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Discussione: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

  1. #1
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    Predefinito Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    Chiunque arrivi al governo cerca di realizzare le promesse elettorali e per farlo ha bisogno di risorse economiche, sempre poche in questa fase storica. Nella stessa condizione si trova anche il governo giallo-verde, Conte-Di Maio-Salvini.




    Ma c’è un buco nero in cui si possono trovare miliardi, in un mondo protetto dalla politica: le cooperative o finte cooperative. Con la scusa di svolgere attività mutualistiche non pagano le tasse acquistando un ingiusto vantaggio sulle condizioni di lavoro rispetto alle altre aziende e quindi sul mercato.

    Per parlare di rilancio dell’economia, di equità nel trattamento dei cittadini, tra chi paga le tasse, anche troppe e si suicida perché non ci riesce più, e chi non le paga “per legge”come le cooperative, occorre seriamente affrontare questo mondo in cui vi è un fiume di denaro in un mare di ingiustizie sociali.

    Le cooperative italiane producono un fatturato dichiarato superiore ai 151 miliardi di euro annui. Controllano (parliamo delle coop rosse, i colossi della Grande distribuzione organizzata, il primo player italiano nella classifica mondiale dei supermercati) la seconda assicurazione italiana, Unipol. Il solo fatturato di 151 miliardi di euro è simile al Pil di interi Stati europei, più grande del Pil dell’Ungheria o di Slovenia, Croazia e Bulgaria messi insieme. In aggiunta le banche di credito cooperativo raccolgono da sole 160 miliardi di euro.

    Un mondo in cui non si comprende dove inizi l’economia e dove finisca la politica. Viste le migliaia di porte girevoli di politici che diventano cooperatori o cooperatori che diventano politici nessuno ha mai voluto riformare questo sistema. Un mondo chiuso, coeso, garantito e che ha sempre potuto agire indisturbato. Le cooperative sono un insieme di contraddizioni che passano inosservate: pagano pochissime tasse o non ne pagano affatto, si controllano da sole, giocano in Borsa, raccolgono il denaro a vista anche se non potrebbero farlo (per legge è permesso solo alle banche), possono pagare i lavoratori cifre da fame o addirittura “farli pagare” per lavorare (per diventare socio della cooperativa ed avere il lavoro devi versare delle quote associative) ed è tutto in regola.

    Sapete quante tasse pagava la cooperativa sociale, da 60 milioni di fatturato, dell’ex detenuto Salvatore Buzzi dell’inchiesta Mafia Capitale? Quello che diceva che con gli immigrati si guadagnava più che dalla droga. Zero.

    E queste perché la sua coop non faceva impresa per “fare soldi” ma svolgeva un’attività mutualistica tra soci. Le coop, sulla carta, non svolgono attività speculative. A guardarle come sono oggi, i padri fondatori si rivolterebbero nella tomba, quelli che nell’800-‘900 le hanno create per dare un aiuto, un assistenza medica o attrezzi da lavoro a braccianti, fabbri o muratori che morivano di fame e fatica. Oggi vale la regola che se le attività o i ricavi o le vendite della cooperativa sono fatte prevalentemente da soci (per un monte superiore al 50% delle attività) le tasse si possono anche “volatilizzare”.

    A fine anno non pagano le tasse sull’utile netto come tutti noi mortali. Da quel 100% di utile viene sottratto il 30 per cento, che finisce in una riserva indivisibile e diventa capitale dell’azienda, poi un altro 3% destinato a fondi mutualistici che la costellazione coop utilizza per investimenti. Le tasse da pagare però non saranno calcolate sull’intera cifra rimanente, cioè il 67%, ma su una percentuale ancora inferiore, a seconda del tipo di cooperativa: quelle di consumo (i grandi supermercati) pagano le tasse solo sul 65% dell’utile netto, le coop di lavoro (edili, di costruzione, di servizi) solo sul 40% dell’utile, quelle agricole solo sul 20% e le coop sociali, tipo quella di Buzzi, pagano zero. Le stesse coop sociali che si sono tuffate a pesce nel business dell’immigrazione, passando da fatturati di poche migliaia di euro a milioni (per la tassazione vedi anche la tabella che il sito fiscoetasse.com ha dedicato all’argomento).




    Tutte le altre imprese come possono competere in un sistema del genere? Costrette a versare allo Stato anche il 75% dei loro utili. Dov’è il libero mercato? Un’equa concorrenza? La libera formazione dei prezzi? Con queste condizioni è ovvio che le cooperative fagocitino tutto e vincano ogni tipo di appalto, esercitando una concorrenza sleale nei confronti di chiunque e distruggendo anche il lavoro altrui. E chi rimane è davvero un mostro di bravura.

    In più raccolgono denaro dai soci come fossero una banca, per un ammontare complessivo annuo che va dai 10,8 a i 12 miliardi di euro, il famoso prestito sociale. La prima voce che sparisce in caso di fallimento, come ci raccontano numerose inchieste giudiziarie, è la perdita dei risparmi dei soci che pensano invece di essere garantiti più dei correntisti delle banche perché le cooperative propagandano il fine etico del mutualismo. Parliamo di denaro raccolto a vista, libretti che chiunque può aprire. Basta andare in un qualsiasi supermercato dell’arcipelago delle coop rosse per vederlo. Attività, come scrive Banca d’Italia, consentita solo alle banche, date le garanzie che forniscono. Eppure le coop, anche se non potrebbero, lo fanno ugualmente. Capitali poi che vengono investiti in Borsa come da anni spiegano le ricerche di R&S Mediobanca. I soldi del mutualismo fruttano di più con la speculazione finanziaria.

    In più le coop si controllano da sole. Pagano quote di iscrizione ad una centrale cooperativa (Legacoop, Confcooperative, ecc…), come potrebbe fare un iscritto ad un partito, e queste poi fanno politica, esercitano un controllo su di loro e verificano il profilo mutualistico. Il Mise, ministero dello sviluppo economico, può svolgere controlli in casi straordinari e su richiesta dei soci che si dovrebbero esporre contro i vertici. Buonanotte! Attività che negli anni è apparsa addirittura inesistente per mancanza di fondi e di volontà, se non addirittura ridicola visto che veniva svolta nel tempo libero dagli ispettori. Le comiche.

    E non è finita. Esiste anche un sottomondo delle stesse cooperative fatto di lavoratori che associati forniscono le merci alla grande distribuzione o i servizi nei grandi appalti.

    Vista l’enormità delle storture economico-fiscali appena raccontate, le condizioni disumane e le paghe da fame, a 2-3 euro l’ora, di queste migliaia di lavoratori sarebbero un fatto accessorio se non avessero effetti schiavistici. Perché nei sotterranei dei miliardi delle coop c’è una moltitudine di persone sottopagate di ogni genere: facchini, trasportatori, barellieri, operai, muratori, impiegati, macellai, braccianti, lavoratori della conoscenza, donne delle pulizie. Dal nord al sud entrano ed escono da altre cooperative che cambiano identità ad ogni alito di vento grazie a dei prestanome ed evadono il fisco come consuetudine. Un contesto a cui ci siamo abituati. Ma girarsi dall’altra parte come fanno i tanti soloni di sinistra vuol dire essere complici. Così come hanno fatto finta per anni di non vedere la contraddizione dell’articolo 18: in un solo settore non è mai stato applicato. Indovinate quale? Quello delle cooperative.

    Una seria riforma del sistema (risultano attive più di 78.000 cooperative), mai vista in 70 anni, potrebbe far recuperare entrate per miliardi di euro e imporre di pagare le tasse a chi per dimensioni e fatturati finge di essere una cooperativa quando invece è una s.p.a. o qualsiasi altro genere di società. Un processo, questo di riforma, che dovrebbe andare di pari passo con la valorizzazione delle piccole cooperative che davvero svolgono attività mutualistica tra soci e con la lotta alle condizioni di sfruttamento dei lavoratori. Il paradosso oggi è che proprio le cooperative, ideate per difenderli, sono diventate il modello dello sfruttamento legale dei lavoratori.

    Il primo quotidiano on-line - Affaritaliani.it
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    ... sarà certamente come scrive l'articolo, mi sfugge solo il motivo principale cui le imprese paghino il 75% degli utili anziché costituirsi a che loro sotto forma di cooperativa, ma l'articolo non lo dice e chiederlo ad un bananas sarebbe ... improbabile.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

  3. #3
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    Ma va la', lo sanno tutti che si tratta di milioni dii miliardi.

  4. #4
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    Citazione Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggio
    ... sarà certamente come scrive l'articolo, mi sfugge solo il motivo principale cui le imprese paghino il 75% degli utili anziché costituirsi a che loro sotto forma di cooperativa, ma l'articolo non lo dice e chiederlo ad un bananas sarebbe ... improbabile.
    detto questo, l'art.45 della costituzione è una cagata pazzesca che nemmeno la Corazzata Potiomkin...
    Qu'ils mangent de la brioche.

  5. #5
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    Pensare che ci sono città come Imola dove almeno l'85% della popolazione lavora per una coop.
    E in quella città il centro commerciale ha marchio Coop ha fatto fallire i negozi al suo interno (gelateria, ristorante, pizzeria, libreria...) aprendo i suoi corrispettivi: ristorante coop, gelateria coop, libreria coop... in una competizione disonesta e sbilanciate in quanto i proprietari delle attività (ora in miseria) avevano spese che la coop non ha.
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  6. #6
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    Citazione Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggio
    ... sarà certamente come scrive l'articolo, mi sfugge solo il motivo principale cui le imprese paghino il 75% degli utili anziché costituirsi a che loro sotto forma di cooperativa, ma l'articolo non lo dice e chiederlo ad un bananas sarebbe ... improbabile.
    Perchè in generale distribuire gli utili è parecchio limitato, oltre che alla fine tra fondo mutualistico, irap e divieti vari il conto è lo stesso. Poi bisogna vedere se ne fanno di utili, la maggior parte delle cooperative operano a bilancio in equilibrio o perdita. Infatti sono chiacchiere per bananas, dalle cooperative non caveranno un euro. Ma la buttano lì, fanno casino un'altra settimana e tra poco è Agosto, ed anche questo mese non hanno fatto niente.
    I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.

  7. #7
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    Citazione Originariamente Scritto da Immanuel Visualizza Messaggio
    Perchè in generale distribuire gli utili è parecchio limitato, oltre che alla fine tra fondo mutualistico, irap e divieti vari il conto è lo stesso. Poi bisogna vedere se ne fanno di utili, la maggior parte delle cooperative operano a bilancio in equilibrio o perdita. Infatti sono chiacchiere per bananas, dalle cooperative non caveranno un euro. Ma la buttano lì, fanno casino un'altra settimana e tra poco è Agosto, ed anche questo mese non hanno fatto niente.
    ... a settembre poi sbandiereranno la grossa conquista del nuovo sistema di tassazione del terzo settore ... che poi sia un anno e mezzo che è stato definito non ha alcuna rilevanza, il bananas è famoso per il suo acume.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

  8. #8
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

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  9. #9
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    Freelance e cooperative: cambiamo la legge che tutela i furbetti - Parlamento europeo 5 Stelle Europa - MoVimento 5 Stelle Parlamento Europeo - Gruppo EFDD

    L'articolo 45 della Costituzione italiana recita: "la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità". Le cooperative a differenza delle altre società dovrebbero perseguire finalità di tipo mutualistico, ossia dovrebbero garantire beni o servizi ai soci a condizioni migliori rispetto a quelle di mercato. In sintesi, i soci dovrebbero svolgere il loro lavoro a favore della cooperativa e quest'ultima dovrebbe garantire beni e servizi ai soci stessi a condizioni più favorevoli.

    Lo scopo mutualistico tutelato dalla Costituzione italiana fa sì che le cooperative abbiano dei vantaggi fiscali rispetto alle altre imprese e ai lavoratori autonomi. Mentre un'impresa o un lavoratore autonomo paga le tasse sul 100% dell'utile, una cooperativa può arrivare ad una detassazione fino al 57%.

    In questo modo le coop pagano meno della metà delle tasse pagate da un comune imprenditore. Un esempio renderà tutto molto più chiaro: con un utile di 100 un'impresa o un lavoratore autonomo pagano le imposte su 100 arrivando a versare all'erario oltre 50, mentre una cooperativa con lo stesso utile di 100 paga le imposte solo su 43 versando all'Erario, a parità di aliquote, circa 22. Quindi, meno della metà! Non solo.

    Le cooperative di produzione e lavoro hanno diritto anche a una detassazione pari all'IRAP e le cooperative sociali, a determinate condizioni, possono avere addirittura una detassazione totale. Per quanto riguarda i contributi previdenziali (INPS ed INAIL) formalmente dovrebbero essere gli stessi delle altre imprese e il costo del lavoro non dovrebbe variare da cooperativa ad altra società a parità di contratto e di mansioni del lavoratore. Ma nella realtà spesso non è così poiché, variando il contratto e l'inquadramento del lavoratore, diminuiscono anche le retribuzioni e i contributi previdenziali e, per l'effetto, le pensioni.

    Tanto è vero che, per ribadire il principio, è stato necessario l'intervento della Corte Costituzionale con la sentenza 59/2013 pronunciata con l'opposizione delle cooperative costituite nel giudizio. Solo per fare un esempio, il contratto collettivo di riferimento dei lavoratori che si occupano di comunicazione e Web Marketing nelle cooperative è molto spesso il contratto collettivo dell'artigianato e non quello molto più vantaggioso del commercio o del terziario (il contratto del terziario prevede ad esempio la quattordicesima non prevista per l'artigianato).

    Inoltre, a parità di lavoro, il socio lavoratore che ha una piccola quota percepisce una retribuzione molto inferiore ai soci di maggioranza. In breve, le cooperative che svolgono servizi in concorrenza con un'impresa o un lavoratore autonomo hanno vantaggi fiscali che gli altri non hanno e, molto spesso, assumono "soci lavoratori" a condizioni più favorevoli. In questo modo non solo la concorrenza viene falsata (per questo motivi molte PMI sono sul piede di guerra nei confronti delle coop), ma vengono anche compressi i diritti ed i salari dei lavoratori.

    Concludo con un altro esempio: tre imprenditori furbi che vogliono intraprendere un'attività di Web Marketing e sbaragliare la concorrenza abbassando i prezzi potrebbero costituire una coop e assumere come soci lavoratori dei professionisti (con il contratto collettivo per l'artigianato) e, infine, rilasciare una tessera socio ai clienti; in questo modo potrebbero abbassare i prezzi poiché godrebbero di una detassazione fino al 57%, pagherebbero retribuzioni e contributi previdenziali più bassi (meglio ancora se i lavoratori fossero freelance, quindi, disponibili solo all'occorrenza) e non verserebbero ai dipendenti la quattordicesima. All'opposto, l'impresa costretta a pagare il 100% delle tasse, le retribuzioni del terziario e contributi previdenziali pieni e, ancora, la famigerata quattordicesima, non reggerebbe il confronto e, molto probabilmente, fallirebbe inesorabilmente. Insomma, a rimetterci in Italia sono sempre i lavoratori e le PMI. È ora di dire basta!".

  10. #10
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    Predefinito Re: Ecco dove Lega-M5S possono trovare miliardi: facendo pagare le tasse alle Coop

    Bisogna riformare le così dette società senza fini di lucro, tutte queste sono tutte false cooperative.

 

 
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