MEETING CL
Crisi, Barroso richiama l'Italia
"E' in difficoltà sui conti pubblici"
Crisi, Barroso richiama l'Italia "E' in difficoltà sui conti pubblici" Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso
RIMINI - I conti pubblici italiani preoccupano l'Unione Europea. Nonostante per alcuni aspetti come la solidità del sistema bancario e il debito privato il nostro paese sia messo meglio di altri. Lo ha sottolineato il presidente della Commissione europea Josè Manuel Durao Barroso, intervenuto al meeting Cl di Rimini. L'Italia, sul fronte della crisi, "per alcuni aspetti è messa meglio di altri Paesi: ha un sistema bancario solido, non ha problemi di debito privato, un livello di concorrenza forte in diversi settori, un livello di disoccupazione stabile". Ma, avverte il presidente della Commissione, ha "grosse difficoltà sul debito pubblico e sul deficit di bilancio, e credo che su questo ci sarà molto da lavorare per ripristinare la fiducia".
Secondo Barroso servono "posizioni coraggiose" da parte degli stati membri e di tutte le istituzioni comunitarie nell'affrontare la situazione economica. Non manca un'iniezione di ottimismo. "Ogni crisi può essere anche una benedizione. Dietro ogni crisi si nascondono opportunità di risolvere vecchi problemi con nuove soluzioni". In Europa, dice Barroso, "è possibile se c'è il coraggio di imparare le lezioni. Il messaggio che voglio lanciare è che abbiamo bisogno di una Europa più forte".
L'Europa vive oggi, sul fronte della crisi, una fase ancora "volatile e con alcune difficoltà". Ma, dice il presidente della Commissione Europea "la direzione è giusta". Barroso ha indicato che "almeno in Europa, sono state prese decisioni corrette, guardiamo al futuro con fiducia senza poter però ancora dire che riposiamo sugli allori. Non è detta l'ultima parola". Barroso ha poi preferito non commentare i dati di oggi sul Pil americano: "Siamo inondati di notizie e non tutte sono chiare. Preferisco non commentare le notizie giorno per giorno".
(27 agosto 2010)http://www.repubblica.it/economia/20...51/?ref=HREA-1
A settembre nuova manovra. La chiameranno "manovra dell'amore"




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