Leggo che ancora tra i piddini, compresi alcuni troll di questo forum al servizio del Pd, si continua a chiamare Di Maio "il bibbitaio" e fare ironia sul lavoro che il leader 5 Stelle faceva prima di diventare un parlamentare. Ora come molti di voi sanno io penso tutto il male possibile su Di Maio e lo considero un bugiardo, un parolaio etc… Ma detto questo in un Paese in cui l'ascensore sociale è bloccato, dove i figli di restano, anche senza avere meriti, figli di, dove chi viene dalla classe operaia o comunque da fasce sociali più deboli è quasi certo che rimarrà in quella fascia senza quasi nessuna possibilità di migliorare il proprio status, dove anche i partiti che si spacciano per sinistra come il Pd quando sono andati al governo non hanno fatto nulla per gli italiani meno ricchi e anzi hanno favorito (come la Lega) gli (im)prenditori dandogli libertà di licenziare i dipendenti, le banche regalandogli milioni, le potenti famiglie come la Benetton garantendogli concessioni etc……..beh in un Paese di merda come questo allora se c’è un merito che andrebbe riconosciuto a Di Maio è proprio quello di avere scalato, senza calci in culo, senza genitori ricchi e famosi, di avere rotto i vincoli stretti della scala sociale e chi è di sinistra dovrebbe solo tacere o applaudire.
Poi le pernacchie, le critiche, gli attacchi andrebbero fatti per quello che fa il leader grillino come ministro e vice presidente del consiglio e non per la sua provenienza sociale e lavorativa.




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