
Originariamente Scritto da
Cuordileone

Durante alcuni esperimenti due psicologi dell'Università di Toronto,
Michael Inzlicht e
Alexa Tullett, hanno registrato l'attività cerebrale di un gruppo di persone analizzando le onde cerebrali associate a un particolare tipo di stress, che insorge quando si commettono degli errori. Gli scienziati hanno così verificato che, quando i partecipanti al test pensavano a Dio o in generale alla religione, sia consciamente che inconsciamente, reagivano meglio all'errore. Al contrario, negli atei, indotti a pensare a Dio, aumentava l'attività cerebrale 'spia' di stress da errore. Lo psicologo Inzlicht spiega ad
Andkronos: «
Pensare alla religione regala calma quando si è sotto pressione. Rende meno stressati quando si fanno degli errori. Nel mondo l'85% delle persone ha un sentimento religioso. Questo studio può aiutarci a capire qualcosa di realmente interessante su chi ha fede e sugli effetti 'terapeutici' della preghiera». Lo scienziato continua: «
Esistono alcune evidenze scientifiche secondo cui le persone religiose vivono più a lungo e tendono a essere più sane e più felici».
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