RISCHIO ACQUA RADIOATTIVA IN ABRUZZO, REGIONE APPROVA PIANO DI CONTROLLO
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Un atto imposto dalle normative nazionali ed europee che assume in Abruzzo un valore particolare, a seguito della bufera che solo pochi mesi fa si è scatenata attorno agli esperimenti, che utilizzano sostanze materiali radioattive, effettuate nei laboratori nazionali di fisica nucleare del Gran Sasso, situati proprio sopra una delle più importanti falde acquifere. ..
A paventare enormi rischi di contaminazione delle acque di falda era stato il coordinamento di associazioni ambientaliste del Forum H20.
L'Istituto di fisica nucleare del Gran Sasso, ha invece sostenuto che i rischi sarebbero stati pari a zero...(...)
Il provvedimento regionale altro non è che il recepimento, obbligatorio, del Decreto legge 28 del febbraio 2016 e del
Regolamento europeo 178 del 2002. (...)
L’acqua potabile erogata dagli acquedotti, o da singoli pozzi e sorgenti, può infatti contenere sostanze radioattive di origine artificiale e contiene normalmente, in misura variabile, sostanze radioattive di origine naturale.
La presenza di radionuclidi di origine artificiale nelle acque destinate al consumo umano è dovuta all’utilizzo di tecnologie nucleari (produzione energetica, ricerca, industria militare, incidenti) o alle normali pratiche ospedaliere.