Mi sono sbagliato su Fini. Faccio ammenda.
Forse sbagliato non è la parola adatta, visto che nulla mi è stato mai sconosciuto del personaggio e di quanti lo seguono nella sua ultima avventura. Forse mi sono illuso, ho sperato in qualcosa che poteva essere e non sarà.
Non è la prima volta che mi capita, è già successo con Storace. E' la tragedia di chi vorrebbe votare un partito conservatore in un'Italia senza conservatori.
Dalla padella alla brace... Scappi da Berlusconi e dalla sua politica proprietaria, scappi dal leghismo antimeridionalista... ma dove vai?
Certo non a destra, perchè nella disgraziatissima situazione in cui ci troviamo non esiste nulla più a destra del Pdl, che destra non è, ma che in ambito parlamentare non a caso occupa gli scranni disposti all'estrema destra, trovandosi finiani e leghisi in posizione più centrale. Ed anche questo conta.
Dicevo che su Fini mi sono illuso. Ciò vale anche per i soggetti che lo sostengono, da FareFuturo a Generazione Italia.
Non c'è niente del mio immaginario, della mia cultura letteraria e politica che mi spinge in prossimità del finismo. Devo ammettere, che nonostante la mia insofferenza per i Feltri e i Belpietro, nonostante la mia ostilità assoluta per i media berlusconiani (dal TG5 a Panorama), trovo sicuramente maggiori affinità col Pdl. Se devo scegliermi un giornale prendo Il Foglio, se dovessi bussare presso un think tank andrei da Magna Carta, se cercassi un riferimento cattolico opterei per Alleanza Cattolica. Ferrara, Quagliariello, Cantoni... non certo Perina, Campi, Della Vedova...
Tralasciamo il fatto che anche nell'entourage berlusconiano si alberga un finismo non dichiarato: da Brunetta a Boliver, da Prestigiacomo all'ultima Carfagna, passando per molti forzisti della prima ora...
Tuttavia io non potrò mai stare in un partito che vuole stare a destra e scegliersi Obama come stella polare. Ecco, Obama no. Obama mai.
Obama è tutto quello contro cui mi sono sempre battuto, chiudere un occhio su Obama significherebbe sconfessare tutto quello che sono, tutte le mie scelte politiche... e i finiani stanno con Obama.
Non parlo di Della Vedova che più prudentemente si allinea alla corrente moderato-centrista dei repubblicani. No, parlo di una base "di destra" che detesta profondamente la destra USA, i conservatori...
Ecco, se tu detesti Palin, Reagan, Nixon e Bush, se tu stai con Martin Luther King contro Goldwater, coi pellerossa contro i cowboys, con Peckinpah e contro John Wayne... io detesto TE.
Se tu ami l'America dei beats, e citi Bukowski e Fernanda Pivano (magari alternandoli a Pound e Marinetti), io "ti sputo addosso" (cit. Oriana Fallaci).
Perchè la mia America è quell'altra, e mille volte meglio un telepredicatore evangelico, mille volte meglio un marine guerrafondaio, mille volte meglio un comunissimo taxpayer pro-life e pro-gun, di quell'immondizia californiana sinistroide, pacifista e libertaria...
Ripeto, ho preso un abbaglio COLOSSALE spinto dai Berlusconi, dai Bossi, dai Feltri e dai Belpietro... ma sono caduto dalla padella nella brace.
Fini non sarà mai un Cameron, perchè la sua base sociale sarà sempre più a SINISTRA di qualunque conservatore occidentale, anche se moderato, anche se "nuovo"...
E' una tristezza senza fine quella di essere conservatori laddove non c'è nulla, ma proprio nulla da conservare.




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