Se il meridionale si lamenta che l' economia del sud è andata a puttane dal giorno dell' "unità" e che da allora lo stato centrale guarda solo al nord (si veda il Piano Marshall i cui soldi sono andati quasi tutti al nord) è vittimista , un piagnone , uno che non ha voglia di fare un cazzo, che non ha spirito imprenditoriale e quindi avrebbe il vizietto di tirare fuori cause esterne al "suo" fallimento.
Se il settentrionale si lamenta del fatto che il declino economico del nord è stato causato dall' euro non è vittimista, piagnone, fannullone ecc ecc ma dice la verità perché è impossibile che fallisca, è efficientissimo, il fallimento appartiene solo agli "africani" del sud
Insomma due pesi e due misure, io invece do ragione grosso modo a entrambi, il declino del sud è cominciato con l' unità e quello del nord con l' euro e tutti gli italiani sono persone in gamba, con voglia di lavorare e spirito imprenditoriale ma un' unità fatta male e l' entrata nell' euro ci hanno distrutto, quindi sarebbe il caso di avviare una vera unità (con un sud che non viene più emarginato dai grandi piani economici nazionali e dotato finalmente di infrastrutture degne di nota e basta con l' elemosina, non vogliamo né reddito di cittadinanza , né casse per il mezzogiorno, né cattedrali nel deserto) e uscire dall' euro.
PS: e fuori dall' Italia tutti i negri e i culi all' aria , anche quelli "integrati" e non farne entrare più manco mezzo. Che si facciano rientrare i nostri giovani che sono all' estero, loro si che son veramente delle risorse!




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