In questi giorni si è scatenata un casino incredibile sui troll filo-russi che avrebbero aperto diversi tweet per chiedere le dimissioni di Mattarella ma "stranamente" (ahahhahahaha) nessun tg, nessun quotidiano tipo Republica, nessun benpensante si è mai scomposto quando il piddino Friedman chiedeva di fare una lobby a favore dell'ex presidente ucraino e filo-russo Viktor Fedorovyč Janukovyč o quando si scoprì che sempre Friedman era nella busta paga di Paul Manafort ossiao ancora che Prodi sosteneva i politici filo-puiniani ucraini che massacravano i rivoltosi.....................l’uomo della campagna di Trump, quello del Russiagate
https://www.ilfattoquotidiano.it/pre...ene-di-prodic/Sotto le mura di Capalbio un gruppo di habitué benpensanti e ben vestiti, scopre il sapore forte della resistenza al Governo spalleggiato da Putin. “Ma l’hai sentita questa cosa dei Tvoll russi contvo Mattavella?”, dice la signora con la evve moscia che si porta bene tra Pescia e “Gavavicchio”. Tutti concordano. Vien da chiedersi perché la signora non chieda ai suoi commensali: “L’hai sentita questa storia della società di Alan Friedman che nel luglio 2011 chiedeva 200 mila euro al mese per fare lobby con i politici europei e con i media a favore del presidente Viktor Janukovych, quello filo-Putin?”. Oppure: “L’hai saputo che Friedman era pagato da Paul Manafort, l’uomo della campagna di Trump, quello del Russiagate? E lo hai letto che una società di lobby filo-ucraina pagava l’ex cancelliere austriaco Alfred Gusenbauer? E che Friedman sosteneva nelle sue mail di voler usare Gusenbauer per reclutare altri politici e quello poi pagava Romano Prodi per migliorare i rapporti internazionali dell’Ucraina?”. O ancora: “Lo sai che Prodi ha scritto un articolo sul New York Times, rivisto con Friedman, prima della pubblicazione, e modificato mediante un tale che poi nel 2017 è diventato portavoce di Rick Gates, il socio di Paul Manafort?”. O ancora: “Lo sai che in quell’articolo Prodi si scagliava contro i manifestanti più violenti e chiedeva di non applicare le sanzioni europee contro Janukovich? E che, proprio quel giorno, il 20 febbraio 2014, la Polizia a Kiev uccideva decine di manifestanti?”.
Infine: “lo sai che sul sito del giornale che ha lanciato giovedì l’allarme contro i troll russi, il Corriere, c’è un video del 14 marzo 2014 nel quale Prodi, con Friedman accanto, parla di Ucraina vantandosi di aver votato contro il suo ingresso in Europa e di aver parlato del tema con Putin?”. Nessuna di queste domande echeggia nelle sere di Capalbio, ma nemmeno nelle redazioni dei giornali. Le interferenze russe sono di moda solo se riguardano i tweet che partono da San Pietroburgo in favore di Salvini e Di Maio, non se imbarazzano Prodi e Friedman, due soggetti ben integrati nell’establishment che controlla i giornali.




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