La Repubblica
Roberto Fico e il Pd, atto secondo. Il presidente della Camera e la delegazione dem guidata dal reggente Maurizio Martina, si sono ritrovati questa mattina a 72 ore di distanza dal loro primo incontro. Tre giorni in cui i vertici del Movimento e quelli del Pd hanno dovuto far fronte soprattutto ai reciproci malumori interni: militanti in rivolta, malumori tra i gruppi dirigenti, accordo sì, accordo no. A prevalre sembra essere la linea del dialogo: una convergenza che potrebbe, a quasi due mesi di distanza dalle elezioni, dare un governo al Paese.
"Ci sono stati passi avanti", dice il reggente del Pd alla fine dell'incontro con Fico. Ancora: "Noi registriamo passi in avanti in particolare rispetto ad una richiesta fondamentale che avevamo avanzato e ciò che si chiude definitivamente una fase, quella della trattativa tra m5s e centrodestra". Poi la convocazione della direzione del partito che dovrà decidere sul patto di governo con i 5 Stelle: "Abbiamo deciso di convocare la direzione nazionale Pd il 3 maggio prossimo per decidere se e come accedere a questo confronto da comunità collettiva. Insieme discutiamo e poi insieme lavoriamo".
Dopo l'incontro con i dem, Fico riceverà il capo politico del suo Movimento, Luigi Di Maio, alle 13. E qui ad essere centrale sarà il fattore tempo. I Cinque Stelle potrebbero chiedere a Mattarella di allungare il mandato esplorativo affidato al presidete della Camera per poter permettere al Pd di affrontare tutti i passaggi interni che consentano di arrivare a una decisione. Tempo che i Cinque Stelle potrebbero utilizzare per una sorta di sondaggio lampo tra gli elettori che consenta di valutare, senza l'approssimazione fornita dalle reazioni social, l'indice di gradimento di un accordo di governo con gli ex avversari.
Un percorso che però potrebbe essere complicato proprio dai trascorsi tra i due partiti. Le critiche maggiori arrivano da una parte cospicua di dirigenti del Pd. L'ultimo a inntervenire in ordine di tempo è il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda. Che a Circo Massimo, la trasmissine condotta da Massimo Giannini su Radio Capital, dice: "Ci separano distanze siderali dal Movimento. Va bene il dialogo, è l'essenza della politica. Ma guai a fare un accordo".




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