Facciamo fatica a finanziarci ma non sappiamo il perché.
E' un ottimo economista, ci si può fidare di quello che dice ?
Di sicuro spiega in maniera molto chiara tanto che anche un mezzo ignorante come me lo può capire.


Facciamo fatica a finanziarci ma non sappiamo il perché.
E' un ottimo economista, ci si può fidare di quello che dice ?
Di sicuro spiega in maniera molto chiara tanto che anche un mezzo ignorante come me lo può capire.


mi pare che la sintesi sia quella che
i governi dagli anni 80 in poi, hanno fatto di tutto
per soddisfare e favorire la finanza usuraia
e gli speculatori internazionali, con regole assurde,
al limite della connivenza, nei confronti di tali
galantuomini.
in sintesi ci hanno svenduti, e la battaglia scelta
dalla sinistra, è quella di rivendicare i sacrosanti
diritti, dell'usura apolide, che con lo spread, e
altri sistemi insiti nelle "regole" fatte apposta per
gli speculatori, possono condizionare in ogni
momento governi e paesi, che osassero riscrivere
tali, nefaste imposizioni, a protezione di quella
fauna composta da questi inveterati sciacalli.






In linea di massima è una trattazione corretta.
La prima soluzione proposta è quella di spostare il baricentro dell'indebitamento dai titoli a lungo termine ai titoli a breve termine attraverso dei BOT che siano indirizzati specificamente al risparmio privato.
Di conseguenza, questi BOT dovrebbero essere proposti a tassi più alti rispetto a quelli attuali.
BOT 1 anno => 0,43% (0,23% al netto delle commissioni)
Un rendimento "decente" dovrebbe essere 1%.
Questo comporterebbe un aumento della spesa per interessi su circa 100 miliardi di titoli a breve termine.
Però si diminuirebbe di 100 miliardi l'indebitamento a lungo termine che viene venduto a tassi più alti
BTP 5 anni => 1,85%.
Tuttavia si abbandonerebbe il certo per l'incerto.
Cioè, così com'è strutturato attualmente, il collocamento del debito pubblico è assicurato da un gruppo di investitori istituzionali (banche e società finanziarie).
La proposta di Grossi prevederebbe invece di rivolgersi a un pubblico di risparmiatori che non si sa come potrebbe rispondere.
In pratica si tratta di sganciarsi dalla speculazione internazionale per affidarsi alla buona volontà dei cittadini italiani.
Oggi questa buona volontà ci potrebbe anche essere (il governo gode di ampio consenso).
Ma domani?
Se Salvini e/o Di Maio facessero delle grosse cazzate?
A quel punto i risparmiatori fuggirebbero, il debito a breve termine (che è anche il più pressante) andrebbe in default e gli speculatori internazionali che avevi appena licenziato pretenderebbero degli interessi da strozzo per tornare a salvarti il culo.


ad uno del genere non gli farei fare nemmeno il dog-sitter.


questi non hanno mai salvato nessuno,
ma hanno praticato solo la speculazione;
nel nostro caso, una speculazione creata e favorita
da regole fatte ad hoc, che manco avevano
chiesto, e di cui dovrebbero rispondere i fenomeni
che a suo tempo le scrissero e le applicarono.


Era dirigente nella direzione centrale dei mercati finanziari di BNL Paribas fino al 2007.
In pratica ha levato le tende quando ha cominciato a sentire puzza di bruciato proveniente da Wall Street.
Se non ricordo male ha presentato anche delle denunce alla magistratura.



