Haim Saban parla della Lobby di Israele -
La sua più grande preoccupazione, dice [Saban], è di proteggere Israele, rafforzando la relazione fra gli Stati Uniti e Israele. Durante una conferenza dello scorso autunno in Israele, Saban descrisse la sua formula. I suoi ‘tre modi per essere influenti nella politica Americana’, disse, sono: fare donazioni ai partiti politici, fondare think tanks, e tenere sotto controllo le fonti dei media.”
Adesso probabilmente Abe Foxman denuncerà Saban per aver diffuso dei perniciosi stereotipi anti-Semiti sulla “influenza Ebraica”. Il mio modo di vedere è diverso: io penso che Saban sia semplicemente un intelligente uomo d’affari che si preoccupa molto di una singola questione e sa come funziona il sistema Americano dei gruppi d’interesse.
di Stephen M. Walt
7 Maggio 2010
Fonte: Foreign Policy
Traduzione: saigon2k.altervista.org
Haim Saban (Ebreo: חיים סבן, nato il 15 Ottobre 1944 in Alexandria, Egitto) è un proprietario Israelo-Americano di media e televisioni. Con un fatturato stimato di circa 2.8 miliardi di dollari, è stato inserito da Forbes al posto 102 delle persone più ricche degli Stati Uniti d’America.
* Saban è anche implicato in un losco affare che vide coinvolta Jane Harman (una Democratica del Congresso degli USA) e l’AIPAC (l’American Israeli Political Activity Committee – la più famosa lobby israeliana negli USA).
Il New York Times disse che Saban minacciò di non contribuire ai finanziamenti della campagna elettorale di Nancy Pelosi se questa non avesse nominato Jane Harman a capo della House Intelligence Committe, un comitato d’intelligence del Parlamento USA.
La Harman, pur essendo democratica, è una ben nota guerrafondaia, essendo stata sempre favorevole alla guerra di aggressione contro l’Iraq. Il perchè Saban la volesse a capo di una posizione d’intelligence all’interno dell’apparato di difesa degli Stati Uniti è quindi ovvio.
Se poi si aggiunge che, casualmente, anche la Harman è ebrea, come Saban, un malpensante potrebbe ipotizzare che Saban stava tentando di mettere in piedi una simpatica combricola di sayanim per degli scopi che possiamo solo immaginare (depistaggio di indagini sulle operazioni del Mossad negli USA, pressioni e/o minacce più o meno velate contro altri membri del congresso per non farli deviare dalla linea governativa filo-sionista, spionaggio contro il governo USA a favore della “vera patria”, cioè Israele, con magari il furto di segreti militari o informazioni sensibili per la sicurezza nazionale etc.etc.).
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