Così come nella scienza fisica ci sono punti fermi, acquisiti, parimenti deve accadere nella scienza economica. Se così non fosse, per esempio, la scienza fisica collasserebbe, poiché chiunque potrebbe legittimamente affermare che il sole ruoti attorno alla terra. L’argomento della legittimità delle “libere obiezioni” è improprio poiché, sempre parafrasando il caso della fisica, il fatto che ci sia ancora un’aperta diatriba sulla natura dei neutrini non implica affatto che sia automaticamente autorizzata ogni arbitraria interpretazione su ogni altra questione di fisica che però con i neutrini non ha nulla a che vedere.
In economia, a mio parere, deve adottarsi lo stesso metro logico (non si capirebbe il perché si debba fare altrimenti). Il non banale corollario che se ne ricava è il seguente: «In economia esistono affermazioni vere che non vanno confuse con le affermazioni false».
Da ciò, procedo oltre e propongo l’innovativa istituzione del concetto di “Crimine contro la civiltà”, che si affianca agli altri due concetti ormai radicati nel nostro DNA novecentesco. I due crimini globali istituiti nel novecento (la cui consapevolezza collettiva ha ormai attecchito) sono, rispettivamente, il concetto di “Crimine contro l’umanità” (che verte sullo sterminio dei esseri umani), e il concetto di “Crimine contro l’ambiente” (che si riferisce alla devastazione ambientale). Orbene, io propongo di aggiungere e di acquisire un’ulteriore consapevolezza: quella che ho battezzato col nome di “Crimine contro la civiltà”. Di cosa si tratta? Ebbene, qualunque politica che miri all’impoverimento culturale e materiale delle masse e dei popoli è un crimine contro la civiltà. Per esempio, smantellare una buona scuola pubblica gratuita e accessibile a tutte le fasce sociali è un crimine contro la civiltà. Accrescere la disuguaglianza è un crimine contro la civiltà. Perpetrare una politica governativa miope e di corta visione prospettica (senza curarsi delle generazioni future) è un crimine contro la civiltà. Attuale un programma economico di austerity è un crimine contro la civiltà, tanto quanto il salasso è un crimine medico contro la persona. Che non si invochino mai più principi surrettizi del tipo: «Il Ministero per lo sviluppo economico ha legittimamente operato in pieno ossequio alla libertà d’espressione», laddove la “materia oggettiva” sia, scientemente e capziosamente, il crimine civile.




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