Non chiamatela vagina, è discriminatorio! Meglio “buco anteriore”
Roma. Nel variegato spettro di sconsiderate e disdicevoli azioni che può compiere una vagina, mai e poi mai avremmo immaginato di trovare la discriminazione. E invece, sedetevi comodi e sentite questa: dice Healthline che essa non è gender-inclusive, ovvero non è rappresentativa di tutte le identità e di tutti i generi sessuali, pertanto sarebbe assai più opportuno nominarla diversamente, in modo più neutro e versatile, per esempio (restate sempre seduti) “buco anteriore” – in inglese “front hole”, che è più caruccio e, un giorno, forse, sarà persino sexy.
Healthline non è un blogghetto qualunque, bensì un provider californiano di informazione sulla salute (fondato un paio di anni fa da James Norman, professione medico endocrinologo), che ha annunciato, previa attenta riflessione di voler d’ora in avanti riferirsi alla vagina con un linguaggio inclusivo “che tenga conto del fatto che le persone transessuali non si identificano con le etichette che la comunità medica attribuisce ai loro genitali”.
https://www.ilfoglio.it/societa/2018...eriore-210601/
@King Z. zzzzzzzzzzzzzzzzzz




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