E’ morto a 96 anni il genetista Luigi
Luca Cavalli Sforza. Celebre per avere
gettato le basi della genetica delle
popolazioni e aver provato che il con-
cetto di razza non ha basi scientifi-
che. Aveva studiato le migrazioni dell’
uomo,le interazioni tra geni e cultura.
Tra i meriti quello d’abbattere i con-
fini tra cultura scientifica e umani-
stica,facendo dialogare discipline come
genetica,archeologia,matematica e lin-
guistica al fine di ricostruire il pri-
mo atlante genetico del mondo. Insegnò
nelle università di Pavia e Stanford.
Così scrive la Rai e così scriveranno tutti i media di distrazione di massa. Beh, ovviamente è vero il contrario.
Cercò, semmai, di depotenziare le evidenze scaturite dalle proprie ricerche scientifiche, chiare già dalla copertina del suo più famoso libro:
Per non rischiare di provocare la casta intollerante che ne finanziava le ricerche a Stanford. In sintesi: studiava l’evidenza genetica delle razze (che lui definiva in neolingua ‘popolazioni’) dicendo di non farlo. Un po’ come Galileo ai suoi tempi: in certe epoche intolleranti, dominate da religioni oscurantiste, gli scienziati devono dissimulare.
Quello che semmai Cavalli-Sforza ha provato, è l’esistenza genetica delle ‘razze’, a conferma di quello che chiunque di noi già può notare a vista.
https://voxnews.info/2018/09/01/mort...-di-non-farlo/




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