Prendere una posizione non di sinistra, inserirla in un discorso dove le premesse, le azioni e la conclusione spesso volutamente nascoste sono di sinistra, e far finta di aver trovato una "contraddizione" nella posizione di destra. Allo stesso tempo cercare di far passare le proprie posizioni come "neutrali".
Esempio: Salvini sarebbe stato "sconfitto" nella vicenda della nave diciotti perché alla fine alcuni immigrati rimarranno in Italia, e ciò "proverebbe" che le politiche salviniane siano inattuabili. Peccato che questa "sconfitta" (che non è tale per nulla, ma tralasciamo) sia stata causata dal fatto che le stesse persone che parlano di politiche inattuabili (poiché secondo loro illogiche) si siano attivamente opposti. Loro sostengono che ci sia qualcosa di contraddittorio nelle politiche salviniane a prescindere da come la si pensi, ma l'unico modo in cui possono diventare inattuabili è solo se coloro che le considerano tali si oppongano ad esse in maniera attiva.
Altro esempio: Salvini si starebbe contraddicendo poiché si schiera (e si spera continui a schierarsi) con i Paesi di Visegrad. Peccato che la premessa che determinerebbe una contraddizione sia condivisa soltanto dalla sinistra, e cioè quella per cui è bene che vi sia accoglienza di migranti, ed è bene che vi sia l'unione europea per accoglierli e fare tante altre cose.
Si possono fare infiniti altri esempi e molti approfondimenti, questa strategia infantile sembra essere l'essenza dell'essere di sinistra.




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