Quando Berlusconi ha fatto cadere il veto per la formazione del governo Lega - M5s, si è definito il suo un passo indietro o, più marcatamente, una resa della sua delegazione moderata nel ruolo di argine al populismo e all'estremismo. Qualcosa di vero ovviamente c'è in questi giudizi. Tuttavia le analisi in giro mancano di sottolineare che la mossa di Berlusconi non è unicamente una tragica accettazione di subalternità, piuttosto un brillante equilibrismo per tenersi in vita. Cercherò di spiegarlo brevemente in 4 punti.
1. Il leader di Forza Italia è riuscito a farsi passare anzitutto come saggio statista che permette la formazione di un governo e di dare una soluzione al paese. Ha così equilibrato alcune dichiarazioni troppo chiassose dell'ultimo mese, sintomatiche di un alleato minoritario (ruolo che proprio non gli si addice).
2. Mettere i bastoni tra le ruote all'incontro tra leghisti e grillini, due forze del cambiamento in piena salute, lo avrebbe fatto percepire come un guastafeste, residuo di un orizzonte politico del passato.
3. Andare alle elezioni subito non gli conveniva perché, nella migliore delle ipotesi, Forza Italia avrebbe visto ridursi di poco il suo già esiguo bottino elettorale. Poi, dopo nuove elezioni, il governo Salvini-Di Maio sarebbe partito lo stesso e, in tal caso, la delegazione di Forza Italia sarebbe stata ancora meno rilevante (Ad ora invece, senza i voti di FI, il governo che stanno provando a fare in queste ore avrebbe una debole maggioranza al senato).
4. Non sappiamo se Salvini e Di Maio riusciranno a trovare un accordo stabile o di breve vita, anzi è pure legittimo dubitare che lo trovino. Se ci riusciranno, la percezione di Salvini potrà cambiare nel sentire comune del paese: è difficile continuare ad essere una figura di rottura dopo essere stato al governo. E, nel caso che la legislatura non duri 5 anni (ipotesi possibile), Berlusconi tornerebbe alle urne dopo essere stato all'opposizione, il che è spesso un vantaggio nella dinamica democratica.
Vi prego di condividere le vostre opinioni in merito.
p.s. ho volutamente tralasciato la notizia della sua riabilitazione giudiziaria, per concentrarmi sull'aspetto politico. Ovviamente è un dato che va a rinsaldare tutte le idee espresse sopra.




Rispondi Citando
Se il governo NON va in porto manco con un PdC nominato da Mattarella...Di cosa parliamo???
Berlu in quel caso NON si troverebbe all'opposizione ma solo FUORI dai giochi NON so se la notizia della crisi delle trattative è vera, ma bisogna riconoscere che POTREBBE esserlo...

