Re: Tutti che se la fanno addosso
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THE MATRIX
Appunto. Il problema del debito non è che sia tanto ma che sia solvibile. Chi presta soldi vuole sapere se sta o meno rischiando il capitale. Chi pensa che lo sta rischiando vende e se le vendite si assommano lo spread sale e il valore dei titoli scambiati scende.
allora. una cosa è stabilire ciò che materialmente misura lo spread; una cosa è quanto sta dietro. le variazioni dello spread non avvengono mica per caso, ma per quello che hai appena scritto.
Re: Tutti che se la fanno addosso
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standing bull
no. lo spread misura la differenza di rendimento tra due titoli di stato. non c'entra niente con guadagni o perdite sul mercato secondario.
a pagina uno del manuale di introduzione alla tecnica bancaria per principianti.
Il rendimento dei titoli pubblici è fisso ed è scritto nero su bianco in una cedola.
Questi titoli di stato però possono essere negoziati in date successive all'emissione (mercato secondario).
La negoziazione, in base all'offerta e alla domanda, può determinare variazioni nel prezzo del titolo negoziato (perciò guadagni o perdite rispetto al suo valore nominale).
E di conseguenza, dato il tasso fisso scritto nella cedola, può determinare aumenti o diminuzioni dei tassi di rendimento effettivi.
L'aumento o la diminuzione dello spread (rispetto a un altro titolo preso come riferimento) visualizza l'aumento o la diminuzione dei tassi di rendimento in conseguenza della diminuzione o dell'aumento dei prezzi dei titoli negoziati (nel mercato secondario, cioè nell'unico luogo dove possono avvenire queste negoziazioni).
Re: Tutti che se la fanno addosso
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polparo
Guarda Carlo,
anche questa è una misura che mi lascia un po' perplesso per 2 motivi:
1) Giustizia sociale, perché mandare oggi la gente in pensione a 62 anni (in deficit) e fra qualche anno a 69? Perché se i soldi non ci sono sappiamo benissimo che sarà una misura momentanea. Il fatto che fino ad oggi i padri sono andati in pensione a spese dei figli non è un buon motivo per continuare a farlo
2) Avrà a mio avviso un impatto limitatissimo sull'occupazione. Misure di questo tipo sono state fatte anche in passato e sai cosa è successo? Le aziende si sono sbarazzate a costo zero (o irrisorio) di risorse non più competitive e quando mancavano le maestranze riassumevano i più capaci già in pensione come consulenti. Quindi i giovani a casa e i padri con 2 stipendi(uno pagato dallo stato) a fare quello che facevano prima. Questo quando il lavoro c'era, figurati adesso con il mercato in stagnazione.
Poi possiamo discutere del fatto che a 62 anni tante figure professionali non sono sicuramente competitive con un giovane di 30 anni, ma questo è un altro discorso....
Credo che una persona che abbia superato i 60anni , diciamo 62-63 , ma anche 65 , ha il diritto di andare in pensione e godersi l'ultimo decennio ancora in grado di porre in atto i suoi desideri.
Caso contrario , si può dire che, a parte qualche fortunatissimo dell'ordine del 1 su centomila o forse più, tutti gli altri sono solo nati per lavorare e faticare finchè si schiatta.
Una volta si andava in pensione con 35 anni di contributi o 55 anni di età , eppure i conti erano in ordine con un debito pubblico che sfiorava il 60%.
Oggi che la vita si è allungata ( che poi non è vero, è la vecchiaia che si è allungata ) possiamo chiedere di lavorare fino al massimo di 62-63 anni con punte limitatissime di 65 .
Dopo basta.
E' una questione di giustizia sociale .
Devi dare questa possibilità alle persone , perchè chi ha versato 35-40anni di contributi ha il diritto di godersi in pace gli ultimi anni.
Re: Tutti che se la fanno addosso
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CARLO NORD ITALIA
Credo che una persona che abbia superato i 60anni , diciamo 62-63 , ma anche 65 , ha il diritto di andare in pensione e godersi l'ultimo decennio ancora in grado di porre in atto i suoi desideri.
Caso contrario , si può dire che, a parte qualche fortunatissimo dell'ordine del 1 su centomila o forse più, tutti gli altri sono solo nati per lavorare e faticare finchè si schiatta.
Una volta si andava in pensione con 35 anni di contributi o 55 anni di età , eppure i conti erano in ordine con un debito pubblico che sfiorava il 60%.
Oggi che la vita si è allungata ( che poi non è vero, è la vecchiaia che si è allungata ) possiamo chiedere di lavorare fino al massimo di 62-63 anni con punte limitatissime di 65 .
Dopo basta.
E' una questione di giustizia sociale .
Devi dare questa possibilità alle persone , perchè chi ha versato 35-40anni di contributi ha il diritto di godersi in pace gli ultimi anni.
Concordo in linea di principio su tutto, tranne sul fatto che quando si andava in pensione a 55 anni i conti erano in ordine.
Erano operazioni a debito che stiamo scontando oggi.
Lo stesso meccanismo della quota 100 di ora: se le risorse si fossero trovate strutturalmente con risparmi di spesa su altre voci poteva essere una misura definitiva, fatta così aumentando il deficit è di fatto una misura transitoria che peserà ancora di più sulle generazioni future.
Per appianare un'ingiustizia sociale si crea un'ingiustizia generazionale.
Una mera operazione per prendere i voti adesso, cazzi di chi verrà dopo.
Re: Tutti che se la fanno addosso
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Originariamente Scritto da
seneca
Il problema era e sono le banche, le nostre stanno messe male, ancora. Sennò il mutuo come lo farai (dopo aver ereditato 4 appartamenti a babbo e suocero morto)?
La banche, da che mondo è mondo, non stanno MAI male.
Stanno male i loro clienti.
Mi ricordi un titolo dell'anno scorso: "l'Inter messa male".
Ma male chi? Forse i tifosi o la dirigenza.
Non certo i calciatori, specialmente dopo che, ogni fine mese, gli arrivava il bonifico concordato.
Re: Tutti che se la fanno addosso
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Originariamente Scritto da
Corrado
La banche, da che mondo è mondo, non stanno MAI male.
Stanno male i loro clienti.
Mi ricordi un titolo dell'anno scorso: "l'Inter messa male".
Ma male chi? Forse i tifosi o la dirigenza.
Non certo i calciatori, specialmente dopo che, ogni fine mese, gli arrivava il bonifico concordato.
In Italia attualmente ci sono 70 banche a rischio fallimento...Fai te...
Re: Tutti che se la fanno addosso
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Originariamente Scritto da
E allora il Piddì?
Sì, ma si tratta di un compromesso. Sicuramente non è un anti-establishment, come anche altri tipo Moavero
Tant'è vero che quando questa manovra è stata concordata c'era pure lui. La cosa dovrebbe essere rassicurante per chi non si fida del governo
Re: Tutti che se la fanno addosso
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Originariamente Scritto da
standing bull
allora. una cosa è stabilire ciò che materialmente misura lo spread; una cosa è quanto sta dietro. le variazioni dello spread non avvengono mica per caso, ma per quello che hai appena scritto.
Non so cosa stia dietro lo spread. Niente penso. E' un algoritmo e sostanzialmente dà il senso dell'affidabilità del debito italiano. Più è basso e più è ritenuto affidabile. Perchè? Perchè fatto base il debito tedesco ritenuto affidabile da tutti, ci si misura con quello in base ad acquisti e vendite.
Ma anche lo spread non preannuncia nulla, prende solo atto di come si muovono i mercati.
Re: Tutti che se la fanno addosso
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Originariamente Scritto da
CARLO NORD ITALIA
Credo che una persona che abbia superato i 60anni , diciamo 62-63 , ma anche 65 , ha il diritto di andare in pensione e godersi l'ultimo decennio ancora in grado di porre in atto i suoi desideri.
Caso contrario , si può dire che, a parte qualche fortunatissimo dell'ordine del 1 su centomila o forse più, tutti gli altri sono solo nati per lavorare e faticare finchè si schiatta.
Una volta si andava in pensione con 35 anni di contributi o 55 anni di età , eppure i conti erano in ordine con un debito pubblico che sfiorava il 60%.
Oggi che la vita si è allungata ( che poi non è vero, è la vecchiaia che si è allungata ) possiamo chiedere di lavorare fino al massimo di 62-63 anni con punte limitatissime di 65 .
Dopo basta.
E' una questione di giustizia sociale .
Devi dare questa possibilità alle persone , perchè chi ha versato 35-40anni di contributi ha il diritto di godersi in pace gli ultimi anni.
Fa morire dalle risate questa destra, esclusivamente italiana, che ha adottato tutti i desideri dell'estrema sinistra.
Re: Tutti che se la fanno addosso
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Originariamente Scritto da
Corrado
La banche, da che mondo è mondo, non stanno MAI male.
Stanno male i loro clienti.
Mi ricordi un titolo dell'anno scorso: "l'Inter messa male".
Ma male chi? Forse i tifosi o la dirigenza.
Non certo i calciatori, specialmente dopo che, ogni fine mese, gli arrivava il bonifico concordato.
Guarda che le banche possono fallire. E se sono sufficientemente grandi, possono causare una crisi mondiale. Vedi Leaman Brothers nel 2008.
Questi slogan ampiamente sinistrati, idealmente e di fatto, non riescono a far si che le banche e il loro peso non esistano.