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  1. #1
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Un quadro tragico (non solo per noi)

    Considerazioni sparse

    1) I partiti comunisti e quelli autenticamente socialisti , stanno scomparendo dalla scena politica europea. Tra le fila del neoproletariato , al contrario, riscuotono consenso elettorale formazioni più o meno "populiste".

    2) Si noti come in Europa e in occidente, dall'inizio del '900 a oggi, non è MAI esistito alcun governo del popolo (marxista-leninista) . Eppure, se un tempo, i partiti comunisti, specialmente in Francia e in Italia, potevano godere di buone percentuali, oggi...il nulla!

    3) Quei pochi partiti comunisti e socialisti che hanno avuto accesso ai governi riformisti in Europa, ovviamente, hanno dovuto rinnegare i loro punti programmatici fino a cambiar nome. Gli interessi del capitale erano troppi e troppo pressanti.

    4) Il movimentismo, che pareva l'alternativa maggiormente credibile alla forma-partito, è collassato su se stesso

    5) I sindacati non possono entrare nella PMI e dove invece sono presenti, denotano un atteggiamento concertativo se non totalmente distante dalle rivendicazioni operaie

    6) Su temi come l'immigrazione, la pubblica sicurezza e la sovranità nazionale, i partiti della c.d. "sinistra" non hanno mai speso una parola se non per demonizzare chi ha avuto l'ardire di considerarli seriamente.

    A questo tragico punto...che fare?

    Supporto tattico ai partiti populisti maggiormente attenti alle questioni sociali?
    Sostegno a micropartiti in nome di una testimonianza "rivoluzionaria"?
    Astensione elettorale?
    Elaborazione, magari in qualche buia e fumosa stanza, di una nuova teoria anticapitalista che, inevitabilmente , non si diffonderà oltre determinati circoli?

    Come già scritto cento e più volte, credo che l'attuale priorità sia la difesa ad oltranza di ciò che resta dello stato sociale e delle conquiste sindacali. Ma è drammatico notare l'assenza di una consistente formazione socialista, nel senso più genuino del termine, e al contempo sovranista.
    Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -

    Il sonno della ragione genera i liberali

  2. #2
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Bisogna iniziare a radicare i partiti sul territorio e ricostruire partiti realmente di massa, non piattaforme partitiche controllate da notabili che spostano voti ma poi sono fuffa (e infatti se vanno al governo, poi il programma si affievolisce in un secondo). Questa cosa nessuno vuole farla perché costa fatica, si preferisce sopravvivere aggregandosi in qualche lista per raggranellare voti marginali e difendere i propri orticelli, oppure si pensa di risolverla col radicalismo che però senza radicamento o è velleitario oppure si attacca al gigante di turno (vedi Bagnai con Lega ad esempio).
    Ovviamente tirerò acqua al mio mulino, ma queste cose le stanno facendo solo PC e FGC, che io sappia!
    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

  3. #3
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Vi faccio un esempio. Perché Maduro è ancora in piedi (a fatica) e Tsipras no (nel senso che lo hanno sottomesso)? Perché Maduro è tenuto su dalla mobilitazione del proletariato, anche se meno rispetto al passato comunque non sono cifre da poco. Se il PSUV era un partito solo di notabili con idee radicali come Syriza non durava niente. Viceversa se Syriza mobilitava il popolo e non si vendeva per qualche poltrona poteva iniziare un lungo contenzioso che poteva anche andargli bene. Insomma, chi mobilita le masse e non le passivizza come fanno per esempio i "populisti" (soprattutto i 5s) magari cambia le cose, gli altri no.
    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

  4. #4
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Consigli tra parentesi:

    1) lasciate perdere la parola "sinistra". Lo so che ci siete affezionati ma ormai è comprensibilmente associata alle peggiori nefandezze.
    2) se davvero intendete andare contro a chi comanda, vi aspetta una traversata nel deserto lunga anni se non decenni. sappiatelo.
    Hitler or Hell.

  5. #5
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    Consigli tra parentesi:

    1) lasciate perdere la parola "sinistra". Lo so che ci siete affezionati ma ormai è comprensibilmente associata alle peggiori nefandezze.
    2) se davvero intendete andare contro a chi comanda, vi aspetta una traversata nel deserto lunga anni se non decenni. sappiatelo.
    Dalle mie parti queste due cose sono già introiettate da un bel po' di tempo.
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  6. #6
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Rispondo per punti.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    Considerazioni sparse

    1) I partiti comunisti e quelli autenticamente socialisti , stanno scomparendo dalla scena politica europea. Tra le fila del neoproletariato , al contrario, riscuotono consenso elettorale formazioni più o meno "populiste".
    Questo è un fenomeno assolutamente fisiologico. Mi spiego meglio. Gli anni 90 e gli anni 2000 hanno rappresentato l'ultimo fiato di politica"tradizionale". Oggi la gente, soprattutto i giovani, è disinteressata al binomio destra/sinistra. Se negli anni 70-80 negli atenei c'erano i circoli politicizzati "no io voto destra" "io sono comunista" oggi tutto questo è scomparso, non del tutto, ma quasi. Il giovane (e non solo) non riesce più a riconoscersi in nulla, sa soltanto vedere il lato negativo della politica che in Italia non lascia certo altri spazi d'immagine. Se una volta esisteva il meno peggio oggi davvero per il 90% dell'elettorato la classe politica italiana è dominata da cialtroni ed imbroglioni, ed è quantomai normale dato che sono 30 anni che abbiamo le stesse facce, fatte rare eccezioni. Basta vedere le ultime elezioni per rendersi conto che la politica tradizionale è roba da libri di storia ormai e temo (in senso ironico) che non si potrà mai andare indietro in tal senso.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    2) Si noti come in Europa e in occidente, dall'inizio del '900 a oggi, non è MAI esistito alcun governo del popolo (marxista-leninista) . Eppure, se un tempo, i partiti comunisti, specialmente in Francia e in Italia, potevano godere di buone percentuali, oggi...il nulla!
    E anche qui la questione è semplice. Diciamo che in Europa, al contrario di altri continenti, si è assistito all'onda emotiva della caduta del muro di Berlino e della dissoluzione dell'URSS. Oggi il nulla, giusto, ma perchè? Perchè la "sinistra" ha perso qualsiasi contatto con la realtà operaia e lavoratrice. Qualsiasi. Cos'è la sinistra post-90, se non una marmaglia hippie-libertarian? Non è rimasto alcuno straccio di dialettica socialista, non si parla più di lavoro, i comizi non si fanno più davanti alla FIAT ma all'Arcigay o davanti una moschea. In questo scenario è chiaro che le percentuali scendono. All'operaio in catena di produzione in provincia di Bergamo non interessano ius sola o Genitore 1 e 2, al lavoratore interessano condizioni di non-schiavitù, orari decenti, turni retribuiti, cassa integrazione come strumento e non come spauricchio. Quando mai avete sentito Vendola o la Boldrini parlare di questo, quando mai hanno organizzato fiaccolate per la sicurezza sui posti di lavoro? Ormai la sinistra è una bettola di rincoglioniti che se la cantano tra no frontiere, matrimoni gay e femminismo. Che percentuali possono avere partiti del genere?

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    3) Quei pochi partiti comunisti e socialisti che hanno avuto accesso ai governi riformisti in Europa, ovviamente, hanno dovuto rinnegare i loro punti programmatici fino a cambiar nome. Gli interessi del capitale erano troppi e troppo pressanti.
    Più che interessi del capitale gli interessi dello schienale, al PCI piaceva il popò sulla poltrona da troppo tempo, figurarsi se avessero mai pensato di continuare a portare avanti quel poco di socialista che rimaneva. Il PCI in Italia ha smesso di essere realmente comunista almeno dalla fine degli anni 50, e a voler essere cattivi vien da pensare se lo fosse mai realmente stato con un'amnistia che ha fatto in modo di raggiungere numeri più alti grazie ai repubblichini che 3 anni prima marciavano con le Brigate Nere e 3 anni dopo ricoprivano incarichi dirigenziali nel PCI. Ma lasciamo perdere questo discorso che andrebbe ad allungarsi troppo, ma tanto basta per far capire.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    4) Il movimentismo, che pareva l'alternativa maggiormente credibile alla forma-partito, è collassato su se stesso
    Il movimentismo è collassato perchè non c'è mai stata l'iniziativa politica. In che senso? Nel senso in cui quel poco di buono che politicamente esisteva è rimasto, appunto, sul piano politico. Il socialista non è un politico. Il socialista è un soldato, è un avvocato, un insegnante, un tutore. Il movimentismo purtroppo non è mai stato in grado di dare quell'affondo necessario per la creazione di un riferimento in grado di aggregare le masse. Senza questo, il movimentismo resta fine a sé stesso.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    5) I sindacati non possono entrare nella PMI e dove invece sono presenti, denotano un atteggiamento concertativo se non totalmente distante dalle rivendicazioni operaie
    Hai mai fatto quattro chiacchiere in un CAF? I sindacati anch'essi sono ormai completamente politicizzati e collusi con il sistema vigente, le sue regole e ritmi, il sindacalista è un professionista ormai.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    6) Su temi come l'immigrazione, la pubblica sicurezza e la sovranità nazionale, i partiti della c.d. "sinistra" non hanno mai speso una parola se non per demonizzare chi ha avuto l'ardire di considerarli seriamente.
    Perché, appunto, la sinistra è ormai questo. Gay, immigrati e cazzate.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    A questo tragico punto...che fare?

    Supporto tattico ai partiti populisti maggiormente attenti alle questioni sociali?
    Hai detto bene, la questione è tragica. Il mio punto di vista è pragmatico. Bene fa Di Maio a parlare di equità e diritti del lavoratore e della famiglia. Allo stesso tempo farebbe altrettanto bene a sbrigarsi a mettere in pratica tutto questo e a non proporre disegni di legge al limite dell'imbecillità. Bene fa Salvini a tenere duro sulla questione immigrati e sicurezza, a livello interno, europeo ed internazionale. Molto bene. Allo stesso tempo farebbe molto bene a riconsegnare i milioni rubati dalla Lega e a ricordarsi che l'altro giorno il suo partito spostava liquidità e beni in Tanzania. Detto questo penso di aver spiegato quale dovrebbe essere la posizione socialista.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    Sostegno a micropartiti in nome di una testimonianza "rivoluzionaria"?
    Io non credo ai micro-partiti, anche perchè Sparviero ben dice a lasciar perdere la parola "sinistra", un concetto che a momenti si trova al di sotto del 10% in Italia, ma lascerei anche perdere la parola "partito" che ha perso nel bel paese qualsiasi forma di attrattiva e non biasimo gli italiani per questo. Io credo in un programma trasversale, un patto, un'alleanza sotto un'unica semplice e precisa linea programmatica. Per sperare di sfondare in politica occorrono due cose: risorse e persone carismatiche. Nell'ambiente non conforme non v'è né l'una né l'altra. Tantovale usare quel poco che c'è per pensare al fatto che si sta bisticciando sui posti a sedere quando c'è il traghetto che affonda.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    Astensione elettorale?
    Inutile. Negli Stati Uniti vota a malapena metà della popolazione, non mi pare che nessuno tra PD e PR si faccia grandi problemi. L'astensione come "strumento" fine a sé stesso è inutile, a meno che non sia veicolata da altri mezzi di risposta.

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    Elaborazione, magari in qualche buia e fumosa stanza, di una nuova teoria anticapitalista che, inevitabilmente , non si diffonderà oltre determinati circoli?
    La teoria anticapitalista c'è, quello che serve è renderla accessibile e portarla avanti non come retorica filosofica - scolastica ma come principio di azione. E tantomeno è utile pretendere di fare i rabbini del socialismo, l'azione politica è qualcosa di concreto e troppo spesso si ha a che fare con gente preparata, certo, ma non attiva. Il socialismo ha bisogno di braccia, gambe e voci non meno di teste. Altrimenti si può rimanere a fare interessanti considerazioni davanti ad un caffè alla Fusaro ma pensieri e parole sono e tali restano.
    TIOCFAIDH ÁR LÁ
    ╾━╤デ╦︻

    革命无罪,造反有理

  7. #7
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Che dire? Meglio una passeggiata in campagna. Tanto ... è finita.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

  8. #8
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Citazione Originariamente Scritto da RibelleInEsilio Visualizza Messaggio
    Questo è un fenomeno assolutamente fisiologico. Mi spiego meglio. Gli anni 90 e gli anni 2000 hanno rappresentato l'ultimo fiato di politica"tradizionale". Oggi la gente, soprattutto i giovani, è disinteressata al binomio destra/sinistra. Se negli anni 70-80 negli atenei c'erano i circoli politicizzati "no io voto destra" "io sono comunista" oggi tutto questo è scomparso, non del tutto, ma quasi. Il giovane (e non solo) non riesce più a riconoscersi in nulla, sa soltanto vedere il lato negativo della politica che in Italia non lascia certo altri spazi d'immagine. Se una volta esisteva il meno peggio oggi davvero per il 90% dell'elettorato la classe politica italiana è dominata da cialtroni ed imbroglioni, ed è quantomai normale dato che sono 30 anni che abbiamo le stesse facce, fatte rare eccezioni. Basta vedere le ultime elezioni per rendersi conto che la politica tradizionale è roba da libri di storia ormai e temo (in senso ironico) che non si potrà mai andare indietro in tal senso.
    Il problema è l'ideologia post-moderna, che è ciò su cui il capitale investe di più perché è molto più efficace diffondere idee di rassegnazione e di micro-politica piuttosto che propagandare direttamente l'ideologia dominante che risulta fastidiosa e antipatica, che è il migliore antidoto contro qualunque idea di partecipazione diretta o cambiamento, bisognerebbe capire che il mutamento dipende dalla partecipazione diretta alla vita politica, altrimenti ci si butta solo nella sterile lamentela.



    Citazione Originariamente Scritto da RibelleInEsilio Visualizza Messaggio
    E anche qui la questione è semplice. Diciamo che in Europa, al contrario di altri continenti, si è assistito all'onda emotiva della caduta del muro di Berlino e della dissoluzione dell'URSS. Oggi il nulla, giusto, ma perchè? Perchè la "sinistra" ha perso qualsiasi contatto con la realtà operaia e lavoratrice. Qualsiasi. Cos'è la sinistra post-90, se non una marmaglia hippie-libertarian? Non è rimasto alcuno straccio di dialettica socialista, non si parla più di lavoro, i comizi non si fanno più davanti alla FIAT ma all'Arcigay o davanti una moschea. In questo scenario è chiaro che le percentuali scendono. All'operaio in catena di produzione in provincia di Bergamo non interessano ius sola o Genitore 1 e 2, al lavoratore interessano condizioni di non-schiavitù, orari decenti, turni retribuiti, cassa integrazione come strumento e non come spauricchio. Quando mai avete sentito Vendola o la Boldrini parlare di questo, quando mai hanno organizzato fiaccolate per la sicurezza sui posti di lavoro? Ormai la sinistra è una bettola di rincoglioniti che se la cantano tra no frontiere, matrimoni gay e femminismo. Che percentuali possono avere partiti del genere?
    E' il cosmopolitismo borghese, introdotto attraverso l'eurocomunismo. Nel marxismo c'erano tutti gli strumenti per comprendere dove avrebbe portato questa deriva (basta leggersi a proposito Kim Il Sung). Il problema è che si è abbandonato il marxismo. E poi la sinistra non è che ha perso, ha scientemente distrutto il suo radicamento territoriale e di massa per entrare nei governi dei padroni. L'ha mantenuto solo in quanto facilitava l'implementamento di queste politiche (grazie a sindacati concertativi, COOP ecc.)



    Citazione Originariamente Scritto da RibelleInEsilio Visualizza Messaggio
    Più che interessi del capitale gli interessi dello schienale, al PCI piaceva il popò sulla poltrona da troppo tempo, figurarsi se avessero mai pensato di continuare a portare avanti quel poco di socialista che rimaneva. Il PCI in Italia ha smesso di essere realmente comunista almeno dalla fine degli anni 50, e a voler essere cattivi vien da pensare se lo fosse mai realmente stato con un'amnistia che ha fatto in modo di raggiungere numeri più alti grazie ai repubblichini che 3 anni prima marciavano con le Brigate Nere e 3 anni dopo ricoprivano incarichi dirigenziali nel PCI. Ma lasciamo perdere questo discorso che andrebbe ad allungarsi troppo, ma tanto basta per far capire.
    Questo è un punto molto importante, per quelli che magari si richiamano a Togliatti o Longo. Il PCI era un partito opportunista, abituato a servire Mosca su ogni cosa e che essendo abituato a servire, quando il padrone si è rivelato debole, ne ha semplicemente trovato un altro. Comunque se vuoi ne discutiamo sul mio forum



    Citazione Originariamente Scritto da RibelleInEsilio Visualizza Messaggio
    Il movimentismo è collassato perchè non c'è mai stata l'iniziativa politica. In che senso? Nel senso in cui quel poco di buono che politicamente esisteva è rimasto, appunto, sul piano politico. Il socialista non è un politico. Il socialista è un soldato, è un avvocato, un insegnante, un tutore. Il movimentismo purtroppo non è mai stato in grado di dare quell'affondo necessario per la creazione di un riferimento in grado di aggregare le masse. Senza questo, il movimentismo resta fine a sé stesso.
    Il movimentismo secondo me non è messo così male, lo dimostrano casi come M5S e Podemos. Non che mi piaccia, eh, anzi. Rifondazione voleva diventare una roba simile ma ha fallito miseramente per tutta una serie di errori, tra le quali l'eterogeneità delle sue componenti.



    Citazione Originariamente Scritto da RibelleInEsilio Visualizza Messaggio
    Hai detto bene, la questione è tragica. Il mio punto di vista è pragmatico. Bene fa Di Maio a parlare di equità e diritti del lavoratore e della famiglia. Allo stesso tempo farebbe altrettanto bene a sbrigarsi a mettere in pratica tutto questo e a non proporre disegni di legge al limite dell'imbecillità. Bene fa Salvini a tenere duro sulla questione immigrati e sicurezza, a livello interno, europeo ed internazionale. Molto bene. Allo stesso tempo farebbe molto bene a riconsegnare i milioni rubati dalla Lega e a ricordarsi che l'altro giorno il suo partito spostava liquidità e beni in Tanzania. Detto questo penso di aver spiegato quale dovrebbe essere la posizione socialista.
    Sebbene io sono contrario a queste forme di entrismo, ritengo che magari in alcuni casi possano essere fatte bene. Il problema è che se micro-organizzazioni politiche lo fanno, dovrebbero innanzitutto porre immediatamente una distanza tra loro e il governo e in secondo luogo usare al massimo come tattica secondaria, mentre quella principale dovrebbe puntare ad esistere. Molti gruppi, penso a P101, passano il tempo a difendere il governo su quasi ogni cosa senza porsi il problema di esistere concretamente nella società. In tal caso ti condanni alla marginalità.



    Citazione Originariamente Scritto da RibelleInEsilio Visualizza Messaggio
    Io non credo ai micro-partiti, anche perchè Sparviero ben dice a lasciar perdere la parola "sinistra", un concetto che a momenti si trova al di sotto del 10% in Italia, ma lascerei anche perdere la parola "partito" che ha perso nel bel paese qualsiasi forma di attrattiva e non biasimo gli italiani per questo. Io credo in un programma trasversale, un patto, un'alleanza sotto un'unica semplice e precisa linea programmatica. Per sperare di sfondare in politica occorrono due cose: risorse e persone carismatiche. Nell'ambiente non conforme non v'è né l'una né l'altra. Tantovale usare quel poco che c'è per pensare al fatto che si sta bisticciando sui posti a sedere quando c'è il traghetto che affonda.
    Ma questo è proprio il problema, non la soluzione. A sinistra si fa la stessa cosa, ci si aggrega tra partitucoli insignificanti sperando così di galleggiare. Ma se questi partiti non esistono oppure rappresentano solo notabili che fanno affermazioni più o meno radicali per attirare pezzi di elettorato, allora è facile che andando al governo facciano esattamente come Tsipras o gialloverdi moderandosi sempre di più, perché non hanno come referente alcun partito realmente esistente che li possa tenere fermi nelle opinioni. Un'alleanza trasversale tra partiti ha senso se questi rappresentano delle masse e quindi delle forze sociali reali. Se questi partiti non ne hanno, è inutile porsi il problema.
    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

  9. #9
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Penso che la strategia migliore, non solo per i comunisti, possa essere quella di sostenere e cercare di influenzare i vari movimenti populisti-sovranisti.
    Diversamente non ha senso presentarsi alle elezioni. FN, CPI, PCI (Rizzo), SN ecc. devono esistere come realtà culturali, di testimonianza, di ricerca, ma quando si vota devono sostenere il blocco sovranista. Non c'è altra via.

    La difesa dello stato sociale e delle conquiste dei lavoratori è LA battaglia fondamentale per chiunque affondi le proprie radici politiche nel socialismo (ci metto sia i comunisti che i fascisti), o comunque che appartenga alla classe lavoratrice (proletaria e piccolo borghese). Questa battaglia passa necessariamente anche attraverso il sovranismo, e mi fa piacere un numero sempre maggiore di compagni se ne renda conto.
    In confronto a questo tema, tutto il resto è dettaglio, le soluzioni si trovano.

  10. #10
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Un quadro tragico (non solo per noi)

    Ho letto gli interventi e ho trovato interessanti spunti di riflessione.

    Per essere ancora più chiaro: la rivoluzione non solo non arriverà tra vent'anni ma, probabilmente, nemmeno tra cento. Il capitale, infatti, ha tutti gli anticorpi necessari per eliminare qualsiasi forma di vera opposizione. Ci provarono gli sciagurati spartachisti nel '19, ci provarono i portoghesi nel '74 (o almeno una parte di essi) ma tutto crollò in breve tempo. Il marxismo-leninismo è stato strumento di liberazione per i popoli del terzo mondo, e di questo ne sono assolutamente convinto, ma non può essere riproposto in Europa. Ci sono delle priorità "pre-rivoluzionarie" e riguardano , in primis, il lavoro e la sovranità nazionale. Quindi non si può pensare di abolire la proprietà privata da un giorno all'altro o nel giro di una settimana.

    E' di vitale importanza un'azione risolutamente riformatrice volta all'abolizione delle leggi precarizzanti, al potenziamento dello stato sociale, al ripristino dell'art. 18 e a forme sempre più inclusive di partecipazione operaia (art. 42, 45, 46)

    Altre strade, sinceramente, non ne vedo.

    Riguardo l'uscita dall'UE siamo alle solite: dovrà essere concordata con altri stati , o meglio: governi, per creare una sorta di effetto domino. Ma anche in questo caso siamo lontani da una simile ipotesi.

    Ancora più remota mi sembra la possibilità di sganciarsi dalla NATO.

    Insomma, c'è molto da fare e non sappiamo nemmeno come si muoveranno i nemici del popolo italiano. Perché , fidatevi, basta sfilare un solo centesimo a lorsignori per trovarsi isolati da tutto il mondo.
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