ecco appunto
Visualizzazione Stampabile
Questo purtroppo fa parte di alcune culture in cui alle donne sono precluse certe condizioni ed hanno una considerazione inferiore agli uomini.
Per il resto nella nostra società quello che determina i femminicidi sono il sintomo delle debolezze di alcuni uomini che si sentono schiacciati o resi inferiori da donne sempre più spesso migliori dei loro compagni.
Una cultura arretrata che designava all'uomo il compito di padre-padrone ha plasmato uomini che non riescono più ad occupare quel ruolo per il quale sono stati educati da piccoli.
Donne sempre più colte, preparate ed emancipate da dare punti a molti loro compagni. Donne forti alle quali magari è stata data quella educazione da piccole, che non si sentono inferiori ai loro compagni uomini e che mentre non accettano di fare da geisha ai loro compagni ma nel contempo pretenderebbero di avere compagni migliori di loro. Più determinati e forti di loro in una competizione verso l'alto a cui sempre meno "compagni" sono in grado di partecipare.
Donne forti che non trovando compagni forti come loro o più forti restano sole e possibili "compagni" deboli che vorrebbero donne più "mansuete".
Uomini, quest'ultimi, che quando CREDONO di aver trovalo la donna educata, sottomessa e mansueta si trovano piccole "belve" che se mostravano debolezze nel momento dell'innamoramento si sono poi rilevate molto più forti di loro e che li mettono continuamente in uno stato di inferiorità alla quale culturalmente non sono capaci di reagire se non con la violenza ed il femminicidio.
Oltre alla cultura che alcuni immigrati si portano dalle loro regioni di origine e che contrasta con la nostra e che mette in discussione il ruolo dei maschi e delle femmine che hanno tradizionalmente, l'altra causa dei femminicdi direi che scaturisce proprio dal contrasto tra il ruolo che occupano maschi e femmine anche tra chi è nato e cresciuto nella nostra civiltà e cultura.
Un contrasto che mette in discussione il ruolo tipico del maschio nei secoli e millenni precedenti e che indebolisce e stressa i nostri maschi che oggi si trovano più deboli ed incapaci di ottenere quel ruolo che la storia culturale gli assegnerebbe e che le stesse donne vorrebbero riconoscere nel VERO maschio.
Insomma le donne sono diventate migliori sempre di più innalzando l'asticella di quanto devono essere "maschi" i loro compagni.
Uomini oggi sempre più deboli che faticano a ricoprire il proprio ruolo. Che stressati cadono nello sconforto di non riuscire più neanche a competere con le proprie donne.
Sconforto che può arrivare al desiderio di "eliminare" la causa del proprio sconforto, che lo fa sentire inferiore, incapace di svolgere il proprio ruoli di maschio.
Da questo desiderio di sfuggire a questa "pressione" che gli fa comprendere la sua incapacità a svolgere quel ruolo che scaturisce quella rabbia interiore che lo porta a commettere quel "femminicidio".
Ovvio e naturale la contrarietà a questa soluzione violenta ed estrema ma vanno ricercate e rimosse le cause se vogliamo davvero debellare questo triste fenomeno.
E' un problema culturale in cui uomini e donne devono imparare a rispettarsi l'un l'altro senza creare quei contrasti e quelle pressioni all'interno della coppia e nei rapporti tra i sessi che possono determinare quelle condizioni di stress che possono portare l'uomo sempre più debole a portarlo a condizioni di confusione mentale ed a reagire con violenza.
L'una dever cercare di aiutare e comprendere e non a pressare e l'altro a saper resistere a quelle pressioni che possono generarsi nello "scontro tra i sessi".
Saluti