L'Italia sta tornando gigante nella produzione di navi? Seaview ci sta dando questa speranza.

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I numeri e le novità della più grande imbarcazione da crociera Made in Italy, pronta a solcare il Mediterraneo (d'estate) e l’Atlantico (in autunno-inverno) tra divertimenti hi-tech e proposte gourmet
Se David Foster Wallace fosse salito a bordo di quest’ammiraglia dalla portata e il profilo sorprendenti, avrebbe cambiato il titolo del suo saggio più celebre – Shipping Out (storia di una curiosa crociera ai Caraibi, ndr) – nel più consono Una cosa divertente che rifarò eccome.

Sì, perché la la MSC Seaview – il nuovo colosso della compagnia di navigazione svizzera brand leader in Europa, Sud America e Sud Africa – è destinato a riscrivere la storia dei viaggi in motonave: col suo peso superiore a 153 mila tonnellate di stazza lorda per 323.3 metri di lunghezza, 41 di larghezza e ben 72 di altezza, questo gigante dei mari – la più grande nave da crociera mai costruita in Italia – promette esperienze ineguagliabili (a seguito di investimenti per un volume complessivo di circa 800 milioni di euro).

Assemblata in provincia di Gorizia, presso Fincantieri di Monfalcone (lo stesso che concepì, nel 2017, la nave gemella, MSC Seaside) e inaugurata sabato 9 giugno alla Stazione Marittima di Genova, dopo il consueto varo al molo presieduto dalla più illustre delle madrine – Sophia Loren – questa perla di exterior design e ingegneria navale è in grado di accogliere 5.179 passeggeri e 1.413 membri dell’equipaggio, accomodanti in cabine interne o esterne terrazzate, sistemazioni con vasca idromassaggio e suite deluxe (pensate anche per gli ospiti con disabilità), oltre a un esclusivo Yacht Club – una sorta di “nave nella nave”, con tanto di maggiordomo h24 – riservato agli ospiti più esigenti.

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«Abbiamo concepito questa struttura – la seconda del progetto Seaside – puntando sugli spazi aperti, per renderla il più possibile “estroversa”», racconta l’architetto Marco De Jorio dell’omonimo studio di architettura ligure: «le aree di intrattenimento – come la Sports Arena, dove giocare a basket o calcio, e l’acqua-park Forest Adventure, un tripudio di scivoli a più altezze – sono raggiungibili rapidamente, complici due grandi lobby a sviluppo verticale che facilitano gli spostamenti. Il nostro target di riferimento è un pubblico giovane, in cerca di divertimento e relax».

Con sette spettacoli in perfetto stile Broadway, spazianti da esibizioni acrobatiche a rivisitazioni delle musiche dei Pink Floyd, l’ultima nata di casa MSC promette performance all’altezza delle sue dimensioni. E anche l’arte dell’improvvisazione ha un posto d’onore a bordo, fra sketch e fashmob inscenati nel sontuoso attiro su quattro ponti, mentre ai viaggiatori più intrepidi è destinata una teleferica da togliere il fiato, detta «Zip Line», con cui saettare per 105 metri dal punto più alto della nave.

Mai nome fu più indovinato – sea view, letteralmente: “vista mare” – per raccontare lo spirito e gli spazi di questo mezzo monumentale: una passerella in vetro corre per 40 metri regalando agli ospiti la sensazione di incedere sull’acqua, mentre dal «Ponte dei Sospiri», citando l’omonimo barocco veneziano, si volteggia sui flutti a 130 piedi di altezza, e nella promenade sul lungo mare – la più ampia camminata mai costruita a bordo di una nave da crociera – si godono ottimi cocktail al tramonto o cene con affaccio oceanico.

Servizi digitali innovativi – come braccialetti interattivi per geolocalizzare i bimbi a bordo o un consulente digitale che sfrutta il riconoscimento facciale producendo consigli personalizzati – si affiancano ai grandi classici della cruise ship: due piscine panoramiche, una palestra e un salone di hair-styling, un centro benessere (balinese), boutique con le migliori maison (da Valentino a Tommy Hilfiger passando per Furla) e una galleria d’arte con ispirate opere contemporanee, ma anche 20 locali fra bar e sale lounge che faranno la gioia (per non chiamarla gola) degli avventori.

E il viaggio – quello sensoriale – continua a tavola, tra le proposte di sei ristoranti tematici, dai sapori mediterranei dello chef stellato Ramón Freixa – che «compara la gastronomia alla moda, per una cucina tailor made… Come nel prêt-à-porter!» – ai piatti fusion del mitologico Roy Yamaguchi, dove la tradizione giapponese incontra l’élégance française o i colori della cucina hawaiana, navigando verso rotte suggestive – Marsiglia, Salvador de Bahia, Copacabana, solo per citarne alcune (qui la lista completa) – e attraccando alla volta di tour continentali (opzionali), percorribili anche in bici.

Salpate con noi, cliccando nella gallery in alto, a bordo del nuovo paradiso dei crocieristi. Per scoprire – come e meglio di Wallace – “intensità di blu anche oltre il blu più limpido che si possa immaginare”.