrionale appariva più grande di quanto in realtà non fosse ed è con lui che i planisferi sono stati disegnati mettendo per convenzione l’Europa al centro.
    da notare questo passaggio
    La Germania era posizionata al centro della mappa, anche se in realtà si trova molto più a nord. Mercatore aveva infatti spostato la linea dell’equatore
    ci torneremo dopo

    ma perché una mappa che aveva lo scopo di aiutare la navigazione nel sedicesimo secolo mostrerebbe il desiderio imperialista?
    Perché?
    lo si capisce da qui
    cambiano la nostra percezione mentale di determinate aree del mondo.
    in pratica siccome la Groenladia ci sembra più grande dell'Africa in queste mappe che vediamo tutti i giorni noi saremmo portati a considerare più piccoli e inferiori gli abitanti dell'Africa.
    Un trip mentale niente male... roba da paranoici... ma chi ha mai pensato una stronzata simile?

    Gli autori e gli sceneggiatori della serie TV "west wing" che da noi è stata relativamente famosa (diciamo un "house of cards" ante litteram)
    Have We Been Looking at the Wrong Map for 500 Years?
    Have we been looking at the wrong map for the past 500 years? This question was raised in an episode of The West Wing which aired in February of 2001.
    “The Mercator projection has fostered European imperialist attitudes for centuries, and created an ethnic bias against the Third World.”
    “It distorts the relative size of nations and continents”
    “Look at Greenland… now look at Africa… The two land masses appear to be roughly the same size… Would it blow your mind if I told you that Africa, in reality, is 14 times larger?”
    “Here we have Europe drawn considerably larger than South America, when at 16.9 million square miles, South America is almost double the size of Europe’s 3.8 million.”
    “Alaska appears three times as large as Mexico, when Mexico is larger by .1 million square miles.”
    Germany appears in the middle of the map when it’s in the Northern most corner of the earth.”
    “When Third World countries are misrepresented, they’re likely to be valued less. When Mercator maps exaggerate the importance of Western civilization – when the top of the map is given to the Northern Hemisphere, and the bottom is given to the Southern – then people will tend to adopt top and bottom attitudes.”

    ma guardate bene la mappa originale di Mercatore: QUELLA VERA

    vi sembra che la Germania sia al centro? (al centro c'è Capo Verde!)
    Vi sembra che l'Europa sia tanto più grande?
    Vi sembra che l'emisfero nord sia volutamente più grande?

    Se vedete la mappa che è presente sul sito di TPI capirete che hanno preso una mappa sbagliata.
    (non si riesce a copiare qui l'immagine). Nella mappa su TPI attribuita per errore a Mercatore c'è l'Australia.

    Mercatore è vissuto nel 1500!!!! L'Australia non era ancora stata scoperta!!!
    Quella mappa che appare vecchia è in realtà una mappa moderna e non è quella di Mercatore.
    La cialtroneria di chi ha fatto il pezzo è notevole, va detto!

    L'autore del pezzo (che non si sa chi sia perché TPI ha reso invisibile il nome, come in tutti i suoi pezzi, chissà perché...) evidentemente nello scrivere questa frase non è andato a vedere se la mappa fosse davvero come la stava descrivendo.
    Non lo ha fatto perché in realtà il redattore di TPI aveva un altro mandato:
    prendere i pezzi di successo social americani e tradurli.
    Nessuna ricerca, quello che ha fatto questa cosa è stato pagato un cazzo e una banana, semplice traduzione di un pezzo scritto su un giornale di successo social americano: Slate, Saloon, Buzzfeed, Guardian, Fuffington ecc
    prendevano i pezzi con più condivisioni e li traducevano.
    Uno di questi (ma potrei fare 1000 esempi) era questa immane stronzata sulla mappa del povero Mercatore.
    Sarebbe interessante scoprire da quali di questi letamai online hanno tradotto, e forse facendo una ricerca lo scopriremo.

    Sappiamo però da dove ha preso questa stronzata il letamaio online americano che poi TPI ha portato in Italia in più pezzi:
    dagli sceneggiatori di West Wing

    degli sceneggiatori di FICTION che si sono inventati una storia o l'hanno ingigantita sceneggiata e romanzata

    come vedete il centro della mappa non è la Germania ma Capo Verde, si vede che gli sceneggiatori di West Wing non avevano mai visto la mappa di Mercatore, d'altro canto questi sono sceneggiatori mica cartografi! e nemmeno storici!

    Gia... ma la mole di giovani bimbiminchia rimbambiti che poi fomentati da quello che vedono nelle fiction e che poi riportano in articoli di giornale che fanno un sacco di condivisioni alla fine creano un caso "politico"
    in questo pezzo già linkato da me molte volte si spiega come e perché i grandi giornali americani abbiano riempito le redazioni di bimbiminkia piccolo borghesi viziati
    https://www.politico.com/magazine/st...t-coast-215048
    in questo caso ci sono state campagne di "sensibilizzazione" contro il cattivo imperialista e suprematista bianco Mercatore!

    cattivone!!!

    in realtà come spiega questo video di VOX (un'altro giornale disgustoso di estrema sinistra ma che ogni tanto fa analisi interessanti)


    e fa capire pure da dove arriva questo convincimento di Mercatore imperialista, ovvero dal telefilm citato di West Wing, una falsificazione storica vera e propria fatta in nome del successo (degli autori)

    e poi diciamolo una storia scritta bene piace e a nessuno importa se sia la verità o meno
    come nel caso del povero Salieri

    denigrato dal film di Milos Forman (quello che ha fatto anche il film "Hair" su una specie di rivoluzione hippy new age, era dell'acquario, bellissima canzone peraltro
    )

    qui un pezzo in italiano
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...orman/3556852/
    e qui uno in inglese
    BBC - Culture - What Amadeus gets wrong

    quel film ha fatto razzie di premi Oscar ma è basato su un falso storico, una leggenda montata da Pushkin per fare audience (ah la clickocrazia ante litteram)

    insomma una storia falsa ma verosimile, che facesse leva su alcuni pregiudizi e che permettesse al lettore di avere una visione manichea chiara nella quale ci sono i buoni e i cattivi coi quali identificarsi e sentirsi insieme a loro moralmente superiore ed ottenere la propria dose di droga quotidiana chiamata serotonina

    si è fatta leva sul conformismo, sul pregiudizio tipico delle persone senza spina dorsale, senza personalità, quelli che nell'esperimento 10 (il primo di questo video)

    dicevano che la barra più corta era la più lunga solo per conformarsi agli altri anche se vedevano l'opposto
    in questo esperimento ben 37 su 50 si sono accordati al conformismo anche se era facile capire che non fosse così

    ricordo un film con Tognazzi, stavano facendo un test a delle persone distribuendo biscotti, ne distribuiscono una prima serie a una cinquantina di persone dicendo che sono biscotti al latte, poi una seconda serie dicendo che sono biscotto alle uova (non ricordo bene l'ingrediente specifico).
    Poi chiedevano di alzare la mano a tutti coloro ai quali era piaciuto più il biscotto al latte e poi a tutti coloro ai quali era piaciuto di più il biscotto alle uova.
    Infine chiedevano di alzare la mano a chi non aveva trovato alcuna differenza.
    Solo Tognazzi alza la mano alla terza opzione mentre cerca con la lingua di liberarsi del biscotto tra i denti.
    Come avrete già capito non esisteva nessun latte e nessun uovo: i biscotti erano tutti uguali e solo chi aveva davvero uno spirito critico riusciva a vedere una cosa ovvia a chiunque si fosse impegnato a sentire il sapore piuttosto che le parole di chi distribuiva i biscotti.
    Tognazzi in quella scena è l'unico a essere assunto, ovviamente.
    Volevano uno capace di dire le cose come stanno non un conformista.

    la naturale tendenza a conformarsi ci fa tornare all'altro thread aperto in questa sezione, quello sulle bugie collettive che ci hanno fatto evolvere

    eggià, perché se non fossimo stati una massa di creduloni (con solo 1/4 nella migliore delle ipotesi con un certo spirito critico) probabilmente non ci saremmo nemmeno evoluti (almeno da come dice Harari)


    un altro esempio di come il racconto di cronaca venga romanzato ci viene dalla descrizione (che condivido) che fa Ascanio Celestini del lavoro di Travaglio (e potremmo dire di Saviano poi)
    https://www.ilcorrieredelgiorno.it/i...lo-il-carcere/
    loro fanno operazioni teatrali, sono sceneggiatori di un racconto romanzato il quale nel caso di Travaglio diventa una sentenza di tribunale decidendo dove sta la verità processuale, nel caso di Saviano diventa una analisi sociologica e politica fatta da uno che viene definito giornalista mentre invece è solo uno sceneggiatore e romanziere (è quello il suo mestiere!)

    ma perché tanta gente sta appresso a sti presunti intellettuali che in realtà sono solo degli sceneggiatori di FICTION?

    Perché molta gente di questa generazione è solo una spettatrice (qui potremmo rifarci all'altro thread da me aperto "l'era del consumatore e dell'utente" in questo caso potremmo dire l'era dello SPETTATORE), siamo pieni di gente che vive una realtà fittizia mutuata da telefilm, serie TV, film, libri, fumetti, meme sui social.
    Pieni di pregiudizi ridicoli e in molti casi masochisti o autolesionisti, ma come abbiamo già detto altrove il fatto di sentirsi moralmente superiori ci permette di avere quella scarica di serotonina che ci fa sentire vincitori di qualcosa e ci fa stare bene.

    Bisognerebbe insegnare alla gente a distinguere la realtà dalla fantasia e dalla sceneggiatura di una fiction, troppa gente non lo capisce e si è chiusa in una dimensione infantile di realtà virtuale senza bisogno del visore

    questa immagine sebbene affascinante è fuorviante: non c'è nessun sensore, c'è solo una generazione che si è nutrita di fiction come nessun'altra, che ha una infanzia irrisolta come nessun'altra, che non riesce a distinguere la realtà dalla fantasia

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    Predefinito Re: Analisi filosofica e culturale di ciò che bolle sui social

    Citazione Originariamente Scritto da Gianluca Visualizza Messaggio
    tempo fa notai un argomento che ho subito considerato ridicolo:
    la guerra alla mappa di Mercatore
    accusa:
    imperialismo! (e quindi razzismo dai)

    leggete questi articoli di TPI
    https://www.tpi.it/2016/07/22/dimens...esi-del-mondo/
    https://www.tpi.it/2016/11/07/mappa-mondo-piu-esatta/
    https://www.tpi.it/2017/03/20/scuole...ers-mercatore/

    si fa capire chiaramente che la mappa è stata fatta per mire di egemonia imperialista




    da notare questo passaggio

    ci torneremo dopo

    ma perché una mappa che aveva lo scopo di aiutare la navigazione nel sedicesimo secolo mostrerebbe il desiderio imperialista?
    Perché?
    lo si capisce da qui


    in pratica siccome la Groenladia ci sembra più grande dell'Africa in queste mappe che vediamo tutti i giorni noi saremmo portati a considerare più piccoli e inferiori gli abitanti dell'Africa.
    Un trip mentale niente male... roba da paranoici... ma chi ha mai pensato una stronzata simile?

    Gli autori e gli sceneggiatori della serie TV "west wing" che da noi è stata relativamente famosa (diciamo un "house of cards" ante litteram)
    Have We Been Looking at the Wrong Map for 500 Years?




    ma guardate bene la mappa originale di Mercatore: QUELLA VERA

    vi sembra che la Germania sia al centro? (al centro c'è Capo Verde!)
    Vi sembra che l'Europa sia tanto più grande?
    Vi sembra che l'emisfero nord sia volutamente più grande?

    Se vedete la mappa che è presente sul sito di TPI capirete che hanno preso una mappa sbagliata.
    (non si riesce a copiare qui l'immagine). Nella mappa su TPI attribuita per errore a Mercatore c'è l'Australia.

    Mercatore è vissuto nel 1500!!!! L'Australia non era ancora stata scoperta!!!
    Quella mappa che appare vecchia è in realtà una mappa moderna e non è quella di Mercatore.
    La cialtroneria di chi ha fatto il pezzo è notevole, va detto!

    L'autore del pezzo (che non si sa chi sia perché TPI ha reso invisibile il nome, come in tutti i suoi pezzi, chissà perché...) evidentemente nello scrivere questa frase non è andato a vedere se la mappa fosse davvero come la stava descrivendo.
    Non lo ha fatto perché in realtà il redattore di TPI aveva un altro mandato:
    prendere i pezzi di successo social americani e tradurli.
    Nessuna ricerca, quello che ha fatto questa cosa è stato pagato un cazzo e una banana, semplice traduzione di un pezzo scritto su un giornale di successo social americano: Slate, Saloon, Buzzfeed, Guardian, Fuffington ecc
    prendevano i pezzi con più condivisioni e li traducevano.
    Uno di questi (ma potrei fare 1000 esempi) era questa immane stronzata sulla mappa del povero Mercatore.
    Sarebbe interessante scoprire da quali di questi letamai online hanno tradotto, e forse facendo una ricerca lo scopriremo.

    Sappiamo però da dove ha preso questa stronzata il letamaio online americano che poi TPI ha portato in Italia in più pezzi:
    dagli sceneggiatori di West Wing

    degli sceneggiatori di FICTION che si sono inventati una storia o l'hanno ingigantita sceneggiata e romanzata

    come vedete il centro della mappa non è la Germania ma Capo Verde, si vede che gli sceneggiatori di West Wing non avevano mai visto la mappa di Mercatore, d'altro canto questi sono sceneggiatori mica cartografi! e nemmeno storici!

    Gia... ma la mole di giovani bimbiminchia rimbambiti che poi fomentati da quello che vedono nelle fiction e che poi riportano in articoli di giornale che fanno un sacco di condivisioni alla fine creano un caso "politico"
    in questo pezzo già linkato da me molte volte si spiega come e perché i grandi giornali americani abbiano riempito le redazioni di bimbiminkia piccolo borghesi viziati
    https://www.politico.com/magazine/st...t-coast-215048
    in questo caso ci sono state campagne di "sensibilizzazione" contro il cattivo imperialista e suprematista bianco Mercatore!

    cattivone!!!

    in realtà come spiega questo video di VOX (un'altro giornale disgustoso di estrema sinistra ma che ogni tanto fa analisi interessanti)


    e fa capire pure da dove arriva questo convincimento di Mercatore imperialista, ovvero dal telefilm citato di West Wing, una falsificazione storica vera e propria fatta in nome del successo (degli autori)

    e poi diciamolo una storia scritta bene piace e a nessuno importa se sia la verità o meno
    come nel caso del povero Salieri

    denigrato dal film di Milos Forman (quello che ha fatto anche il film "Hair" su una specie di rivoluzione hippy new age, era dell'acquario, bellissima canzone peraltro
    )

    qui un pezzo in italiano
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...orman/3556852/
    e qui uno in inglese
    BBC - Culture - What Amadeus gets wrong

    quel film ha fatto razzie di premi Oscar ma è basato su un falso storico, una leggenda montata da Pushkin per fare audience (ah la clickocrazia ante litteram)

    insomma una storia falsa ma verosimile, che facesse leva su alcuni pregiudizi e che permettesse al lettore di avere una visione manichea chiara nella quale ci sono i buoni e i cattivi coi quali identificarsi e sentirsi insieme a loro moralmente superiore ed ottenere la propria dose di droga quotidiana chiamata serotonina

    si è fatta leva sul conformismo, sul pregiudizio tipico delle persone senza spina dorsale, senza personalità, quelli che nell'esperimento 10 (il primo di questo video)

    dicevano che la barra più corta era la più lunga solo per conformarsi agli altri anche se vedevano l'opposto
    in questo esperimento ben 37 su 50 si sono accordati al conformismo anche se era facile capire che non fosse così

    ricordo un film con Tognazzi, stavano facendo un test a delle persone distribuendo biscotti, ne distribuiscono una prima serie a una cinquantina di persone dicendo che sono biscotti al latte, poi una seconda serie dicendo che sono biscotto alle uova (non ricordo bene l'ingrediente specifico).
    Poi chiedevano di alzare la mano a tutti coloro ai quali era piaciuto più il biscotto al latte e poi a tutti coloro ai quali era piaciuto di più il biscotto alle uova.
    Infine chiedevano di alzare la mano a chi non aveva trovato alcuna differenza.
    Solo Tognazzi alza la mano alla terza opzione mentre cerca con la lingua di liberarsi del biscotto tra i denti.
    Come avrete già capito non esisteva nessun latte e nessun uovo: i biscotti erano tutti uguali e solo chi aveva davvero uno spirito critico riusciva a vedere una cosa ovvia a chiunque si fosse impegnato a sentire il sapore piuttosto che le parole di chi distribuiva i biscotti.
    Tognazzi in quella scena è l'unico a essere assunto, ovviamente.
    Volevano uno capace di dire le cose come stanno non un conformista.

    la naturale tendenza a conformarsi ci fa tornare all'altro thread aperto in questa sezione, quello sulle bugie collettive che ci hanno fatto evolvere

    eggià, perché se non fossimo stati una massa di creduloni (con solo 1/4 nella migliore delle ipotesi con un certo spirito critico) probabilmente non ci saremmo nemmeno evoluti (almeno da come dice Harari)


    un altro esempio di come il racconto di cronaca venga romanzato ci viene dalla descrizione (che condivido) che fa Ascanio Celestini del lavoro di Travaglio (e potremmo dire di Saviano poi)
    https://www.ilcorrieredelgiorno.it/i...lo-il-carcere/
    loro fanno operazioni teatrali, sono sceneggiatori di un racconto romanzato il quale nel caso di Travaglio diventa una sentenza di tribunale decidendo dove sta la verità processuale, nel caso di Saviano diventa una analisi sociologica e politica fatta da uno che viene definito giornalista mentre invece è solo uno sceneggiatore e romanziere (è quello il suo mestiere!)

    ma perché tanta gente sta appresso a sti presunti intellettuali che in realtà sono solo degli sceneggiatori di FICTION?

    Perché molta gente di questa generazione è solo una spettatrice (qui potremmo rifarci all'altro thread da me aperto "l'era del consumatore e dell'utente" in questo caso potremmo dire l'era dello SPETTATORE), siamo pieni di gente che vive una realtà fittizia mutuata da telefilm, serie TV, film, libri, fumetti, meme sui social.
    Pieni di pregiudizi ridicoli e in molti casi masochisti o autolesionisti, ma come abbiamo già detto altrove il fatto di sentirsi moralmente superiori ci permette di avere quella scarica di serotonina che ci fa sentire vincitori di qualcosa e ci fa stare bene.

    Bisognerebbe insegnare alla gente a distinguere la realtà dalla fantasia e dalla sceneggiatura di una fiction, troppa gente non lo capisce e si è chiusa in una dimensione infantile di realtà virtuale senza bisogno del visore

    questa immagine sebbene affascinante è fuorviante: non c'è nessun sensore, c'è solo una generazione che si è nutrita di fiction come nessun'altra, che ha una infanzia irrisolta come nessun'altra, che non riesce a distinguere la realtà dalla fantasia
    "Secondo le autorità scolastiche di Boston, la strada per riscrivere il messaggio storico e socio-politico della mappa Mercatore, che esagera le dimensioni delle potenze imperialiste è ancora lunga."

    Scusa Gianluca ma non riesco a continuare a leggere...

 

 

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