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Discussione: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

  1. #1
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    Predefinito Re: Commenti alla I seduta della Camera

    In qualità di vicepresidente della Camera in applicazione della costituzione di POL e del Regolamento della Camera apro ufficialmente a partire da ora il thread di presentazione dei disegni di legge e delle mozioni della XX legislatura in cui tutti i deputati potranno presentare le loro proposte da discutere al parlamento di Pol
    Sempre in questo thread potranno anche essere presentati i diegni di legge di inziativa popolare (purchè però siano state raccolte le firme richieste dalla costituzione)
    Ultima modifica di [email protected]; 03-11-18 alle 14:21

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  2. #2
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    Predefinito Re: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

    E per le leggi di iniziativa popolare?

  3. #3
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    Predefinito Re: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

    A nome del PCF presento in qualità di singolo deputato la seguente Mozione

    Mozione del PCF per la promozione del Baratto amministrativo nei comuni italiani


    Il Parlamento di POL chiede

    Di introdurre per legge l’obbligo per tutti comuni italiani di ricorrere allo strumento del baratto amministrativo .
    Il Baratto amministrativo consiste nella possibilità per i cittadini non sono in grado di pagare le imposte comunali (ad esempio la TASI e la TARI) di saldare il loro debito lavorando a titolo gratuito per un minimo di un anno al servizio del comune e della cttadinanza offrendo servizi di manutenzione, pulizie, abbellimento di aree verdi, piazze o strade del territorio urbano o extraurbano che altrimenti sarebbero stati a carico del comune.
    Le specifiche modalità di attuazione del baratto amministrativo dovranno obbligatoriamente essere disciplinate dai regolamenti comunali e dallo Statuto Comunale
    Flaviogiulio and Ronnie like this.

  4. #4
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    Predefinito Re: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

    A titolo personale presento in qualità di singolo deputato la seguente Mozione


    Mozione Cascista sul caso dell’eurodeputato francese Josè Bovè

    Considerato che è stata pubblicata dai giornali la lettera che il parlamentare europeo francese Josè Bovè, vice presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale al parlamento, aveva inviato al governo della Bolivia affinchè salvasse ancora una volta il latitante Battisti concedendogli l’asilo politico

    Il Parlamento di POL chiede

    al governo italiano di protestare ufficialmente con il parlamento europeo e con il presidente del parlamento onorevole Tagliani chiedendo di sanzionare l’eurodeputato Josè Bove per l’inammissibile e vergognoso comportamento che ha interferito con la giustizia italiana pretendendo le dimissioni immediata dalla vice presidenza della commissione dell Europarlamento
    Ronnie likes this.

  5. #5
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    Predefinito Re: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

    Mozione d'iniziativa del Governo di Pol
    Primo Ministro e Ministro degli Esteri
    Ronnie

    Riguardo l'uscita del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione Europea
    "Brexit"

    La Camera dei Deputati di POL


    Visto


    1. Le deliberazioni del Parlamento del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (di seguito "UK" o "Regno Unito") per la convocazione di un referendum popolare in data 23 giugno 2016 sulla prosecuzione o l'abbandono della partecipazione del Regno Unito alla Unione Europea (di seguito "UE" o "Unione");
    2. I risultati della citata consultazione tra i cittadini del Regno Unito e la vittoria a maggioranza assoluta dell'opzione leave, sostenuta dal 51.8% degli elettori;
    3. Lo "European Union (Notification of Withdrawal) Act 2017" approvato dalla House of Lords e dalla House of Commons, con l'assenso della Regina Elisabetta II, concesso in data 16 marzo 2017;
    4. La notificazione di abbandono dell'UE, ex art. 50 del Trattato sull'Unione Europea (di seguito "TUE"), inviata dal Regno Unito in data 29 marzo 2017, che esplicherà l'effetto di separare lo UK dall'Unione a decorrere dal 29 marzo 2019 p.v. (di seguito "Brexit" o "distacco");
    5. Le posizioni espresse dall'UE e dal Regno Unito nel negoziato sull'abbandono dell'Unione e riguardo al futuro negoziato sui successivi rapporti reciproci, ed in particolare il veto posto dal lato europeo alla negoziazione dei rapporti futuri congiuntamente a quella del distacco in sè, nonché la pretesa della UE ad un vincolo permanente di durata indefinita circa l'appartenenza dell'Irlanda del Nord all'area economica e giuridica comune della UE, e sulla conseguente presenza di una frontiera del Mare d'Irlanda interna allo UK (c.d. "Backstop"), sotto pena, in alternativa, dell'istituzione di una frontiera rigida al confine con l'Irlanda, la quale sarebbe in violazione degli accordi del Venerdì Santo che hanno posto fine al conflitto violento in Irlanda del Nord;
    6. La bozza di accordo per un'uscita ordinata dello UK dalla UE approvata dal Governo del Regno Unito e dal Consiglio Europeo, nel senso di rispecchiare precisamente le richieste europeee di cui al punto precedente, ed i risultati dei dibattiti successivamente svolti su di essa nella House of Commons, la quale infine ha deliberato a grandissima maggioranza di respingere la proposta in data 15 gennaio u.s., sollecitando il Primo Ministro Theresa May a una nuova trattativa in extremis con l'Unione;
    7. Le posizioni espresse dal Parlamento britannico sul fatto che l'accordo potrebbe essere approvato se solo esso non prevedesse un backstop permanente, il quale pone a rischio da un lato l'unità politica del Regno Unito e dall'altro la sua capacità di siglare accordi di libero scambio con altri paesi fino alla soluzione della questione del trattato di libero scambio con l'Unione, che la UE non ha voluto risolvere ancora;
    8. L'unanime avvertimento degli operatori economici sul fatto che la prospettiva che lo UK lasci l'Unione senza alcun accordo destinato a regolarne i rapporti alla data del 29 marzo p.v., nonché negli anni successivi, implicherebbe un crollo del commercio tra Regno Unito e UE tale da produrre una caduta del PIL inglese di 9.3% ed una diminuzione, maggiormente distribuita ma in ogni caso complessivamente paragonabile, nel prodotto delle nazioni UE che sono controparti degli scambi in questione, tra cui l'Italia;
    9. Il rifiuto dell'Unione Europea di riaprire i termini della bozza già discussa e/o di concedere rinvii della data di uscita prevista dal TUE in assenza di credibili proposte relative ai rapporti futuri da parte del Regno Unito, ribadito da ultimo il 23 gennaio u.s. da Michel Barnier, nonostante su questi non sia mai stato svolto, per richiesta preliminare provenuta proprio della UE, alcun effettivo negoziato.



    Considerato


    1. che il futuro della Brexit, costituendo questa il primo caso storico di applicazione dell'articolo 50 del TUE, interessa direttamente tutti i cittadini italiani e tutti i popoli europei, in quanto testimonia del reale grado di libertà e di sovranità di tutti i popoli d'europa, e per quanto qui occupa di quello italiano, all’interno della costruzione dell’UE, attraverso la scelta di fare parte o no dell'Unione;
    2. che il rispetto della volontà del popolo effettivamente espressa in un procedimento referendario legittimamente convocato, ritualmente svolto e legalmente certificato, costituisce un principio di base degli ordinamenti democratici nonché l'unica alternativa alla sfiducia generale nella possibilità di risolvere una controversia ben definita senza dover fare ricorso alla violenza;
    3. che il rispetto della volontà di uno dei popoli costituenti l'Unione di separarsene non può consistere per gli altri popoli di essa solo nel minimo rappresentato dall'ovvia scelta di rinunciare ad inviare un esercito comune per impedire che il distacco avvenga, ma implica come minimo anche un atteggiamento cortese e ragionevole nelle discussioni politiche finalizzate alla sistemazione dei rapporti pendenti ed alla pianificazione dei rapporti futuri, che non sia orientato a non trovare un accordo ma, al contrario, a concluderlo;
    4. che l'idea di dimostrare attivamente ai popoli degli Stati costituenti l'UE la supposta inevitabilità storica della loro Unione, i vantaggi della appartenenza ad essa o anche semplicemente la solidità e fierezza delle sue istituzioni, non dovrebbe mai essere spinta fino al punto di adottare politiche europee volte a creare artificiosamente condizioni di conflitto giuridico, diseconomia ed in ultimo sofferenza per le popolazioni che vogliano separarsene civilmente, quando queste possano essere evitate;
    5. che l'unità europea debba restare un mezzo per la prosperità delle nazioni che vogliono farne parte, e non un fine a sè, e che essa non debba essere presa a pretesto dagli organi delle istituzioni per adottare politiche aggressive nei confronti dei vicini o di chi lascia l'Unione, ed in particolare che non sia ammissibile che le istituzioni UE , per concedere qualcosa ragionevolmente concedibile a qualsiasi paese del mondo, pongano come condizione a un paese confinante il suo ingresso forzato nell'Unione;
    6. che il plenipotenziario della UE per la trattativa sulla Brexit, Michel Barnier, è considerato un falco della costruzione europea, e che esisterebbero personalità molto più disponibili all'accordo con il Regno Unito;
    7. che le nazioni dell'Unione hanno finora garantito una sostanziale unanimità di posizione nel sostenere la condotta di negoziato prescelta dal rappresentante comune identificato, ma tale posizione è stata recentemente messa in dubbio dal Ministro degli Esteri della Polonia, ed anche l'Italia non ha alcun interesse a mantenere questa unità di intenti con gli altri paesi di un'Unione che rifiuta sistematicamente le sue legittime rivendicazioni in materia di bilancio, migrazioni, e molti altri temi (tra cui quello delle sanzioni contro la Russia, che danneggiano l'economia italiana) e che evita da anni di difendere gli interessi degli italiani nel mondo (come accaduto nel caso Marò, nel caso della Libia e nel caso della nave Saipem 12.000;
    8. che l'Italia ha un interesse diretto ed attuale al mantenimento del livello di finanziamento privato della nostra economia e del nostro debito pubblico, che per parte molto importante si regge sulle libere attività in Italia delle società inglesi, come risulta dalle notizie della stampa specializzata circa i decreti che il nostro governo ha già dovuto adottare per consentire agli inglesi di proseguire l'attività anche ove la UE non consentisse un accordo ( https://www.ilsole24ore.com/art/mond...?uuid=AE5PduDH );
    9. che l'Italia sta rinforzando da tempo le relazioni con gli Stati Uniti guidati da Donald Trump, il quale ha espresso aperto sostegno alla ripresa di un ruolo autonomo del Regno Unito nello scenario internazionale;
    10. che le preoccupazioni sulla possibilità che l'assenza di una frontiera rigida tra Irlanda e Irlanda del Nord apra il mercato europeo ad un arbitraggio con aggiramenti delle regole che valgono verso il mondo esterno ai nostri confini ed all'ingresso di prodotti pericolosi sono largamente sovrastimate, in quanto non tengono conto della limitata capacità dei porti Nord Irlandesi (che sono tarati per le importazioni nordirlandesi) e delle infrastrutture ad essi asservite, nonché della maggior lunghezza del tragitto che le merci estere dovrebbero percorrere per entrare in UE grazie all'eccezione della frontiera irlandese, nonché del fatto che qualsiasi corrente commerciale rilevante sarebbe visibile ed arrestabile con misure ad hoc prese volta per volta (al più) al successivo confine Francese, e da ultimo della possibilità, anche in assenza di una frontiera, di porre in essere controlli intelligenti relativi alle merci più pericolose che abbiano un tragitto di transito esclusivo senza rallentare affatto i traffici con controlli in mare sulle navi in movimento e sulle sole navi il cui carico non sia stato modificato durante la permanenza in Irlanda del Nord;


    Impegna il Governo di POL
    e raccomanda al Governo Italiano


    1. a provvedere al ritiro del sostegno italiano alla bozza di trattato sulla Brexit attualmente in discussione;
    2. a provvedere alla richiesta nelle diverse sedi competenti di una rimozione del rappresentante comune Michel Barnier;
    3. ad agire perché il sostituto del rappresentante comune sia un esponente meglio disposto nei confronti di una nazione amica;
    4. a presentare al Consiglio Europeo la richiesta che al Regno Unito sia consentito un altro anno di trattative se necessario;
    5. a proporre come nuova base di lavoro al Consiglio Europeo ed al rappresentante comune la proposta del piano May priva della clausola relativa al backstop, o un altra versione del testo che preveda un limite temporale breve al backstop, da 1 a 5 anni, in cambio dell'impegno del Regno Unito a non incrementare arbitrariamente le capacità portuali e logistiche dell'Irlanda del Nord per 10 anni in assenza di accordo, con il riconoscimento da parte dell'UE del dovere di consentire all'Irlanda di rispettare gli accordi del Venerdì Santo che hanno fermato il terrorismo, indipendentemente e a prescindere dai problemi di ordine doganale;
    6. a rivendicare in sede internazionale, nei modi appropriati, l'intervento dell'Italia in sostegno al Regno Unito in difficoltà, e per la libertà dei popoli europei di scegliere il proprio destino.


    Dato in Pol, lì _ ___ __

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    Predefinito Re: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

    Proposta di emendamento della Costituzione di POL
    d'iniziativa del Deputato Decano On. Ronnie

    Articolo Unico

    All'art. 22 della Costituzione, comma 4, è apportata la seguente modifica: dopo la frase "dai tre quinti dei deputati" è inserita la parola "presenti".



    Relazione introduttiva:

    La maggioranza qualificata sul potere di riapprovare mozioni rinviate è stata riscritta come riferita ai presenti anziché ai componenti. Ciò conserva ai deputati di opposizione il potere di opporsi presentandosi in aula e votando contro, ma esclude che la mera assenza per qualsiasi ragione o imprevisto possa causare un involontario blocco sui poteri del Parlamento.
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    Predefinito Re: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

    A nome del PCF presento in qualità di singolo deputato la seguente Mozione

    Mozione del PCF sul registro dei marchi di qualità dei prodotti tipici

    Considerati i sempre piu frequenti casi di aziende italiane specializzate nella produzione di prodotti artiginali tipici che cessano la loro attività italiana dopo averla venduta ad una azienda straniera che si appropria del marchio della storica impresa italiana riaprendola all'estero

    IL Parlamento di POL propone

    di creare un registro in cui sia fatto l’elenco delle imprese italiane di eccellenza storicamente collegate a uno specifico luogo di produzione da almeno dieci anni (ad esempio la produzione del latte tipicolocale o del formaggio locale o dei vini o della birra artiginale locale o di altri specifici prodotti alimentari prodotti artiginali locali) .
    Si propone quindi che il marchio storico decada e non possa piu essere utilizzato nel momento in cui il titolare del marchio cessa di produrlo nel territorio dello stabilimento principale di produzione italiano e lo cede ad un'azienda straniera che trasferisce la produzione all'estero (come ad esempio nel caso della ex Parmalat)
    La vendita dell'azienda e la delocalizzazione sarà pertanto possibile ma senza utilizzare indebitamente il marchio dell'azienda

    Ultima modifica di [email protected]; 15-03-19 alle 19:24

  8. #8
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    Predefinito Re: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

    A nome personale presento in qualità di singolo deputato la seguente Mozione



    Mozione Cascista sulla Grecia

    Considerato che l'Eurogruppo ha bloccato i fondi alla Greciaallo scopo di costringere il governo Greco ad abolire la legge Katseli, che nel 2015, nel pieno della crisi, aveva messo un freno ai pignoramenti delle prime case bloccando quelli nei confronti di famiglie composte da almeno 5 membri e che posseggono abitazioni di un valore fino a 280 mila euro

    iL Parlamento di POL propone

    di sollecitare l'eurogruppo (e l'Unione europea in genewre) a cessare questo tipo di pressioni su uno stato sovrano , pressioni che causerebbero un effetto sociale totalmente disastroso sulla già provata popolazione greca

  9. #9
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    Predefinito Re: Thread di presentazione dei disegni legge e Mozioni

    La mozione sulla Brexit è ripresentata dal Governo perché sia posta al voto.
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