La Repubblica

La stretta è alle porte. Prima della pausa estiva il nuovo regolamento di pubblica sicurezza - l'ultimo, ancora in vigore, è datato 1946 - approderà in aula Giulio Cesare. Il provvedimento di marca grillina lascia pochi dubbi sulle intenzioni della giunta Raggi. I centurioni, le prostitute e i loro clienti, romani e turisti pizzicati a fare il bagno nelle fontane artistiche, parcheggiatori e commercianti abusivi: il Daspo urbano, nei progetti del M5S romano, dovrebbe portarli tutti via dalla capitale.


Ma procediamo con ordine: mutuata dal provvedimento ideato per contrastare il tifo violento dentro e fuori gli stadi, la nuova disposizione introdotta dal decreto Minniti prevede un allontanamento dal quartiere (o dalla città) per 48 ore. In caso di recidività, il Campidoglio segnalerà il multato in questura e sarà la polizia a decidere se tenerlo a distanza da Roma per 60 giorni.

La rosa dei comportamenti sanzionabili, rivista in ultima analisi dalla sindaca Virginia Raggi, è davvero ampia. Si parte dai Fori Imperiali e dai centurioni. Assieme ai saltafila, ai venditori di souvenir paccottiglia e a quelli di bottigliette d'acqua ( di dubbia provenienza) dovrebbero sparire dalla circolazione. Stop alle ordinanze " urgenti e contingibili", facilmente impugnabili davanti al Tar del Lazio, e via libera al nuovo regolamento. Ai vigili urbani il compito di farlo rispettare e applicare il Daspo.

Per non far girare gli agenti della municipale in tondo, la delibera prevede anche una perimetrazione della città: andranno controllate le zone sensibili a ridosso di ospedali, scuole, siti culturali e parchi. Nel mirino finiranno anche le zone della movida e l'Eur. Un riferimento, l'ultimo, non casuale. Da anni, infatti, i residenti del municipio IX chiedono un intervento deciso per limitare gli effetti della prostituzione: sporcizia, schiamazzi e degrado. Saranno accontentati. Nel provvedimento un intero paragrafo è infatti dedicato al fenomeno e prevede una doppia sanzione. Da una parte per le ragazze che, in déshabillé, si esibicono a bordo strada "in comportamenti provocatori". Dall'altra per i loro clienti: chi verrà fermato durante la contrattazione della prestazione o dopo essersi appartato rischia il Daspo e una multa fino a 400 euro.

Focus anche sul fenomeno dell'abusivismo commerciale e sui parcheggiatori. Rischiano l'allontanamento al pari degli ubriachi. Tolleranza zero per chi verrà trovato a infastidire il prossimo - musica ad alto volume, urla, spintoni, minacce - in preda ai fumi dell'alcol. La stretta è valida sia in strada (i romani non saranno allontanati per 48 ore dalla città per evidenti motivi, ma non potranno mettere piede nella piazza in cui sono stati fermati per lo stesso lasso di tempo) che a bordo degli autobus. Tra gli obiettivi dell'atto al vaglio della giunta pentastellata c'è anche la tutela degli autisti e dei passeggeri dei mezzi Atac.

Infine, come anticipato dall'agenzia Dire, il Daspo sarà applicato anche a chi verrà trovato a emulare Anita Ekberg a bagno nella Fontana di Trevi. Gli specchi d'acqua della capitale sono un tesoro da tutelare. Al pari dei siti archeologici: chi scavalcherà le recinzioni dei monumenti o proverà a portare a casa un ricordo "speciale" di Roma non sarà perdonato. Sarà Daspo.

È allo studio anche una stretta sull'evasione della tassa di soggiorno da parte degli albergatori e dei proprietari di b&b, agriturismi e case vacanza della capitale. Sul caso si muove anche la Corte dei Conti. La procura ha acceso il suo faro sul fenomeno (nel 2017 è costato 18 milioni di euro al Comune) e ha affidato un fascicolo al pm Bruno Tridico.