Bellezza, si volta pagina
Parola di Bob Krieger, fotografo e giurato al concorso: «Non più seni prosperosi, al massimo la seconda, sederi straordinari, cosce palestrate». E ragazze più mascoline
IN ATTESA DI MISS ITALIA
Bellezza, si volta pagina
Parola di Bob Krieger, fotografo e giurato al concorso: «Non più seni prosperosi, al massimo la seconda, sederi straordinari, cosce palestrate». E ragazze più mascoline
Il fotografo Bob Krieger, giurato per l'edizione 2010 di Miss Italia
Il fotografo Bob Krieger, giurato per l'edizione 2010 di Miss Italia
MILANO - Diverse. Così le ha definite Bob Krieger, fotografo di fama internazionale (ora artista tanto da vantare la prossima sua mostra alla Imago Gallery a Londra per quattro mesi dal 23 settembre), uno dei giurati che con Rita Rusic, Giulio Base, Giullermo Mariotto, Duccio Forzano formano la cosiddetta giuria tecnica, in pieno lavoro a Salsomaggiore per le prefinali del concorso Miss Italia. In pratica i cattivissimi che devono sfoltire le fila delle 230 miss arrivate da ogni dove italico, destinate a rimanere in 60, le elette per la finalissima del 13 settembre.
Krieger, che significa diverse?
«Capisco che è un aggettivo strano, ma tutte queste ragazze rispondono a canoni estetici che escono dall’ordinario».
Cioè?
«La televisione ci propina da tanto tempo, delle bellezze dalle forme prosperose, decolleté generosi al punto che persino le giovanissime ricorrono al chirurgo per aumentare di taglia. Qui no, sembra quasi che si stia voltando pagina».
Ragazze in gara alle pre finali di Miss Italia
Ragazze in gara alle pre finali di Miss Italia
E allora, che ragazze sono?
«La mia definizione esatta è, più mascoline. Ovvero, seno al massimo della seconda a parte un paio, sederi straordinari, sodi, cosce toniche, palestrate».
Il lato b è quindi vincente?
«No, non è quello. Certo è un bel vedere. È come se l’interesse si fosse focalizzato più in basso. Sono le ragazze stesse a puntare su un’altra parte del corpo che non è il seno. Era da tanto tempo che non succedeva più questo».
Secondo lei, qual è il motivo?
«Già il concorso è come se fosse diviso a metà: 30 ragazze saranno scelte per la loro propensione verso il cinema, altre 30 per il lavoro di indossatrice. Tutte hanno come miti Kate Moss e Monica Bellucci. La prima è notoria per la sua magrezza, la seconda per la sua bellezza. Nessuna delle due ha avuto successo grazie al seno. Direi che la Bellocci è diventata più prosperosa dopo le gravidanze ma fuori discussione che il suo viso è stato vincente».
Perciò fine del seno?
«Addirittura, ma no, forse, però, i canoni estetici stanno mutando».
La fila delle 230 miss alle pre-finali, destinate a rimanere in 60 per la finalissima del 13 settembre
La fila delle 230 miss alle pre-finali, destinate a rimanere in 60 per la finalissima del 13 settembre
E le cosce?
«Come Naomi».
Bè, non esageri.
«Glielo assicuro, si vede che si esercitano, non so, faranno palestra, pesi ma i muscoli sono al loro posto, irrobustiti. Tutte parlano di grande passione per il ballo, magari sarà quello».
Bionde o more?
«Equamente divise».
Vede qualche cosa di rifatto?
«Per carità, è proibitissimo. Pensi che una ragazza davvero bella sarebbe stata straordinaria con gli occhi azzurri. Ma nulla da fare, nemmeno le lenti a contatto colorate. Forse una furba se le doveva mettere sin dall’inizio».
Escamotage da artista.
«Guardi, a dire il vero tutte queste ragazze mi fanno una grande tenerezza. Entrano una alla volta praticamente in mutande e si sottopongono alle nostre domande. Hanno un cesto con diversi oggetti, un cilindro, un bastone, una gamba mozzata sanguinante e loro ne scelgono uno a seconda di quello che vorranno fare da grandi. Se una sceglie di fare l’attrice, allora uno dei registi le chiede di interpretare una scena con l’arto tagliato altrimenti posa con un altro oggetto davanti all’obiettivo del fotografo e guardiamo come si muove. Oppure, se l’amore è per il canto, si mette a cantare senza musica. Non vorrei essere al loro posto».
I loro sogni nel cassetto, veline, o altri mestieri simili?
«Assolutamente no, la parola velina non è uscita da nessuna bocca. Studiano o già lavorano. Vorrebbero fare un’esperienza, magari su una passerella, ma non sanno ancora bene che significa».
C’è da crederci?
«Penso che non siano così smaliziate. È probabile che fare la velina non sia più di moda».
Genitori sempre attorno?
«Anche lì pare esserci una svolta: nessuna mamma nei paraggi».
Cambia davvero il mondo.
«Patrizia Mirigliani è straordinaria. Ha tutto perfettamente sotto controllo, tiene tutti in riga».
Si sta divertendo?
«Tantissimo, si assorbe la vitalità della gioventù. E la loro frenesia d’ arrivare. Pensi che hanno quattro minuti ognuna per convincerci di votare per loro».
Bellezza, si volta pagina - Corriere della Sera




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