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Discussione: Utilità sociale

  1. #1
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    Predefinito Utilità sociale

    Le donne belle dovrebbero usare la bellezza come una virtù per migliorare la società. Le altre possono usare altre caratteristiche.

    La prostituta ha un'alta utilità sociale e svolge la sua vocazione naturale. L'unica alternativa biologica sarebbe il matrimonio combinato e la poligamia, come dice Houellebecq.

    @Rotwang

  2. #2
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    Predefinito Re: Utilità sociale

    Citazione Originariamente Scritto da Nemo Visualizza Messaggio
    Le donne belle dovrebbero usare la bellezza come una virtù per migliorare la società. Le altre possono usare altre caratteristiche.

    La prostituta ha un'alta utilità sociale e svolge la sua vocazione naturale. L'unica alternativa biologica sarebbe il matrimonio combinato e la poligamia, come dice Houellebecq.

    @Rotwang
    Il maschio sano è fatto per accoppiarsi dalla natura.

  3. #3
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    Predefinito Re: Utilità sociale

    Femministi rotwanghiani e cattofascisti (no poligamia/matrimonio combinato=necessità prostitutiva per il 20 % di uomini beta) sparviero sentenza e co. fora dai ballll


    https://www.ilredpillatore.org/2018/...ne-Italia.html

    @Rotwang

    Prostitute, non Lasciateci Soli con le Femministe!




    Legalizzare la Prostituzione in Italia
    Nel momento in cui scrivo questo articolo devo precisare che non sono mai stato con prostitute e, nonostante mi sia capitato molte volte di accompagnare amici a stradali e talvolta abbia anche svolto le trattative per loro, l'unica prestazione sessuale a pagamento di cui ho usufruito è stato lo spogliarello di una gnocca ceca in un night club mentre stavamo festeggiando i 18 anni di un nostro amico. Soldi buttati, se lo volete sapere.Infatti è stata la prima e, probabilmente l'ultima, volta che sono stato in un locale del genere.

    Faccio questa premessa perché in questo articolo andremo a parlare di prostituzione, e già me le sento le lagne delle femministe da dietro lo schermo, con il loro sacchetto di patatine in mano e i loro capelli verde broccolo, che inveiscono contro di me lanciando attacchi ad personam del tipo "dice così perché è un puttaniere gne gne".
    Chiaramente prima o poi a prostitute ci andrò ma quello che mi premeva precisare è che il mio punto di vista su questa questione prescinde dalla mia esperienza personale.
    Ho letto che la Boldrini l'altro giorno ha definito "aberrante" l'idea di Salvini (Lega Nord) di riaprire le case chiuse (Fonte [1] ), ma proprio non capisco cosa ci sia di aberrante in questa scelta.
    E' aberrante che delle lavoratrici, pagate profumatamente, versino quanto dovuto al fisco come tutti gli altri? E' aberrante che ci siano controlli medico-sanitari su una professione che può potenzialmente comportare rischi per la salute, tra HIV e malattie di ogni tipo? E' aberrante che le donne che fanno questa scelta professionale abbiano luoghi idonei dove svolgere il proprio mestiere, evitando il pericoloso mondo della malavita?


    Probabilmente, secondo Sua Signoria, la cosa aberrante è che si riduca il Potere Sessuale femminile riducendo il costo del sesso, che è l'arma più potente e più usata dalle donne per ottenere i loro obiettivi.
    Probabilmente è aberrante che un uomo poco attraente non sia costretto ad umiliarsi e prendere una sfilza di rifiuti da donne anche meno attraenti di lui che però, in quanto detentrici di una vagina, hanno opzioni sessuali illimitate e non esitano a sfruttarle senza ritegno.
    Io dico che la cosa aberrante in questo Paese (e nel mondo occidentale in genere) è la vergognosa discriminazione che subisce quotidianamente l'uomo medio, e il clima di odio e disprezzo che i media ormai hanno instaurato nei suoi confronti.
    Non si fa altro che parlare di questioni come femminicidio e gender pay gap che non hanno alcun fondamento dal punto di vista statistico (76% delle vittime di omicidio sono infatti uomini) e nessuno che parli del fatto che gli uomini rappresentino il 93% dei morti sul lavoro e il 97% di quelli in guerra, oppure di come e perché 8 suicidi su 10 sono commessi da uomini Fonte istat [3]
    Chiaramente non mi sognerei mai di banalizzare una tematica come quella del suicidio, che ha una molteplicità di cause, ma ci sono dati piuttosto chiari che dimostrano come i suicidi tra gli uomini aumentino esponenzialmente non appena iniziano a delinearsi i ruoli sessuali, quindi non è affatto una forzatura affermare che, tra le cause di un maggiore tasso di suicidi maschili, rientra anche la sproporzione di opportunità in ambito sessuale.

    Un Gap che nessuno sembra avere interesse a colmare e neppure ad ammettere (se le femministe riconoscessero gli enormi privilegi che vantano le donne in ambito sessuale crollerebbe tutto il castello delle loro cazzate), perlomeno in pubblico, ma che emerge in tutta la sua drammaticità quando si prova ad analizzare obiettivamente la situazione; come abbiamo provato a fare noi con il nostro sondaggio sui partner sessuali, che ha evidenziato come un quarto di uomini circa passerebbe tutta la sua giovinezza senza mai avere rapporti sessuali se non fosse per le prostitute, e una buona metà se la passerebbe poco meglio.

    Vedi: Con quante donne va a letto un uomo mediamente

    Eppure, anziché pensare a legalizzare (o meglio regolamentare) un'attività dalla quale, tra l'altro, lo Stato potrebbe guadagnare, c'è chi addirittura vorrebbe rendere ancora più difficoltoso l'accesso degli uomini al sesso mercenario. Molti sindaci hanno imposto il divieto di sosta e contrattazione di prestazioni sessuali, per non parlare delle maxi multe che vengono irrorate ai clienti che vengono sorpresi ad appartarsi.
    "Atti osceni" dicono.Ma stiamo scherzando?Osceno è uno Stato che salassa in questo modo dei poveri Cristi che sono ridotti a pagare per avere una vita sessuale, quando poi per strada certe donne girano tranquillamente mezze nude di pomeriggio nei centri commerciali.

    E non rompetemi le palle dicendo "eh, ma per strada passano i bambini".
    Imbecille, se dei bambini si trovano di notte in un parcheggio in una zona industriale, ad essere sanzionati dovrebbero essere i loro genitori, non i clienti.

    mappa prostituzione EuropaMappa europea della Prostituzione [4]

    VERDE: Prostituzione legale e regolamentata
    BLU: Prostituzione legale ma bordelli illegali (prostituzione non regolamentata)
    GIALLO: Illegale pagare prestazioni sessuali.Il cliente commette un crimine.La prostituta non commette un crimine
    ROSSO: Prostituzione illegale



    La Libertà Sessuale

    La cosiddetta libertà sessuale (o liberazione sessuale) non esiste, o meglio esiste solamente per le donne, praticamente tutte, e per una fetta ristrettissima di uomini.
    Non è che ci sia molto spazio di discussione su questo argomento.Se uno non ha opzioni sessuali o le ha limitatissime, come accade per gli uomini con basso LMS, non è libero sessualmente.
    Anzi, la libertà sessuale di alcuni è costruita proprio sulla prigionia di altri.
    Le donne infatti, nel rivendicare il loro diritto ad accoppiarsi solo con i migliori, danneggiano gli altri uomini e, come vedremo ora, danneggiano la società stessa.
    Qualcuno potrebbe obiettare che è naturale che le donne si comportino così, che è nel loro istinto, ma se è per questo sarebbe naturale anche uccidere il proprio rivale, oppure stuprare.
    Eppure se io provassi ad uccidere un belloccio che compete con me per la mia stessa donna mi sbatterebbero dentro, questo perché viviamo in una società civile dove determinati istinti vengono soppressi per il bene comune.
    Una società come quella attuale in cui le donne effettuano pesanti discriminazioni sul piano sessuale non è funzionale.
    Un uomo che è tagliato fuori dal mercato dell'accoppiamento non è produttivo per la società e anzi può diventare nocivo.Diventa frustrato, diventa depresso, e la sua infelicità prima o poi finisce anche per condizionare la felicità degli altri.
    E' giusto che lo Stato attui delle strategie per riequilibrare il potere sessuale maschile e quello femminile.
    Se io avessi un bar e mi rifiutassi di servire un certo tipo di clientela verrei denunciato e punito per la mia discriminazione, e poco importa se il cliente che ho rifiutato abbia o meno la possibilità di servirsi da altri.Non vedo perché lo stesso principio non si debba applicare anche sul piano sessuale, visto che il sesso è un bene economico a tutti gli effetti.
    Comodo per le donne vivere così: vivere in case costruite da uomini, mangiare cibo coltivato da uomini, auto costruite e riparate da uomini, usare smartphone costruiti da uomini,beneficiare del progresso e delle tecnologie sviluppate da uomini, beneficiare della società civile continuando però a seguire i propri istinti animaleschi sul piano sessuale e scartando la maggior parte di questi uomini (almeno fino a quando non diventano vecchie e il loro valore di mercato scende).
    Io dico, se vogliono comportarsi come bestie, se ne andassero a vivere nelle caverne!

    La strada per una società più equa passa attraverso il riequilibrio delle opportunità sessuali di uomo e donna e, a tal proposito, la scelta di regolamentare la prostituzione potrebbe essere sicuramente d'aiuto.
    Chiaramente ci sarebbero altri modi per raggiungere l'obiettivo, ma questo è un buon punto di partenza , soprattutto perché è una strategia attuabile senza andare ad interferire direttamente sulla libertà di scelta femminile.
    Non c'è infatti una coercizione, non si obbligano le donne ad andare con chi non vogliono, bensì si riduce il loro campo di azione ipergamico, perché se un uomo ha a disposizione delle prestazioni sessuali di qualità ad un prezzo ragionevole sarà meno incline a "svendersi", andando con donne nettamente al di sotto del suo valore come accade ora.
    Questo poi va anche a vantaggio delle donne stesse, che non vengono più illuse da uomini che fanno loro tante dichiarazioni di affetto dissimulando la loro esclusiva intenzione di ficcare, ma soprattutto va a vantaggio della società, che si ritrova con un nuovo e importante gettito nell'erario e si trova a fronteggiare una minore criminalità, sia ad opera di criminali comuni, sia da parte di organizzazioni criminali che si occupano nello specifico di tratta di schiave.
    Circoscrivere l'attività della prostituzione a determinati luoghi appositamente adibiti e sotto stretta sorveglianza renderebbe infatti più facile per le forze dell'ordine individuare i vari fenomeni di sfruttamento.
    Una volta stabilito che le prostitute debbano esercitare esclusivamente in case chiuse, si potrebbero poi benissimo anche condannare i clienti che si rivolgano al mercato delle stradali poiché, in questo nuovo quadro, sarebbero consci di alimentare il sistema criminale.

    Alla luce delle considerazioni appena fatte, direi quindi che appoggiare una politica di regolamentazione è una scelta doverosa per chiunque abbia a cuore gli interessi della collettività e non solo di una parte di essa.Chi si rifiuta di contemplare questa possibilità non si riempia la bocca con la parola "equità".


    https://www.ilredpillatore.org/2017/...no-con-le.html

    Perché gli Uomini Vanno con le Prostitute?



    perché gli uomini vanno con le prostitute?

    Sono moltissimi gli uomini che vanno a pagamento, tra prostitute stradali e prostitute in appartamento (le cd. loft girls); secondo il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio sono 9 milioni.

    Ora, non credo serva una laurea in matematica per capire che se gli italiani sono circa 60 milioni, di cui 30 milioni uomini, ed escludiamo gli adolescenti, gli anziani, i preti, i malati ecc. abbiamo un 50% circa di uomini sessualmente attivi che va a prostitute.

    La prostituzione è un fenomeno che risulta essere piuttosto indicativo del punto di vista delle persone riguardo alle tematiche delle relazioni sociali/sessuali e per iniziare premettiamo che il punto di vista della pagina è di ferma condanna verso ogni genere di sfruttamento mentre siamo a favore della regolamentazione, con l'istituzione di case chiuse, un sistema previdenziale, controlli medici periodici e via di seguito.

    Tratteremo qui solo la tematica della prostituzione intesa
    come libera scelta (le prostitute sfruttate in Italia, statistiche Parsec, corrispondono circa al 7-8% del totale, quindi una minoranza, anche se le femministe cercano di dipingere una realtà opposta e falsa in cui la maggioranza delle prostitute sarebbe schiavizzata).



    Innanzitutto, l'evidenza che moltissimi uomini, più della metà, siano stati almeno una volta con una prostituta e che la quasi totalità di chi paga per il sesso sia composta da membri di sesso maschile mi sembra un indicatore più che sufficiente del fatto che, al giorno d'oggi, la libertà sessuale tanto declamata, sia una realtà concreta solo per tutte (o quasi) le donne e per una ristrettissima minoranza di uomini (quelli con più LMS).I rimanenti spaziano dal dover fare sforzi notevoli per trovare un partner sessuale (che spesso non gradiscono) all'astinenza.

    Nonostante ciò però c'è chi insiste nel negare spudoratamente che gli uomini siano mediamente più svantaggiati in ambito sessuale e nessuno si preoccupa di trovare una soluzione per questo tipo di problematica;anzi, le femministe, che "in teoria" dovrebbero essere le paladine dell'uguaglianza, sono le prime ad opporsi alla prostituzione e secondo loro è perfettamente normale che la stragrande maggioranza degli uomini anche di aspetto normale sia costretta al fai da te mentre loro, anche se cesse, possono andare in una chat e in poco tempo organizzare un appuntamento a scopo sessuale con uno molto più bello, il tutto non solo gratuitamente ma spesso pure scroccando passaggi e consumazioni.
    Si appellano continuamente alla questione "sfruttamento", arrivando a dire che anche quelle che lo fanno di loro spontanea volontà sono "sfruttate" perché vengono dalla povertà e non hanno altra scelta (infatti tutte le donne che vanno a fare le badanti e le pulizie possono permettersi di farlo perché sono ricche,è risaputo).
    Curioso però che a questo mondo ci siano moltissimi lavori che vengono fatti per forza perché si è poveri ma per qualcuno è normale che ci sia gente che lavora in fabbrica a 2 euro l'ora per soddisfare il loro capriccio di comprarsi una borsetta firmata, o peggio in miniera per poter avere un minuscolo brillantino su un anello, mentre non è normale che una donna SCELGA di guadagnarne 200 all'ora per soddisfare un bisogno primario quale quello sessuale.
    Ve lo spiego io perché le femministe sono contrarie alla prostituzioneerché essa diminuisce il valore femminile all'interno del mercato sessuale. Tutto qui.
    Se non ci fossero le prostitute che offrono i loro servizi a prezzi onesti, esse potrebbero permettersi, grazie al potere sessuale, di controllare gli uomini ancora di più di quanto accade al giorno d'oggi.E questo ovviamente a loro rode molto.Fine della storia.




    L'altro giorno hanno portato alla mia attenzione un link condiviso da una sedicente femminista che diceva

    "50% degli uomini va a prostitute, magari qualcuna di queste m3rde ora sta anche leggendo questo post"

    Accipicchia, irriverente al massimo!!Così in pratica uno che va a prostitute e legge il post si sente offeso, capite hihi, che modo arguto per insultare hihi.
    Vorrei rispondere a questa tipa che sì, probabilmente qualcuno di loro starà leggendo il tuo post, magari in quel 50% c'è anche qualcuno della tua famiglia, ad esempio tuo padre o tuo fratello, o magari il tuo stesso fidanzato (o uno dei tuoi ex).
    In quel 50% c'è la metà degli uomini che incontri quotidianamente: il tuo postino, il tuo panettiere, il tuo benzinaio, tutti quelli che ti permettono di vivere la tua vita comodamente e sparare c*zzate senza senso tutto il giorno.
    Per cui, magari, invece di metterti a puntare il dito verso chi ricorre al sesso mercenario, forse è ora che inizi a realizzare che si tratta di un fenomeno che permea tutta la società senza esclusione delle persone a te vicine (visto che la statistica non è un'opinione).
    Magari è ora che tu e le tue amichette femministe iniziate a farvi due domandine e chiedervi perché tale fenomeno sia così diffuso.Certo pretendere che riusciate a dare una risposta è un po' troppo per il vostro cervellino limitato, ma iniziare intanto a farsi delle domande è già un buon passo.
    La risposta comunque ve la do ora io, non preoccupatevi.


    Andare a prostitute:necessità e convenienza

    Provate a fare un calcolo su un uomo normale, mettiamo un 5.5-6, con un lavoro normale, diciamo intorno agli 8 euro l'ora.

    Una classica prostituta da appartamento sul 6.5 gli costa intorno ai 70-80 euro quindi diciamo dieci ore di lavoro.

    Ora, poniamo il caso che il tipo non voglia andare a prostitute ma si voglia arrangiare.
    Per il tizio in questione uscire a cercare una corrispondente non pay richiede diciamo, quanto, 20 serate?diciamo due mesi e mezzo uscendo almeno due volte a settimana e sbattendosi per trovare una.Pali su pali, umiliazioni su umiliazioni.
    Calcoliamo 4 ore per una serata, siamo a 80 ore.Il suo tempo,come detto prima,lo quantifichiamo in 8 euro l'ora.E sono 640 euro.
    Da questi calcoli escludiamo naturalmente diversi fattori soggettivi quali appunto lo stress delle uscite e degli approcci (anche cercare prostitute un minimo di stress lo richiede cmq) e il valore che viene dato alla scopata free.Insomma ci sono molti fattori variabili che ovviamente non possiamo analizzare e che quindi escludiamo dal calcolo.
    Dicevamo, il tipo non pay ha finora speso 640 euro del suo tempo in uscite finalizzate a trovare una ragazza.Ora veniamo al denaro materiale.20 uscite, facciamo quanto, 20 euro ad uscita?Tra benzina, aperitivo, ingresso a locali, cocktail per te o da offrire la vedo davvero dura fare una serata con meno di 20 euro.E sono altri 400 euro.In pratica siamo già a 1040 euro.
    Ma finalmente il nostro "No pay" man ha trovato la sua girl, la quale potrebbe anche non starci ma mettiamo che ci stia.
    Prima di farsela dare occorrono però alcune ore di lavoro, diciamo di solito siamo intorno alle 7 ore (l'incontro iniziale di un'ora più altri due o tre appuntamenti da 2-3 ore).54 euro.Le ore con la tipa potrebbero non essere contate come lavoro nel caso la tipa fosse interessante, ma sappiamo bene che non è così, alla fine di solito sono solo 7 ore di babysitteraggio in cui ti rompi i coglioni.
    Gli appuntamenti poi sono delle vere e proprie uscite, quindi aggiungiamo altri 20X3 (qui è molto variabile la cosa, può essere che te la cavi con un caffè o può essere che ti tocca pagare la cena alla tipa,diciamo che i 20 euro sono una via di mezzo).
    Se non ho fatto male i calcoli siamo a 1154 euro, ovvero uno stipendio mensile di un operaio.
    Però finalmente hai scopato, magari male, però hai scopato.
    Ora si profilano due situazioni:
    Lasci la tipa dopo una scopata bruciando oltre mille euro di investimento
    Continui a farci sesso finché non è lei a lasciarti.

    La seconda opzione è decisamente quella più conveniente dal punto di vista economico rispetto all'andare a prostitute.Infatti la prostituta ogni volta che la incontri la devi pagare 80 euro, con la tipa invece puoi cavartela con meno, con niente o con i soldi di un uscita, diciamo che la cifra si riduce a 10 euro (mi tengo sempre basso).
    Quindi vediamo la situazione dopo dieci scopate.

    Tipo pay: 800 euro spesi
    Tipo "non pay": 1254 euro spesi

    Dopo 20 scopate
    Tipo pay: 1600 euro spesi
    Tipo "non pay": 1354 euro spesi

    Vanno però considerate anche le ore di contorno spese con la tipa che ti scopi, perché non puoi farci sesso e poi andartene per la tua strada come fai con una professionista e quindi i 1354 euro si avvicinano pure ai 1600.

    In pratica per ammortizzare il costo di una seduzione normale rispetto all'andare a pro ti occorrono una ventina di scopate.A quel punto però sei già in una relazione con tutte le conseguenze del caso (stress continui, lagne, pretese, capricci ecc.)

    Ovviamente questo esempio prende in considerazione una situazione media, ma ci sono molti uomini sotto la media e per loro il tempo e il denaro richiesto è enormemente più elevato, e di conseguenza l'andare a prostitute non è più una questione di convenienza ma di necessità.
    Ci sono poi uomini nella media o sopra la media che vogliono provare ad andare con ragazze più belle, ma queste ovviamente non sono sempre alla loro portata e quindi subentra anche qui la necessità.


    CONCLUSIONI
    Più uno guadagna meno per lui è conveniente perdere tempo con ragazze normali.Questo vale anche se uno è un figo, oltre una certa soglia anche ai fighi ricchi conviene pagare.
    Più uno è brutto e/o più vuole una bella, più l'andare a troie è praticamente una necessità, in quanto per lui rimorchiare belle ragazze diventa sempre più improbabile e questo va ad alzare enormemente i costi di investimento iniziali.

    https://www.ilredpillatore.org/2018/...mecum-del.html

    Come Andare a Prostitute:Vademecum del Buon Cliente



    Al Salon de la rue des Moulins - Toulouse Lautrec
    Al Salon de la rue des Moulins - Toulouse Lautrec 1895

    Ciao Red, ho notato che nel tuo blog affronti spesso la questione prostituzione. Visto che sono cliente più o meno abituale delle peripatetiche da quasi 10 anni, ho pensato di mandarti due righe che ho buttato giù ieri sera. Se ti interessa, pubblica pure.

    Faccio innanzitutto due premesse:
    Quando parlo delle mie esperienze pay faccio riferimento esclusivamente alle esercenti d'appartamento (aka "loft girl"). Non sono mai andato con le stradali, sia per ragioni etiche (molte prostitute di strada sono schiavizzate e quasi tutte sono sfruttate da papponi e maman senza scrupoli) che di rapporti costi/benefici (le stradali non costano meno, in proporzione, di molte loft, mentre si riducono igiene e qualità della prestazione)
    Da anni ho perso molto entusiasmo per il mondo pay. Pagare per il sesso infatti non ti permette di accedere né alla validazione sessuale né all'affetto di una donna, anche se esistono professioniste molto brave nel recitare la parte della fidanzatina, con conseguente illusione da parte del cliente, che si convince che la copula sia gradita da entrambe le parti Per questo motivo ritengo che la prostituzione, persino se a basso prezzo, non potrà mai emancipate più di tanto gli uomini dalla loro dipendenza sessuale nei confronti delle donne né risolvere i problemi degli incel.
    Prostitute: Consigli Pratici
    Passiamo ora ai consigli pratici. Non ci sono vere regole in ambito pay, mi limito a fare alcune considerazioni dettate dall'esperienza e dal buon senso.

    Informarsi sempre prima attraverso i forum. Mai come quando si spendono 150 o 200 euro in un' ora è importante sapere in anticipo con chi si avrá a che fare. Ovviamente non tutti i forum hanno la stessa serietà e attendibilità (le recensioni che si trovano sui siti di annunci valgono meno dell'inchiostro virtuale con cui sono scritte); lo stesso dicasi per i recensori: di solito è bene diffidare da chi ha poche recensioni all'attivo o da chi tende a dare sempre valutazioni lusinghiere. Se per l'utente Pincopallo quelle con cui va lui sono tutte delle pornostar nate che godono a profusione ad ogni incontro (ne ho trovati diversi), forse è bene prendere quello che scrive col beneficio del dubbio.
    Diffidare dei thread nei quali scrive l'esercente. Potrà sembrare incredibile ma persino tra i puttanieri coperti dall'anonimato esistono fior di zerbini pronti a difendere a spada tratta una professionista per il semplice fatto di essersi palesata sul forum, con il probabile scopo di farsi belli ai di lei occhi e (magari) di ottenere uno sconto. In generale, quando una pay entra nel thread i giudizi tendono irrimediabilmente a perdere di obiettività.
    Valutare diversi punti di vista. Una sola recensione positiva significa poco o nulla: potrebbe essere un'auto-promozione (alcune pay concedono sesso in cambio di recensioni favorevoli) oppure il risultato di un caso eccezionale. Molte recensioni positive sono invece segno di predisposizione e correttezza dell'esercente. Fondamentale risulta, tuttavia, mantenere un approccio "popperiano": una recensione negativa, specie se ben argomentata, vale molto di più di dieci positive e dovrebbe sempre far scattare un campanello d'allarme.
    Evitare quelle che oscurano volto e/o corpo. Nel 90% dei casi, l'esercente che non si mostra chiaramente ha qualche cosa da nascondere, non lo fa certo per ragioni di "privacy" (come invece scrivono tutte). Poco utili sono anche i giudizi estetici che si trovano sul forum. Nel corso degli anni ho constatato che c'è molta più obiettività nel descrivere l'attitudine di una peripatetica piuttosto che il suo aspetto. Inutile dire poi che molti trovano attraenti e giudicano "carine" o "praticamente modelle" dei mezzi roiti (l'ho ahimè sperimentato sulla mia pelle).
    Leggere sempre le presentazioni che si trovano negli annunci. Personalmente ho notato che le pay che si pongono in maniera gentile e "sobria" risultano di solito più affidabili e capaci di quelle che infarcisono la scheda di "ammmore" e cazzate caricaturali da film porno hardcore. Lo stesso dicasi per la voce e i modi al telefono, che non sempre però appartengono alla ragazza che incontrerete (alcune hanno una centralinista)
    Fatevi trovare sempre lindi e ben vestiti. Sarà banale dirlo ma molte professioniste si lamentano dell'igiene dei clienti. Anche la barba non è sempre ben accetta, visto che può causare irritazioni alla pelle. (NDR: IO NON SONO D'ACCORDO) Personalmente vado sempre fresco di doccia e collutorio e rasato a livello delle parti intime. Conciarsi come se si andasse ad un appuntamento galante è sempre un buon biglietto da visita.
    Mai contrattare. Io sono un libero professionista e Dio solo sa quanto mi fanno girare i coglioni quelli che cercano di tirare sul prezzo. Lo stesso vale per le peripatetiche: chi contratta viene spesso visto male, me lo confermano in tante. Il valore delle proprie prestazioni lo decide l'esercente, è assai sgradevole dal suo punto di vista che voi andiate a contestarglielo in faccia.
    Chiedete sempre il permesso prima di eseguire qualunque pratica. Anche se avete pagato è sempre la prostituta a stabilire cosa si può e non si può fare. Anche questo potrà sembrare banale ma da quello che mi viene detto non è affatto così, molti infilano lingua e dita senza farsi problemi, risultando così sgraditi e rovinando la prestazione.


    Prostitute:PRO E CONTRO
    Passiamo infine a pro e contro dell'opzione pay. Nel complesso, i vantaggi della scelta prezzolata sono:

    Assenza di rifiuti (esistono pay che rifiutano clienti ma sono rare escort di alto livello e di solito lo fanno mettendo il cliente in black list col cellulare, quindi niente di esplicito come invece avviene provandoci con le c.d. "free"), con conseguente assenza di dipendenza psicologica nei confronti della dispensatrice di favori sessuali (questo è ciò che sono de facto le donne nel mercato sessuale attuale)
    Disponibilità quasi immediata (basta chiamare e mettersi d'accordo, cosa impensabile all'inizio con le free, a meno di non essere sosia di Gandy)
    Certezza del costo e della prestazione (una pay ha prezzi chiari e, sfruttando i forum, è possibile sapere in anticipo come si comporterà; una "relativamente free" non garantisce nulla in termini di effettiva disponibilità sessuale né di costi effettivi da sostenere per meritarsi l'amplesso)
    Niente rotture di coglioni post-sesso. Si paga, si consume e poi sarete voi a stabilire se vale la pena rivedersi, con le stesse dinamiche del precedente incontro.
    Per quanto riguarda gli svantaggi:

    Costi elevati sul lungo periodo (1 ora di sesso con una pay gradevole difficilmente costa meno di 150 euro: ad una media di 1 ora di sesso a settimana, una vita sessuale esclusivamente a pago richiederebbe un investimento di quasi 8000 euro all'anno)
    Assenza di validazione sessuale (come già detto sopra, per me l'aspetto più problematico)
    Necessità di spostarsi (l'offerta pay è varia solamente nelle grandi città: per chi non abita a Roma o Milano c'è da spostarsi o da prendere quel poco che passa il convento locale)
    Rischio malattie sessualmente trasmissibili (molte pay fanno orale scoperto e alcune si fanno venire in bocca: se si vuole essere abbastanza sicuri bisogna evitare di ricevere e soprattutto praticare sesso orale senza precauzioni)
    Stigma sociale (di fatto, oggigiorno confessare di andare a pay è quasi come ammettere di essere uno stupratore seriale).

    In definitiva, ritengo che l'opzione pay costituisca una scelta pienamente soddisfacente solamente per coloro che hanno ottima disponibilità economica, elevato disincanto rispetto alla vulgata vaginocentica dominante e scarso interesse per l'approvazione sessuale delle donne (quest'ultima caratteristica è tipica, da quel che vedo, di coloro che hanno già fatto ampia scorta di feedback positivi). Una netta minoranza nel panorama maschile attuale, dunque.
    Ça va sans dire che il sesso prezzolato dovrebbe invece rappresentare una scelta obbligatoria per tutti coloro che si ritrovano a 25 o 30 anni senza aver mai toccato una donna. In quel caso si tratterebbe anche di un modo per de-mitizzare il corpo femminile e (forse) per acquisire competenza sessuale, di vitale importanza nell'improbabile ipotesi di ottenere un giorno l'agognata intimità a gratis.

    -Contino Bricchio-

    Fonte: Il Redpillatore

    altro che quella m... a chiudere e censurare di Resistenza Femminista alias Resistenza Misandrica Dworkiana

  4. #4
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    Predefinito Re: Utilità sociale

    L'ideologia su cui si basa questa sottocultura è la teoria LMS, che è un acronimo inglese che sta per Look (bellezza), Money (denaro) e Status (reputazione/fama).

    Secondo questa teoria, l'attrazione romantica e/o sessuale tra uomini e donne non deriverebbe da caratteristiche come l'affinità caratteriale, le buone maniere, l'educazione, un comportamento assertivo (nella cultura popolare comunemente noto come "saperci fare") o il gusto personale nella scelta del partner.

    Invece, secondo la teoria LMS, i principali fattori che stabiliscono se si avrà o meno successo relazionale, sono la bellezza fisica, in particolare i lineamenti del volto, la ricchezza in termini di disponibilità di denaro e lo status, ovverosia, la fama sociale di cui un determinato individuo può fregiarsi nell'ambiente in cui vive.[9]

    La teoria LMS rifiuta il concetto di soggettività della bellezza, propugnando invece l'idea che la bellezza fisica sia oggettiva e valutabile su una scala da 0 a 10.[10] Inoltre, sempre rifacendosi alla psicologia evolutiva, gli aderenti alla teoria LMS rifiutano il concetto dell'esistenza del sentimento d'amore, ritenendo si tratti soltanto di un'illusione chimica dell'organismo umano, finalizzata al proseguimento della specie.[11]

    I sostenitori della teoria LMS ritengono che il sentimento d'amore sia illusorio e l'instaurarsi o il proseguire di una relazione sentimentale sia il risultato di una media ponderata tra i fattori di bellezza, denaro e fama sociale. Se il risultato della media di questi fattori è insufficiente, l'individuo è respinto in fase di corteggiamento oppure, se ha già una relazione, viene abbandonato per una persona con valore LMS superiore.[12]


    Distribuzione dell'attività sessuale tra la popolazione eterosessuale secondo i sostenitori della RedPill.
    Parte importante di questa sottocultura è la critica verso la società occidentale attuale, con particolare avversione nei riguardi della liberazione sessuale, avvenuta intorno al 1968, la quale, secondo gli aderenti a questa ideologia, avrebbe avvantaggiato la totalità della popolazione femminile a discapito della maggior parte della popolazione maschile.

    Ciò sarebbe dovuto al fatto che le donne, essendo per biologia molto più selettive degli uomini e detenendo de facto il potere sessuale, deciderebbero di avere rapporti sessuali solo con gli uomini con un LMS alto, scartando tutti gli uomini con un valore LMS basso. Questo fenomeno nella comunità incel è noto come ipergamia femminile.[13]

    Prima della liberazione sessuale, invece, siccome la società era improntata sulla monogamia ed un uomo poteva avere solamente una singola donna (e viceversa), la sessualità era così più equilibrata dato che le donne erano distribuite equamente tra la popolazione maschile e perciò anche gli uomini con un basso LMS potevano trovare un partner.[14][15][16][17][18][19]

    L'affermazione della teoria LMS e la critica verso la società di oggi danno vita alla teoria della RedPill.

    (teoria LMS subculture incel e soprattutto "redpill")


  5. #5
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    Predefinito Re: Utilità sociale

    La prostituta è sincera, non ti chiede una cena o gioielli o il resto, ma direttamente quello che vuole


    @Rotwang @King Z. @Amoralizzatore @david477 @Gaudente @Zeit @Condorcet @Stirner @Troll @ಠ_ಠ


    A cura del Comitato Elettorale "Democrazia Cthulhiana - DC"

  6. #6
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    Predefinito Re: Utilità sociale

    La bellezza salverà il mondo (Dostoevskij) https://forum.termometropolitico.it/...mondo-415.html



    I cetacei non si sa. Il marito della Dworkin era colpevole di zooerastia, non ci si accoppia con le povere balene, pervertito!

  7. #7
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    Predefinito Re: Utilità sociale

    Pubblicità sesssiste... un po' esagerate, meglio i bordelli che ipersessualizzare tutto, ma una risata non guasta, e poi alle femministe non piace
















  8. #8
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    Predefinito Re: Utilità sociale


  9. #9
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  10. #10
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