Tolta la scorta a Ingroia, la paura di Di Matteo: "E' in pericolo"
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Totalmente in disaccordo Di Matteo che lancia l'allarme: "Ingroia è in pericolo. La mafia e i potenti che colludono con la mafia non dimenticano".
"Mi è stata tolta la scorta - conferma Ingroia all'Agi - dopo 27 anni in modo burocratico, senza alcun confronto sulle attuali condizioni di rischio. Me ne sono lagnato formalmente con una lettera inviata prima all'allora ministro dell'Interno, Marco Minniti, poi al suo successore, Matteo Salvini, senza ricevere alcuna risposta. E' un fatto grave: io ero, sono e resto in pericolo".
“Che Stato è - commenta Lista del Popolo per la Costituzione - uno Stato che si rifiuta di proteggere e garantire la sicurezza di chi lo ha servito a lungo e fedelmente, mettendo a rischio la propria vita? La decisione di togliere la scorta ad Antonio Ingroia, per oltre 30 anni pm in prima linea nella lotta alla mafia, è gravissima e lascia sconcerti, nel merito e per la tempistica, visto che è arrivata subito dopo la sentenza del processo trattativa, di cui Ingroia è stato il ‘padre’. Ingroia ha fatto condannare mafiosi, uomini di Stato collusi con la mafia, ha denunciato e continua a denunciare il malaffare mafioso in tutte le sue sfaccettature. Che lo Stato metta a rischio la sua vita con la leggerezza di un atto burocratico è davvero sconcertante, chiediamo perciò al nuovo governo di provvedere quanto prima a garantire ad Ingroia la sicurezza cui ha diritto. Diceva Giovanni Falcone: ‘In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere’. Al Ministero tengano ben presenti queste parole”.
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