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    Il Re del Nord
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    Predefinito Stalin: I compiti dell'Unione della gioventù comunista

    I compiti dell'Unione della gioventù comunista

    Stalin | Opere Complete, Vol 7, pag 274
    Trascrizione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

    In occasione dell'anniversario della fondazione del "Komsomol"

    Risposta alle domande poste dalla redazione della «Komsomolskaia Pravda»

    1) Quali obblighi pone in sostanza all'Unione della gioventù comunista l'attuale situazione internazionale e interna dell'Unione Sovietica?

    La questione è posta in modo troppo generico, perciò anche la risposta non può che avere solo un carattere generico. L'attuale situazione internazionale e interna dell'Unione Sovietica impegna sostanzialmente l'Unione della gioventù comunista ad appoggiare con le parole e con l'azione il movimento rivoluzionario delle classi oppresse di tutti i paesi e la lotta del proletariato dell'Unione Sovietica per l'edificazione del socialismo, per la libertà e l'indipendenza dello stato proletario.

    Ma da questo deriva che l'Unione della gioventù comunista può assolvere questo suo compito generale solo a condizione di orientare tutto il lavoro secondo le indicazioni dell'Internazionale Comunista e del Partito comunista della Russia.

    2) Quali compiti si pongono all'Unione della gioventù comunista in relazione ai pericoli del liquidatorismo (perdita della prospettiva dell'edificazione socialista), del nazionalismo (perdita della prospettiva rivoluzionaria internazionale) e della sottovalutazione della funzione dirigente del partito, cioè in relazione, ai pericoli indicati nell'opuscolo Domande e risposte?

    Per dirla in breve, i compiti dell'Unione della gioventù comunista in questo campo consistono nell'educare la nostra gioventù operaia e contadina nello spirito del leninismo. Ma che cosa significa educare la gioventù nello spirito del leninismo? Significa, in primo luogo, farle acquistare la coscienza del fatto che la vittoria dell'edificazione socialista nel nostro paese è pienamente possibile e necessaria. Significa, in secondo luogo, rafforzare in essa la convinzione che il nostro stato operaio è una creatura del proletariato internazionale, che questo stato è la base dello sviluppo della rivoluzione in tutti i paesi, che la Vittoria definitiva della nostra rivoluzione è la causa del proletariato internazionale. Significa, in terzo luogo, educare la gioventù nello spirito della fiducia nella direzione del Partito comunista della Russia.

    Bisogna creare nell'Unione della gioventù comunista dei quadri e un attivo tali che possano educare la gioventù precisamente in questo senso. I membri dell'Unione della gioventù comunista lavorano in tutti i campi dell'edificazione: nell'industria, nell'agricoltura, nelle cooperative, nei Soviet, nelle organizzazioni culturali e educative, ecc.

    E' necessario che ogni attivista dell'Unione colleghi il suo lavoro quotidiano in tutti i campi dell'edificazione alla prospettiva della costruzione della società socialista. E' necessario che egli sappia svolgere il suo lavoro quotidiano non perdendo mai di vista questa prospettiva ed ispirandosi ad essa. I membri dell'Unione della gioventù lavorano fra gli operai e i contadini delle più diverse nazionalità.

    La stessa Unione della gioventù assomiglia in certo qual modo a un'Internazionale di tipo particolare. Inoltre qui ha una sua funzione non solo la composizione nazionale dell'Unione, ma anche il fatto che essa aderisce direttamente al PCR(b), il quale costituisce uno dei reparti più importanti dell'Internazionale proletaria mondiale. L'internazionalismo è l'idea principale che permea il lavoro dell'Unione della gioventù. In questo sta la sua forza. In questo sta la sua potenza.

    E' necessario che lo spirito dell'internazionalismo aleggi sempre sull'Unione della gioventù. E' necessario che i giovani comunisti siano coscienti del legame che esiste tra i successi e i rovesci della lotta del proletariato nel nostro paese e i successi e i rovesci del movimento rivoluzionario internazionale. E' necessario che i membri dell'Unione della gioventù comunista imparino a considerare la nostra rivoluzione non come fine a se stessa, ma come un mezzo e un aiuto per la vittoria della rivoluzione proletaria in tutti i paesi.

    L'Unione della gioventù non è formalmente un'organizzazione di partito, ma è al tempo stesso un'organizzazione comunista. Questo significa che, non essendo formalmente un'organizzazione di partito degli operai e dei contadini, l'Unione deve tuttavia lavorare sotto la guida del nostro partito. Asslcurare la fiducia della gioventù verso il nostro partito; assicurare al nostro partito la funzione dirigente nell'Unione della gioventù comunista: questo il compito.

    Il giovane comunista deve ricordare che il compito di assicurare al partito la funzione dirigente è la cosa essenziale e più importante di tutto il lavoro dell'Unione. Il giovane comunista deve ricordare che senza la direzione del partito l'Unione non può assolvere il suo compito principale, che è quello di educare la gioventù operaia e contadina nello spirito della dittatura del proletariato e del comunismo.

    3) Come si deve impostare nel momento attuale la questione dello sviluppo dell'Unione della gioventù comunista: bisogna in sostanza continuare ad accogliere nelle nostre file tutti i giovani operai, braccianti, contadini poveri e la parte migliore dei giovani contadini medi, o bisogna rivolgere principalmente l'attenzione a consolidare e educare le masse giovanili che già fanno parte dell'Unione?

    Non si può porre questa alternativa. Bisogna fare l'una e l'altra cosa. Bisogna far entrare nell'Unione della gioventù, nei limiti del possibile, tutti i giovani operai e i migliori elementi dei contadini poveri e medi. Ma bisogna al tempo stesso concentrare tutta l'attenzione sull'educazione dei nuovi membri dell'Unione da parte dell'attivà giovanile.

    Il più importante compito immediato nell''Unione della gioventù è di rafforzare il proprio nucleo proletario. Se si adempirà questo compito si avrà la garanzia che l'Unione ha seguito la via giusta. Ma l'Unione della gioventù non è solo l'organizzazione dei giovani operai. Essa è l'organizzazione dei giovani operai e contadini. Perciò, accanto al rafforzamento del nucleo proletario, deve svolgersi il lavoro per attirare i migliori elementi fra i giovani contadini, per assicurare una solida alleanza fra il nucleo proletario e la parte containa dell'Unione. In caso contrario, in seno all'Unione è impossibile realizzare la direzione dei giovani contadini da parte del nucleo proletario.

    4) Alcuni comitati provinciali dell'Unione della gioventù comunista leninista della Russia, portando ad esempio la assemblee di delegate, si sono messi ad organizzare assemblee di delegati di giovani contadini senza partito con carattere permanente. La funzione di queste assemblee è di unire, sotto la direzione dell'Unione della gioventù, l'attivo dei giovani contadini e principalmente dei contadini medi. E' giusta questa posizione e non contiene il pericolo che queste assemblee di delegati degenerino in unioni giovanili contadine senza partito di tipo particolare, che possono contrapporsi alla nostra Unione della gioventù?

    A mio avviso questa posizione è sbagliata. Perché? Ecco i motivi. In primo luogo questa posizione racchiude una specie di paura del contadino medio, una tendenza ad allontanare da sè i giovani contadini medi, un tentativo di respingerli. E' giusta questa tendenza? No di certo. Non dobbiamo allontanare da noi i giovani contadini medi, ma avvicinarli a 'noi; avvicinarli:
    all'Unione della gioventù comunista. Solo conquesto mezzo è possibile infondere nei giovani contadini medi la fiducia negli operai, la fiducia nel nucleo proletario dell'Unione, la fiducia nel
    nostro partito.

    In secondo luogo è indubbio che le assemblee particolari di delegati dei giovani contadini medi presso l'Unione della gioventù comunista si trasformeranno inevitabilmente, nell'attuale situazione di risveglio di tutti i gruppi contadini, in una unione particolare dei giovani contadini medi. Inoltre
    questa unione particolare sarà necessariamente costretta ad opporsi all'attuale Unione della gioventù e al PCR (b), suo dirigente, attirerà a sè la parte contadina dell'Unione della gioventù comunista e creerà così il pericolo della scissione di
    questa in due unioni: l'unione della gioventù opepraia e l'unione della gioventù contadina.

    Possiamo forse non tener conto di questo pericolo? Naturalmente non possiamo non tenerne conto. Abbiamo forse bisogno di questa scissione, soprattutto nella situazione attuale, soprattutto nelle attuali condizioni del nostro sviluppo? Naturalmente non
    ne abbiamo bisogno. Al contrario. Adesso abbiamo bisogno non di allontanare, ma di avvicinare i giovani contadini al nucleo proletario dell'Unione della gioventù, abbiamo bisogno non di discordia, ma di una solida alleanza fra di loro.

    In terzo luogo non si può giustificare la creazione di assemblee di delegati di giovani contadini medi invocando l'esistenza di assemblee
    di delegate operaie e contadine. Non si può porre sullo stesso piano la gioventù operaia e contadina, che ha nell'Unione della gioventù comunista una sua speciale organizzazione, e le operaie e contadine che non hanno una propria organizzazione particolare, così come non si possono confondere i giovani contadini medi con le operaie che costituiscono una parte della classe operaia. L'esistenza di assemblee di delegati dei giovani contadini medi crea un pericolo per l'Unione della gioventù; mentre l'esistenza delle assemblee di delegate operaie e contadine non presenta nessun pericolo per nessuno, perchè attualmente le operaie e le contadine non hanno una propria speciale organizzazione permanente simile all'Unione della gioventù.

    Ecco perchè penso che sia superfluo creare assemblee speciali di delegati di giovani contadini medi presso l'Unione della gioventù comunista.

    Penso che il VI Congresso dell'Unione della gioventù comunista (69) ha agito giustamente, limitandosi a proporre di creare, nelle campagne, attorno all'Unione, delle organizzazioni ausiliarie sul
    tipo dei circoli di autodidatti, dei gruppi agricoli, ecc.

    5) Nella nostra situazione, può l'attivo dell'Unione della gioventù comunista combinare il lavoro pratico con lo studio circostanziata del marxismo e del. leninismo e che cosa devono fare in questo senso le organizzazioni e i singoli membri dell'Unione della gioventù comunista?

    Innanzitutto una piccola osservazione circa il marxismo e il leninismo. Questo modo di formulare la domanda potrebbe far pensare che il marxismo sia una cosa e il leninismo un'altra, che si possa essere leninisti senza essere marxisti. Ma questo modo di presentare le cose non si può considerare giusto. Il leninismo non è la dottrina leninista meno il marxismo. Il leninismo è il marxismo dell'epoca dell'imperialismo e delle rivoluzioni proletarie. In altri termini, il leninismo racchiude in sè tutto ciò che ha dato Marx, più quello
    che Lenin ha apportato di nuovo al tesoro del marxismo e che deriva necessariamente da tutto ciò che ha dato Marx (la dottrina della dittatura del proletariato, la questione contadina, la questione
    nazionale, il partito, la questione delle radici sociali del riformismo, la questione delle deviazioni principali nel comunismo, ecc.).

    Perciò sarebbe meaglio formulare la domanda in modo che si parli
    del marxismo o del leninismo (che in sostanza sono la; stessa cosa), e non del marxismo e del leninismo.

    In secondo luogo è incontestabile che se non si combina il lavoro pratico dell'attivo dell'Unione della gioventù comunista con la preparazione teorica («studio del leninismo») è impossibile svolgere
    un qualsiasi lavoro comunista serio nell'Unione della gioventù. Il leninismo è la generalizzazione dell'esperienza del movimento rivoluzionario degli operai di tutti i paesi. Questa esperienza è la stella che guida e orienta i militanti pratici e illumina loro la via nel lavoro quotidiano.

    I pratici non possono avere nè la sicurezza nel loro lavoro nè la coscienza della giustezza di questo lavoro se non posseggono quest'esperienza, sia pure in misura minima. Il lavoro a tentoni, il lavoro nelle tenebre: questa è la sorte dei pratici se non studiano il leninismo, se non cercano di assimilarlo, se non vogliono combinare il loro lavoro pratico con l'indispensabile preparazione teorica. Perciò
    lo studio del leninismo, i corsi leninisti sono la condizione indispensabile per trasformare l'attuale attivo dell'Unione della gioventù comunista in un vero attivo leninista, capace di educare molti milioni di giovani comunisti nello spirito della dittatura del proletariato e del comunismo.

    Ma è possibile questa combinazione della teoria e della pratica nell'attuale situazione', essendo l'attivo dell'Unione sovraccarico di lavoro? Sì, è possibile. La cosa è difficile, non c'è che dire; ma è
    pienamente possibile, dal momento che è così indispensabile, dal momento che senza questa condizione è impossibile creare un vero attivo leninista nell'Unione della gioventù. Noi non possiamo essere come quegli individui indolenti che rifuggono dalle difficoltà e cercano il lavoro facile.

    Le difficoltà esistono appunto perchè si lotti contro di esse e si vincano. I bolscevichi avrebbero dovuto certamente soccombere nella loro lotta contro il capitalismo. se non avessero imparato a vincere le difficoltà. L'Unione della gioventù comunista non sarebbe l'Unione della gioventù comunista se temesse le difficoltà. L'attivo dell'Unione si è assunto un grande compito. Perciò deve trovare in sè le forze per vincere tutte le possibili difflcoltà sul cammino che porta alla meta.

    Studiare pazientemente e metodicamente il lenînismo: questa è la via che deve seguire l'attivo dell'Unione della gioventù comunista, se vuole realmente educare masse di milioni di giovani nello spirito della rivoluzione proletaria.

    Komsomlskaa Pravda,
    n. 133, 29 ottobre 1925.
    Firmato: G. Stalin.

    Note:

    69) Il VI Congresso dell'Unione della gioventù comunista leninista della Russia si tenne a Mosca dal 12 al 18 luglio 1924. Il congresso discusse le seguenti questioni: l'aggiunta del titolo «leninista» al nome della Unione della gioventù comunista, la situazione politica e i compiti della gioventù, il rapporto della delegazione dell'Unione al Comitato esecutivo dell'nternazionale giovanile comunista, il rapporto del Comitato Centrale dell'Unione, le prospettive del lavoro giovanile e i compiti del lavoro economico dell'Unione, il lavoro dell'Unione nelle campagne. il lavoro dell'Unione nell'Esercito rosso e nella Flotta, ecc. Il VI Congresso fece sue le decisioni del XIII Congresso del PCR (b) e condannò la teoria opportunistica della neutralità dell'Unione della gioventù comunista nella lotta contro le deviazioni ostili al partito. (Vedi Le decisioni del VI Congresso della Unione della gioventù comunista leninista della Russia, in Risoluzioni e decisioni del VI Congresso dell'Unione della gioventù comunista leninista della Russia, Mosca, 1924). 280.

    https://www.resistenze.org/sito/te/c...m02-020847.htm
    Venezuela e Zimbabwe nei nostri cuori!

    •   Alt 

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    Predefinito Re: Stalin: I compiti dell'Unione della gioventù comunista

    Gloria eterna al compagno Stalin!
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