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    Predefinito Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre prestiti

    https://www.corriere.it/economia/18_...9421c289.shtml

    Spread, le banche hanno già ridotto i prestiti. E con il governo Conte chi ha titoli di Stato ha perso 230 miliardi

    L’allarme di Boccia, presidente degli industriali. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte pensa a un incontro con Juncker per ricucire

    A Palazzo Chigi come al ministero dell’Economia continuano a dire che sono pronte delle contromisure, che è allo studio un possibile compromesso con la Commissione europea, una sorta di «exit strategy» per cercare di rasserenare i mercati. E che dunque sarebbe intenzione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, organizzare un incontro nei prossimi giorni con Jean Claude Juncker, il presidente della Commissione, per trasformare l’evento in un momento di rasserenamento mediatico in cui l’Italia si direbbe pronta a limare di un decimale la manovra, portando il livello del deficit allo 2,3% sul Pil e rinunciando ad una piccola frazione di spesa corrente che non è destinata ad investimenti. Un sacrificio piccolo, che non cambierebbe di molto le cose, compresa la bocciatura della manovra da parte della Commissione, che potrebbe magari cambiare la «narrativa» che in queste settimane ha influenzato mercati e rendimenti dei titoli pubblici, quello di uno scontro senza confini fra Italia e Bruxelles.

    Sono indiscrezioni, peraltro di una possibile mano tesa del nostro governo che è ufficialmente smentita dai due vicepremier. E’ più facile invece credere invece al segnale di allarme che in queste ore le banche italiane, attraverso i loro rappresentanti istituzionali o attraverso i vertici dei singoli istituti, stanno facendo arrivare in modo ufficioso all’esecutivo: il senso del messaggio è che non si può andare avanti a lungo in questo modo, che è già in atto «una chiusura generale dei rubinetti del credito», sia alle imprese che ai cittadini. Il tutto corredato con analisi e cifre che fanno paura: dal giorno di insediamento del governo Conte banche e cittadini italiani, detentori di titoli pubblici, hanno visto svalutare i propri asset di circa 230 miliardi di euro, una situazione insostenibile, e soprattutto se destinata ad aggravarsi, come possibile, dopo i declassamenti o i giudizi negativi delle principali agenzie di rating internazionale.

    Ma c’è di più: anche i principali indicatori economici, dalla fiducia generale delle imprese a quelle dei cittadini, sino a molti comparti della produzione industriale, segnalano che il Paese sta notevolmente rallentando. Le banche hanno girato l’allarme al governo e al sistema istituzionale nel suo complesso perché hanno il polso della situazione spesso in anticipo su altri istituti o sui dati ufficiali. Un quadro, quello di un Paese che potrebbe smettere di crescere, che fa a pugni con l’ottimismo del governo e la convinzione che la manovra sia la soluzione e non il problema. A questo c’è da aggiungere la posizione di Confindustria, che appare altrettanto allarmata, come il sistema bancario nel suo complesso. Il presidente Vincenzo Boccia non esclude una giornata di mobilitazione della categoria per chiedere una manovra diversa, con misure più utili all’economia o maggiormente espansive. Sarebbe quasi clamoroso, ma a questo punto nessuno esclude più nulla.

    «Sono tutte ipotesi possibili — ha affermato Boccia con una certa durezza—, il problema è l’alternativa. Se serve a far cambiare idea, se ne può parlare. I risultati di questa manovra sono oggetto di responsabilità di questo governo, non vorremmo che tra qualche mese non ci siano e la colpa è dell’Europa o di altri. Questo governo deve cominciare a fare i conti con le proprie responsabilità, dopodiché i corpi intermedi dello Stato possono fare molto in termini di proposte, di protesta, di denuncia di criticità, in toni più accesi o meno. Ma i contenuti sono questi. Non è nei toni che si fa la differenza ma nella capacità di capire che ci sono alcune criticità e nel caso cambiare». «Se ci sarà crescita — conclude il presidente degli industriali italiani — questo governo ha creato una dimensione di successo, se non ci sarà non solo rende insostenibile la manovra ma perde credibilità». E sui risultati effettivi della manovra, Boccia aggiunge: «Siamo ottimisti nelle aspettative, ma pessimisti nelle previsioni». Anche queste parole verranno lette, attentamente, dai mercati.

  2. #2
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    Citazione Originariamente Scritto da Dav. c. G. Visualizza Messaggio
    https://www.corriere.it/economia/18_...9421c289.shtml

    Spread, le banche hanno già ridotto i prestiti. E con il governo Conte chi ha titoli di Stato ha perso 230 miliardi

    L’allarme di Boccia, presidente degli industriali. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte pensa a un incontro con Juncker per ricucire

    A Palazzo Chigi come al ministero dell’Economia continuano a dire che sono pronte delle contromisure, che è allo studio un possibile compromesso con la Commissione europea, una sorta di «exit strategy» per cercare di rasserenare i mercati. E che dunque sarebbe intenzione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, organizzare un incontro nei prossimi giorni con Jean Claude Juncker, il presidente della Commissione, per trasformare l’evento in un momento di rasserenamento mediatico in cui l’Italia si direbbe pronta a limare di un decimale la manovra, portando il livello del deficit allo 2,3% sul Pil e rinunciando ad una piccola frazione di spesa corrente che non è destinata ad investimenti. Un sacrificio piccolo, che non cambierebbe di molto le cose, compresa la bocciatura della manovra da parte della Commissione, che potrebbe magari cambiare la «narrativa» che in queste settimane ha influenzato mercati e rendimenti dei titoli pubblici, quello di uno scontro senza confini fra Italia e Bruxelles.

    Sono indiscrezioni, peraltro di una possibile mano tesa del nostro governo che è ufficialmente smentita dai due vicepremier. E’ più facile invece credere invece al segnale di allarme che in queste ore le banche italiane, attraverso i loro rappresentanti istituzionali o attraverso i vertici dei singoli istituti, stanno facendo arrivare in modo ufficioso all’esecutivo: il senso del messaggio è che non si può andare avanti a lungo in questo modo, che è già in atto «una chiusura generale dei rubinetti del credito», sia alle imprese che ai cittadini. Il tutto corredato con analisi e cifre che fanno paura: dal giorno di insediamento del governo Conte banche e cittadini italiani, detentori di titoli pubblici, hanno visto svalutare i propri asset di circa 230 miliardi di euro, una situazione insostenibile, e soprattutto se destinata ad aggravarsi, come possibile, dopo i declassamenti o i giudizi negativi delle principali agenzie di rating internazionale.

    Ma c’è di più: anche i principali indicatori economici, dalla fiducia generale delle imprese a quelle dei cittadini, sino a molti comparti della produzione industriale, segnalano che il Paese sta notevolmente rallentando. Le banche hanno girato l’allarme al governo e al sistema istituzionale nel suo complesso perché hanno il polso della situazione spesso in anticipo su altri istituti o sui dati ufficiali. Un quadro, quello di un Paese che potrebbe smettere di crescere, che fa a pugni con l’ottimismo del governo e la convinzione che la manovra sia la soluzione e non il problema. A questo c’è da aggiungere la posizione di Confindustria, che appare altrettanto allarmata, come il sistema bancario nel suo complesso. Il presidente Vincenzo Boccia non esclude una giornata di mobilitazione della categoria per chiedere una manovra diversa, con misure più utili all’economia o maggiormente espansive. Sarebbe quasi clamoroso, ma a questo punto nessuno esclude più nulla.

    «Sono tutte ipotesi possibili — ha affermato Boccia con una certa durezza—, il problema è l’alternativa. Se serve a far cambiare idea, se ne può parlare. I risultati di questa manovra sono oggetto di responsabilità di questo governo, non vorremmo che tra qualche mese non ci siano e la colpa è dell’Europa o di altri. Questo governo deve cominciare a fare i conti con le proprie responsabilità, dopodiché i corpi intermedi dello Stato possono fare molto in termini di proposte, di protesta, di denuncia di criticità, in toni più accesi o meno. Ma i contenuti sono questi. Non è nei toni che si fa la differenza ma nella capacità di capire che ci sono alcune criticità e nel caso cambiare». «Se ci sarà crescita — conclude il presidente degli industriali italiani — questo governo ha creato una dimensione di successo, se non ci sarà non solo rende insostenibile la manovra ma perde credibilità». E sui risultati effettivi della manovra, Boccia aggiunge: «Siamo ottimisti nelle aspettative, ma pessimisti nelle previsioni». Anche queste parole verranno lette, attentamente, dai mercati.
    cioè non ho capito, secondo Boccia la colpa della situazione è a causa della manovra, dato l'andamento dello spread https://finanza-mercati.ilsole24ore....p&refresh_ce=1 immagino che Boccia e gli investitori istituzionali avessero delle informazioni che a noi, miseri mortali, mancano dato che lo spread è schizzato nel momento di insediamento del governo e da li praticamente non si è più mosso, se così fosse vorrebbe dire che già allora Boccia e compagni conoscevano il testo della manovra, salvo invece che tutti quelli che in Europa contano sono contrari a questo governo e di conseguenza al voto popolare (cosa peraltro già vista in Grecia), e frasi del tipo "saranno i mercati che vi insegneranno chi votare" sono esemplificative di questo fatto.
    Io sinceramente non appartengo assolutamente alla fascia dei complottisti ed ho sempre ritenuto essere panzane tutti i discorsi di una regia occulta contro la gente, però alcune coincidenze e dichiarazioni difficilmente si conciliano con questa visione idilliaca delle cose, paesi che fan quel che vogliono e a prescindere tutto gli è perdonato, governi che con percentuali di sforamenti simili hanno ricevuto una pacchetta sulle spalle da parte di Bruxelless (e stante molte voci sappiamo bene la contropartita che è stata richiesta), attacchi diretti di personaggi politici Europei che in tempi non sospetti hanno fatto esattamente le stesse politiche nel loro paese (Moscovici) ecc ecc.
    Sinceramente, viste queste premesse, il fatto che l'Italia sia il paese più euroscettico dove oramai la lega + i 5 stelle stanno avendo maggioranze "bulgare" risulta più che naturale e se si continua a insistere in questo modo non esclude che se mai dovesse esserci un referendum sull'EURO a restare favorevoli ci resteranno Boccia, la Bonino e i suoi amici del PD.

  3. #3
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    Citazione Originariamente Scritto da heint Visualizza Messaggio
    cioè non ho capito, secondo Boccia la colpa della situazione è a causa della manovra, dato l'andamento dello spread https://finanza-mercati.ilsole24ore....p&refresh_ce=1 immagino che Boccia e gli investitori istituzionali avessero delle informazioni che a noi, miseri mortali, mancano dato che lo spread è schizzato nel momento di insediamento del governo e da li praticamente non si è più mosso
    me neanche per magari. lo spread a fine giugno era intorno a 250.

  4. #4
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    Citazione Originariamente Scritto da standing bull Visualizza Messaggio
    me neanche per magari. lo spread a fine giugno era intorno a 250.
    appunto ... l'impennata l'ha avuta all'inizio mica quando è stata presentata la manovra o quando si sono avute le bocciature delle agenzie di reating, se non ci fosse stato il botto iniziale ora viggeremmo sui 200 - 220 max che è sempre alto ma non certo 300 ed oltre. https://www.ilfattoquotidiano.it/201...arpon/4723667/

  5. #5
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    Chi ha titoli di stato non ha perso un tubo smettetela di scrivere stupidaggini..

  6. #6
    cittadina del mondo
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    ma quale prestiti..le banche hanno prestato solo alle grandi imprese che non hanno pagato.. i crediti deteriorati fanno capo per l'80% agli amici degli amici..

  7. #7
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    Bah...!

    A fine Luglio abbiamo controllato il tasso di conto corrente su una delle nostre banche, quella che usiamo come "fisarmonica" visto che è l'unica con cui abbiamo un fido di ben 15.000 euri. Fisarmonica perché a volte capita di aver necessità di affrontare una spesa imprevista per l'azienda e il fido è utile.

    Ora stiamo raccontando cose reali, non inventate.

    Costo annuale del Fido: 300 euri, Fidejussione 30.000 euri
    Fin qui nulla di strano, ogni banca applica più o meno queste condizioni...

    Per cui a fine luglio siamo andati in banca con l'intenzoine di ridurre il fido e portarlo a 5.000 prodeuri.
    Siccome è un conto che usiamo pochissimo abbiamo commesso l'errore di non controllare bene i tassi applicati e qui abbiamo avuto la sorpresa di vedere un tasso dell'8,30%...!!! OTTO e TRENTA PER CENTO.

    Non abbiamo detto molto al funzionario ci siamo semplicemente alzati e gli abbiamo chesto 2 o 3 volte : "ottoetrenta per cento"?
    Il finzionario era molto imbarazzato al che gli abbiamo dato la mano dicendogli con molta calma: "Lei faccia quello che vuole, quel tasso lì io non lo accetto e lei sa qual'è l'alternativa".

    Verso le 16.30, nel pomeriggio, il funzionario ci chiama e ci dice che il tasso è sceso al 6,30% e qualche giorno dopo sul c/c ci è stato accreditato un rimborso prima di 120 euri e successivamente di altri 36.

    Perché nel frattempo, come abbiamo scoperto qualche giorno fa quando abbiamo completato la pratica di riduzione del fido, il tasso è sceso ulteriormente al 5,50%

    Di questo racconto fatene l'uso che volete, potete anche ridacchiare o dileggiare... Ci frega niente.
    Di certo il modo più sicuro per non temere i banchieri avvoltoi è quello di non frequentarli troppo.


    Kobra (Democritico)
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  8. #8
    cittadina del mondo
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    Citazione Originariamente Scritto da Noumeno Visualizza Messaggio
    Chi ha titoli di stato non ha perso un tubo smettetela di scrivere stupidaggini..
    . Lo spread riguarda titoli già emessi, ovvero quelli che quotano sul mercato secondario., in teoria, lo spread potrebbe anche esplodere, senza che il Tesoro (dunque, il contribuente) ne risenta. Infatti, affinché una lievitazione dello spread si traduca in un aumento dei costi di rifinanziamento del debito deve accadere che, appunto, venga emesso nuovo debito

  9. #9
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    Citazione Originariamente Scritto da heint Visualizza Messaggio
    appunto ... l'impennata l'ha avuta all'inizio mica quando è stata presentata la manovra o quando si sono avute le bocciature delle agenzie di reating, se non ci fosse stato il botto iniziale ora viggeremmo sui 200 - 220 max che è sempre alto ma non certo 300 ed oltre. https://www.ilfattoquotidiano.it/201...arpon/4723667/
    Lo spread ē schizzato dopo sono uscite bozze (a maggio) e testo finale del contratto di governo dove era scritto quel che hanno presentato in manovra.
    Poi c'ē stata una discesa dopo che Tria e Conte si erano impegnati a rispettare l'1,6 di deficit. Anche Di Maio e Salvini tranquillizzavano in quella fase.
    Dopo hanno ricominciato con I loro casini.

    Come fai a negare l'evidenza?

  10. #10
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    Predefinito Re: Per via dello spread le banche hanno iniziato ad aumentare tassi e ridurre presti

    Citazione Originariamente Scritto da Noumeno Visualizza Messaggio
    Chi ha titoli di stato non ha perso un tubo smettetela di scrivere stupidaggini..
    Sai qual'ē il problema principale del 5 stelle?
    La loro spocchia unita ad arroganza, menefreghismo e ignoranza.

 

 
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