Cosa pensate della faccenda? Se c'è già un 3d linkatemelo :gluglu:


Cosa pensate della faccenda? Se c'è già un 3d linkatemelo :gluglu:
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


Penso che Feltri e gli altri uomini del P.E. avrebbero potuto trovare qualcosa di meglio per sputtanare Fini.


Sul forum di politica nazionale c'è questo thread aperto da due mesi sulla casa di Montecarlo http://forum.politicainrete.net/poli...chicane-2.html
Ultima modifica di C@scista; 29-08-10 alle 21:08


Io non ho seguito molto la questione, ma mi sembra che questa cosa possa distruggere totalmente Fini, se spiegata a dovere. Il problema non è tanto nell'illegalità di quello che ha fatto, ma nella pressoché totale mancanza di rispetto che ha verso il suo partito (passato, presente o futuro) e la gente in generale. Quella nobildonna ha lasciato la casa al partito perché era una fascista convintissima, e lui l'ha presa e regalata a suo cognato...
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.






Seguendo questo ragionamento Berlusconi avrebbe già dovuto ritirarsi alle Maldive da un bel pezzo, agli italiani di queste questioni frega poco dato che ormai, dopo 60 anni di repubblichella, cose di questo genere sono diventate la normalità e ormai quasi non fanno più notizia. Per abbattere Fini ci vorrebbe qualcosa di ben più gustoso, sul modello del caso Boffo.


I veri o presunti reati che ha commesso Berlusconi non lo mostrano come un calcolatore che utilizza il partito come uno strumento personale. Secondo me questo, l'aver tradito la fiducia di una persona defunta che aveva lasciato dei beni in eredità al partito per via della sua fede politica, è di gran lunga peggio...
Gli Arya seggono ancora al picco dell'avvoltoio.


se avessi venduto a 300 mila semplicemente qualcosa che ha un valore di mercato di 2 milioni, la finanza mi avrebbe gia' blindato e probabilmnte sarei sotto processo tributario con l'aggravante del penale


"Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori" (Costanzo Preve)