User Tag List

Risultati da 1 a 3 di 3
Like Tree4Likes
  • 2 Post By Lord Attilio
  • 2 Post By Lord Attilio

Discussione: Dopo la sinistra, il socialismo

  1. #1
    Centralista
    Data Registrazione
    06 Mar 2017
    Località
    Friuli
    Messaggi
    13,958
    Mentioned
    233 Post(s)
    Tagged
    33 Thread(s)

    Predefinito Dopo la sinistra, il socialismo

    DOPO LA SINISTRA, IL SOCIALISMO

    di Mimmo PORCARO

    La sinistra affonda. Maddài…?!
    Non si può passare impunemente dalla tutela del lavoro alla tutela del capitale senza pagare dazio. O meglio, lo si può fare finché il capitale svolazza allegro nei cieli della finanza, arricchisce la classe colta senza immiserire troppo gli altri, e tutti delizia con lo scintillio delle merci: tutti, a parte i poveracci smembrati, nel frattempo, da qualche bomba intelligente.

    Quando però le cose cambiano, quando la miseria è troppa, quando la violenza seminata per il mondo ti ritorna in casa, quando si svela il trucco della libera economia (che sta in piedi grazie alle banche centrali ossia grazie alla tanto deprecata politica), quando accade tutto questo o si sa rappresentare (e con durezza) il lavoro, o lo fa la destra. Che c’è di strano?

    La sinistra italiana scompare non perché ha tradito i propri valori, ma perché li ha realizzati.
    La sinistra in quanto tale, ossia in quanto è libera dal “peso ideologico” del comunismo e del socialismo, è soltanto progressismo, free trade, diritti umani, antistatalismo ed elogio di ogni innovazione purché sia tale.

    Ma poiché il progresso è progresso capitalistico, la sinistra si identifica non con l’eguaglianza ma proprio col dinamismo del capitale che tutto dissolve, a partire dai diritti sociali costati anni di dure battaglie.
    L’unico progresso che conta, quello nella qualità dei rapporti sociali, alla sinistra non interessa: sa troppo di comunismo.
    Ricordate Veltroni? “Noi siamo contro la povertà, non contro la ricchezza”: pensiamo quindi alla libera espansione del capitale, e un po’ di bene ne verrà per tutti, dopo! Ma dopo l’espansione finisce, e qualcuno presenta il conto. Molto salato.

    Altrove magari non sarà proprio così, e da qualche parte “sinistra” non farà rima con vergogna: ma in Italia chiunque oggi parli di ricostruzione della sinistra o è un fesso o è un pericoloso reazionario.
    Dopo la sinistra non ci può essere “più mercato”, “più liberismo”, “più Europa”. Ci può essere solo la destra o un socialismo che parta dalla ripresa della sovranità nazionale e quindi della politica. Meglio il secondo.

    Chi in questi decenni si è sentito di sinistra soprattutto perché voleva tutelare il lavoro, i servizi sociali, lo stato democratico e con esso la possibilità di scegliere collettivamente il proprio destino, ha solo una scelta: ripensare e riproporre il socialismo.

    L’Italia ha bisogno dell’intervento dello stato, e questo non ha niente a che fare col ciclico ritorno del “partito della spesa” (Craxi, Berlusconi ed oggi Conte), ma con l’azione pianificata di un’impresa pubblica trasparente. Nel mondo, la crisi e la guerra svelano nuovamente i limiti storici di un sistema, e chiedono risposte radicali che per ora vengono da destra: scontro fra stati, statalismo privatistico, autoritarismo. Noi dobbiamo riproporre invece l’equilibrio mondiale, il controllo politico dell’economia ed il controllo popolare della politica.

    Bisogna tornare al “fatidico ’89”: allora, invece di cercare un’alternativa rossa al socialismo reale, si è sposata la causa opposta.
    Non ci si è limitati alla presa d’atto d’una sconfitta ed alla dura critica delle impostazioni di un tempo: si è preferito passare armi e bagagli nelle fila di quello che solo ieri era un nemico.

    Del resto, una generazione di funzionari cresciuta nell’idea che il potere dei lavoratori si identifica con la presenza del “loro” partito nelle istituzioni, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di governare.

    Invece di perdere onorevolmente insieme alla propria causa ed alla propria classe, ha quindi finto, o svelato, d’aver fatto sempre parte dello schieramento opposto, e di essere trai vincitori. Ed ora ha avuto la sua nemesi, generando figli mostruosi che l’hanno azzannata, guidando poi tutti ad una sconfitta senza appello: e non è finita qui.
    Bisogna tornare al “fatidico ’89”, per fare la scelta contraria.

    http://www.ancorafischiailvento.org/...il-socialismo/

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Jan 2013
    Messaggi
    19,436
    Mentioned
    28 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: Dopo la sinistra, il socialismo

    ci vuole più stato, o meglio uno stato che sia presente e sappia intervenire dove c'è necessita.
    nei momenti di crisi lo stato deve aumentare la sua presenza e i suoi investimenti.
    ma non ci vuole solo stato, altrimenti si ha solo povertà
    orgogliosamente detentore della tessera numero 4 di "e ma il pd" (Gonfu for ever).

  3. #3
    Centralista
    Data Registrazione
    06 Mar 2017
    Località
    Friuli
    Messaggi
    13,958
    Mentioned
    233 Post(s)
    Tagged
    33 Thread(s)

    Predefinito Re: Dopo la sinistra, il socialismo

    Citazione Originariamente Scritto da furioso2013 Visualizza Messaggio
    ci vuole più stato, o meglio uno stato che sia presente e sappia intervenire dove c'è necessita.
    nei momenti di crisi lo stato deve aumentare la sua presenza e i suoi investimenti.
    ma non ci vuole solo stato, altrimenti si ha solo povertà
    Non è un problema di povertà, dato che nei paesi con economia di piano il tenore di vita è sempre cresciuto, ma dell'eccesso di volontarismo economico che comporta uno statalismo puro. Se invece di conoscere i processi economici per guidarli in senso socialista, imponi la tua volontà sul sistema economico, rischi di provocare processi alla lunga incontrollabili e che ti rodono dall'interno (nell'URSS per esempio l'economia sommersa che ha provocato una diffusa corruzione, oltre alla crescita stagnante).

 

 

Discussioni Simili

  1. Chi dopo Silvio, chi dopo Salvini...e chi dopo Grillo.
    Di maggio nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 25
    Ultimo Messaggio: 16-06-16, 11:30
  2. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 04-08-12, 23:17
  3. Risposte: 130
    Ultimo Messaggio: 06-04-12, 21:39

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226