<<Dollfuss riteneva che per rifondare lo Stato e la società era necessario rifondare l’ordine morale, ristabilendo Cristo come Re della Nazione, secondo la restaurazione della dottrina sociale della Chiesa. E Dollfuss non era inebetito dai surrettizi laicismi che resero insignificanti e talora dannosi i democristiani di ogni nazionalità: solo il cattolicesimo avrebbe permesso la rigenerazione morale degli austriaci demoralizzati dalla sconfitta bellica, dalla disintegrazione operata dalla lotta di classe e dalla corruzione partitocratrica. Ecco le sue parole: “Colla rivoluzione francese il materialismo e il liberalismo divennero la parola d’ordine del secolo. Il concetto dell’uomo integrale andò perduto, un brutale egoismo investì la società tutta. La gente non si sentì più unita e ognuno, brutalmente, prese ad approfittare di tutte le occasioni per sfruttare gli altri. Così ebbe inizio, dall’alto, la lotta di classe; soltanto in seguito si sviluppò la coscienza di classe negli operai sfruttati. L’operaio non si sentì più legato alla sua officina, né al padrone, ma in quest’ultimo prese a vedere il nemico”>>.




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