Ma sono proprio ignoranti? Pensiamo proprio di no... Sono semplicemente FALSI e IPOCRITI.
Di cosa parliamo? Della questione riguardante l'agente sotto copertura ovvero l'agente "provocatore".
Abbiamo sentito l'opinione di saccenti politicanti e giornalai SERVI affermare che questa figura investigativa indurrebbe altri a commettere reati il che, a prima vista, potrebbe esser vero.
In realtà sappiamo che questa figura già viene utilizzata in determinati casi su autorizzazione della magistratura per il tramite del pubblico ministero quindi siamo di fronte ad una prima MENZOGNA.
Ciò che non sapevamo e abbiamo scoperto ieri sera ascoltando il Presidente della II Sezione Penale presso la Corte suprema di cassazione PIERCAMILLO DAVIGO (mica un burattino qualsiasi...) è che l'Italia con:
nella quale convenzione all'art. 50 si fa riferimento a "Tecniche investigative speciali" che prevedono per gli stati aderenti alla convenzione l'introduzione "della consegna controllata e, laddove ritenuto opportuno, di altre tecniche speciali di investigazione, quali la sorveglianza elettronica o di altro tipo e le operazioni sotto copertura, entro il suo territorio, e a consentire l’ammissibilità in tribunale della prova così ottenuta".Legge 3 agosto 2009, n. 116
Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Convenzione di Merida, ndK) contro la corruzione, adottata dalla Assemblea generale dell’ONU il 31 ottobre 2003 con risoluzione n. 58/4, firmata dallo Stato italiano il 9 dicembre 2003, nonche’ norme di adeguamento interno e modifiche al codice penale e al codice di procedura penale. (09G0123) (GU n.188 del 14-8-2009
Qual'è il problema? Il problema è che, come scrive DAVIGO nel suo pamphlet reperibile QUI,
Dunque hanno ragione gli ignoranti mentitori? NO, perché in data 16/02/2018 una delegazione dell'ONU ha svolto una missione esplorativa all'ANAC (quella di Cantone, ndK) per valutare l'adempimento dello Stato Italiano alla suddetta convenzione. LINK"Ad oggi l’Italia è inadempiente rispetto all’obbligo nascente dalla Convenzione di Merida di introdurre le operazioni sotto copertura in materia di corruzione".
Nel comunicato finale si legge:
Come si vede le bugie hanno le gambe corte e i mentitori sbugiardati.Il processo di valutazione avrà un’ulteriore fase nel giugno 2018, quando all’Italia sarà indirizzato un rapporto contenente un giudizio sull’adempimento complessivo, nonché eventualmente raccomandazioni indirizzate a rendere più efficace l’azione dello Stato.
I governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni non hanno voluto adeguare il nostro sistema investigativo a quanto previsto nella convenzione sottoscritta e siccome sono "mancanti" spostano l'attenzione sul cosiddetto "giustizialismo" e i pericoli che esso comporterebbea.
Ovviamente, e noi lo speriamo vivamente, tale adeguamento dovrà essere ratificato dall'attuale governo Conte.
Alla faccia dei BUGIARDI.
Kobra (Democritico)




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