Stanno partendo in queste ore (anzi, erano partite due giorni fa dopo la pubblicazione del falso contratto) le prime bordate dei perdenti e dei trombati alle ultime elezioni contro le proposte del non-ancora governo.
Nervosi. Preoccupati.
Ma anche prudenti come, ad esempio, i meloniani che potrebbero cambiare idea se per caso fosse dato un qualsivoglia incarico a Crosetto. Interessante l'atteggiamento tenuto poco fa dalla signora Santanché.
Prevale, però, la critica. E prevale anche la menzogna di chi, ancora oggi, si ostina a ripetere che non serve a nulla dare soldi alla gente per starsene a casa a far niente... Chi ha letto il "contratto" sa che il sussidio si perde se non si accettano tre proposte di lavoro e comunque in ogni caso dopo due anni.
Si ma i centri per l'impiego non funzionano...
E' vero. Chi ha avuto contatti con queste strutture lo può confermare.
Ora, però, la domanda è: se non funzionano si può fare qualcosa per migliorare la situazione o rinunciamo in partenza?
A sentire i "sapienti" perdenti e trombati pare siano propensi a rinunciare in partenza nonostante siano previsti 2 miliarduzzi da spendere per renderli operativi come si deve.
Questi neo-gufi sono come quelli che hanno appena comprato un'auto usata ma siccome pensano che il meccanico non la possa riparare, evitano di metterci la benzina.
La stessa gente che in quattro ore, nottetempo, ha trovato 20 miliardi per risanare le banche.
Dott. Kobra (Democritico)




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