«dobbiamo prepararci a elezioni entro poco tempo». Il voto è è la «strada maestra» per il premier mentre «chi dice il contrario, magari evocando formalismi costituzionali, afferma falsita». Sono toni ormai da campagna elettorale - e che di certo tornano a irritare il Quirinale che più volte ha sottolineato l'intangibilità delle proprie prerogative - quelli che il presidente del Consiglio usa in un messaggio-audio ai Promotori della Libertà e poi, in una passeggiata nel centro di Arona (Novara), ai cittadini che lo spronano ad andare avanti. Alle urne, d'altronde, lo incita a piè sospinto il Senatur che vede come la peste l'allargamento all'Udc. E d'altra parte il leader centrista rassicura Bossi, respingendo al tempo stesso il corteggiamento del Cavaliere: «Non so se il simpatico Umberto è stato vittima di un colpo di sole o ha bevuto qualche bicchiere di troppo, ma stia tranquillo: noi restiamo all'opposizione». Numeri parlamentari e sondaggi alla mano spingono il premier a toni sempre più ultimativi. Perchè «se il buon senso vorrebbe che ci sia una maggioranza» e lui è «ottimista per natura», Berlusconi non sembra così convinto che tutti abbiano intenzione di arrivare a fine legislatura.
BERLUSCONI: "PREPARIAMOCI A BREVE AD ANDARE A VOTARE" PD: "ATTO EVERSIVO"




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