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Discussione: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

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    Predefinito "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...grati/4819691/

    Censis: “Italiani popolo incattivito e rancoroso, il 63% è ostile verso gli immigrati, l’11% in più della media Ue”

    “Gli italiani sono diventati nel quotidiano intolleranti fino alla cattiveria” e quindi “la politica e le sue retoriche rincorrono, riflettono o semplicemente provano a compiacere un sovranismo che si è installato nella testa e nei comportamenti degli italiani”, che dimostrano una “consapevolezza lucida e disincantata che le cose non vanno e più ancora che non cambieranno”. È questa l’analisi che emerge dal Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese pubblicato oggi dal Censis.

    Per uscire da questa situazione, sottolineano dal Centro Studi, “gli italiani sono ormai pronti a un funambolico camminare sul ciglio di un fossato che mai prima d’ora si era visto” e allora mostrano una “disponibilità pressoché incondizionata: non importa se il salto è molto rischioso e dall’esito incerto, non importa se l’altrove è un territorio indefinito e inesplorato, non importa se per arrivarci si rende necessario forzare, fino a romperli, gli schemi canonici politico-istituzionali e di gestione delle finanze pubbliche”.

    Si tratta di “una reazione pre-politica, molto più lucida di quanto in genere si sia pronti a riconoscere, perché viene da lontano e ha profonde radici sociali che hanno finito per alimentare una sorta di sovranismo psichico prima ancora che politico”. Alimentato da alcune “disillusioni”: una ripresa rimasta inchiodata, un pil che ristagna, i consumi che non ripartono, la produzione industriale che flette, le retribuzioni che restano basse. Così, “l’Europa non è più un ponte verso il mondo né la zattera della salvezza” e “il Mediterraneo non è più la culla della civiltà ma ritorna a essere confine, un fossato invalicabile”.

    Il 63% degli italiani è ostile verso gli immigrati – Il 63% degli italiani vede in modo negativo l’immigrazione da Paesi non comunitari (contro una media Ue del 52%) e il 45% anche da quelli comunitari (rispetto al 29% medio). I più ostili verso gli extracomunitari sono gli italiani più fragili: il 71% di chi ha più di 55 anni e il 78% dei disoccupati, mentre il dato scende al 23% tra gli imprenditori. E’ la fotografia scattata dal Censis nel suo Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese. Il 58% degli italiani pensa che gli immigrati sottraggano posti di lavoro ai nostri connazionali, il 63% che rappresentano un peso per il nostro sistema di welfare e solo il 37% sottolinea il loro impatto favorevole sull’economia. Per il 75% l’immigrazione aumenta il rischio di criminalità. Cosa attendersi per il futuro? Il 59,3% degli italiani è convinto che tra dieci anni nel nostro Paese non ci sarà un buon livello di integrazione tra etnie e culture diverse.


    Solo il 42% pensa sia positivo far parte dell’Ue – Dei 28 paesi dell’Unione Europea, l’Italia è il paese meno convinto che l’appartenenza all’Ue abbia portato benefici. Un dato inferiore anche a quello della Gran Bretagna prossimo alla Brexit. Soltanto il 42% degli italiani ritiene che far parte dell’Unione Europea sia “una buona cosa”, rispetto alla media del 62% degli altri paesi membri. A riportarlo è il 52esimo rapporto del Censis, che ha elaborato dati dell’Eurobarometro. Per una importante fetta di italiani – il 37% – far parte dell’Unione Europea “è una cosa né buona, né cattiva” (25% media Ue), mentre per il 18% “non è una buona cosa” (11% media Ue). Il 3% non sa (2% media europea).

    Se poi si guarda alla “valutazione positiva sul fatto che il proprio paese abbia tratto benefici dall’appartenenza all’Unione Europea“, l’Italia è l’unico stato membro sotto la soglia del 50%. Nel nostro paese solo il 43% esprime una valutazione positiva. Un dato che appare rilevante dato che l’Italia è sotto la Grecia (54%) che pur ha sofferto delle misure di austerità imposte dalla trojka, e il Regno Unito (60%) dove una ristretta maggioranza ha votato nel 2016 a favore dell’uscita dall’Ue. Tutti gli altri paesi registrano una valutazione positiva di almeno il 60%, con una media del 68%. Picchi particolarmente positivi si hanno per l’Irlanda (92%), Malta (91%), Lituania ed Estonia (88%) e Polonia (87%).
    Significativo appare anche il fatto che gli italiani siano convinti di contare poco fra i 28 paesi dell’Unione. Solo 29% pensa che il nostro paese “conti qualcosa” nell’Ue e dopo di noi c’è soltanto la Grecia (20%). La media europea è del 60% con un picco in Svezia (91%), seguita alla pari da Germania e Danimarca (89%). Se infine si guarda alla partecipazione alle ultime elezioni europee (2014), gli italiani risultano invece al 57,2%, più virtuosi della media degli altri paesi che si ferma al 42,6%.


    1,8 milioni di famiglie povere, un terzo sono straniere – Le famiglie che si trovano in condizione di povertà assoluta sono un 6,9% del totale, vale a dire un milione e 793mila. E di queste quasi un terzo – 455mila, il 29,2% – sono straniere. C’è stato così un aumento del 10,6% rispetto al 2016 (erano il 6,3% del totale). E che siano le famiglie straniere o miste a pagare il prezzo più alto lo dice anche un altro dato: negli ultimi 4 anni, afferma il Censis, a fronte di una crescita media del 22% delle famiglie in stato di grave indigenza, quelle italiane povere sono cresciute dell’11,5% mentre quelle di soli stranieri del 20,6% e quelle miste addirittura del 183,1%.

    E preoccupano anche i dati relativi agli individui a rischio di povertà relativa: in Italia sono il 17,5% dei nativi (media Ue: 15,5%), il 28,9% degli stranieri comunitari (media Ue: 22,3%) e il 41,5% dei cittadini non comunitari (media Ue: 38,8%). Negli ultimi 10 anni, mentre i cittadini italiani in situazione di povertà relativa sono stazionari, gli stranieri comunitari a rischio sono aumentati del 13,6% e i non comunitari del 12,7%. Nello stesso periodo, in Europa i nativi a rischio di indigenza sono stabili, i cittadini comunitari si sono ridotti dell’8,7%, i cittadini non comunitari sono aumentati del 9,9%. Solo la Spagna, conclude il Censis, presenta un quadro peggiore di quello italiano.


    Aumenta lo squilibrio tra Nord e Sud – L’uscita graduale (e non completa) dalla crisi è andata su due binari che si sono allontanati sempre di più. Lombardia ed Emilia Romagna sono in pieno recupero, poi arrivano sempre con un buon ritmo anche Veneto e Toscana, il Lazio rimane 5 punti indietro, la Sicilia 10. E non è un problema del solo Mezzogiorno: anche le Regioni colpite dal terremoto sono bloccate, il Pil dell’Umbria è 12 punti indietro rispetto al 2008. E quindi il flusso dei lavoratori si sposta verso i territori più floridi: a Bologna il tasso migratorio è di 18,9 su 1000 abitanti, a Milano di 15,3 migranti, a Firenze di 13,2, mentre nel Mezzogiorno si contrappone la fuga dei residenti, 3,6 per ogni 1000 abitanti a Bari, 5,9 a Napoli, addirittura 9,2 a Palermo.

    Italia fanalino di coda nella spesa in istruzione – Si investe sempre meno in formazione: investe poco lo Stato, si ritrae anche il cittadino. Nella distribuzione delle risorse disponibili, rileva il Censis, alla tradizionale sproporzione tra gli investimenti nei segmenti scolastici iniziali e l’Università (meno finanziata) si è sostituito “un omogeneo volare basso che ci colloca in tutti i casi al di sotto della media europera”. L’Italia investe infatti il 3,9% del Pil, mentre la media europea è del 4,7%. Investono meno di noi solo Romania, Bulgaria e Irlanda.


    Il 70% delle scuole del Lazio è senza certificati di sicurezza – Nello scorso anno scolastico gli edifici senza certificato di agibilità erano 21.606 (il 53,8% del totale), senza certificato di prevenzione incendi 23.907 (59,5%) e senza entrambe le certificazioni 15.946 (39,7%). È il Lazio la regione in testa alla classifica della non conformità con oltre il 70% degli istituti scolastici privi delle due certificazioni, seguita da Sardegna (65,1%), Abruzzo (63,4%) e Calabria (63,3%). Oltre un quinto degli edifici scolastici (23,1%) è stato costruito prima del 1960 (quota che supera il 40% in Campania), il 28,2% è nato per un uso diverso da quello scolastico (in Liguria si arriva al 49,8%). E’ quanto emerge dal 52mo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese.
    Secondo gli oltre 900 dirigenti scolastici interpellati dal Censis, sono gli episodi di bullismo (75,9%), cyberbullismo (67,3%) e furti ai danni di altri studenti o insegnanti (60,4%) a interferire più frequentemente con il normale vissuto scolastico. A questi si aggiungono gli atti di vandalismo verso la struttura e le dotazioni (54,4%), insubordinazione o violenza verso il corpo docente (42,4%), discriminazione verso donne, stranieri o disabili (34,3%). Lo spaccio e il consumo di droghe nelle vicinanze della scuola sono segnalati dal 31%, il consumo da parte degli studenti dal 23,9%.

    “Con i social media siamo tutti divi” – Nell’era mediatica siamo tutti divi e viviamo in una società che non ha più miti né eroi. Una realtà in cui, quelli che l’istituto chiama “dispositivi della disintermediazione digitale” continuano la loro corsa inarrestabile, battendo anno dopo anno nuovi record in termini di diffusione e di moltiplicazione degli impieghi. “Oggi – scrive il Censis nel suo Rapporto – il 78,4% degli italiani utilizza internet, il 73,8% gli smartphone con connessioni mobili e il 72,5% i social network. Nel caso dei giovani (14-29 anni) le percentuali salgono rispettivamente al 90,2%, all’86,3% e all’85,1%”. I consumi complessivi delle famiglie non sono ancora tornati ai livelli pre-crisi (-2,7% in termini reali nel 2017 rispetto al 2007), ma la spesa per i telefoni è più che triplicata nel decennio (+221,6%): nell’ultimo anno si sono spesi 23,7 miliardi di euro per cellulari, servizi di telefonia e traffico dati.


    “E abbiamo finito per sacrificare ogni mito, divo ed eroe sull’altare del soggettivismo, potenziato nei nostri anni dalla celebrazione digitale dell’io. Nell’era biomediatica – scrive il Censis nel Rapporto – in cui uno vale un divo, siamo tutti divi. O nessuno, in realtà, lo è più”. La metà della popolazione (il 49,5%) è convinta che oggi chiunque possa diventare famoso (il dato sale al 53,3% tra i giovani di 18-34 anni). Un terzo (il 30,2%) ritiene che la popolarità sui social network sia un ingrediente “fondamentale” per poter essere una celebrità, come se si trattasse di talento o di competenze acquisite con lo studio (il dato sale al 41,6% tra i giovani).

    In 7 anni il salario medio annuo è aumentato dell’1,4% – Tra il 2000 e il 2017 nel nostro Paese il salario medio annuo è aumentato solo dell’1,4% in termini reali. La differenza è pari a poco più di 400 euro annui, 32 euro in più se considerati su 13 mensilità. Nello stesso periodo in Germania l’incremento è stato del 13,6%, quasi 5.000 euro annui in più, e in Francia di oltre 6.000 euro, cioè 20,4 punti percentuali in più. Se nel 2000 il salario medio italiano rappresentava l’83% di quello tedesco, nel 2017 è sceso al 74% e la forbice si è allargata di 9 punti. Tra il 2007 e il 2017 gli occupati con età compresa tra 25 e 34 anni si sono ridotti del 27,3%, cioè oltre un milione e mezzo di giovani lavoratori in meno
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  2. #2
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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    Citazione Originariamente Scritto da chichibio Visualizza Messaggio
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...grati/4819691/

    Censis: “Italiani popolo incattivito e rancoroso, il 63% è ostile verso gli immigrati, l’11% in più della media Ue”

    “Gli italiani sono diventati nel quotidiano intolleranti fino alla cattiveria” e quindi “la politica e le sue retoriche rincorrono, riflettono o semplicemente provano a compiacere un sovranismo che si è installato nella testa e nei comportamenti degli italiani”, che dimostrano una “consapevolezza lucida e disincantata che le cose non vanno e più ancora che non cambieranno”. È questa l’analisi che emerge dal Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese pubblicato oggi dal Censis.
    solo il 63% ?? il resto e' del pd o guadagna con i clandestini
    cibo italiano no buono
    cibo africano migliore
    wifi non funziona
    centro di citta e' lontano

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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    Io continuo a studiare il fenomeno socio politico attuale. Provo a interpretare.
    Quest'analisi è interessante.
    La crescita della lega è dovuta secondo me alla campagna di caccia alle streghe ideata perfettamente da salvini.
    Lui trova nemici ovunque. Questo aumenta il consenso.
    Gli immigrati ad esempio. Io ho un amico e collega che ha perso tanti soldi in questo periodo per via dell'andamento dei mercati ma è cmq felice e rivoterebbe salvini perche a suo avviso non se ne può più di questi immigrati con cellulari da 1000 eur ecc.
    Poi la mia tesi si sposta su quest'altra considerazione: se la lega cresce nei sondaggi e il m5 s scende vuol dire che l'operato del governo non c'entra niente col gradimento perché se cosi fosse dovrebbe salire anche il m5s....
    In tutto ciò il pd e forza italia ossia le opposizioni non riescono ad attuare una qualsiasi forma di campagna interessante e istantanea. La comunicazione è lenta rispetto alla velocità espressa dal governo.

  4. #4
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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    Citazione Originariamente Scritto da chichibio Visualizza Messaggio
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...grati/4819691/

    Censis: “Italiani popolo incattivito e rancoroso, il 63% è ostile verso gli immigrati, l’11% in più della media Ue”

    “Gli italiani sono diventati nel quotidiano intolleranti fino alla cattiveria” e quindi “la politica e le sue retoriche rincorrono, riflettono o semplicemente provano a compiacere un sovranismo che si è installato nella testa e nei comportamenti degli italiani”, che dimostrano una “consapevolezza lucida e disincantata che le cose non vanno e più ancora che non cambieranno”. È questa l’analisi che emerge dal Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese pubblicato oggi dal Censis.
    Adesso bisognerà capire il perchè. Forse politiche sbagliate in precenza che hanno alimentato l'insofferenza o campagne d'odio immotivate?
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  5. #5
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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    Citazione Originariamente Scritto da chichibio Visualizza Messaggio
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...grati/4819691/

    Censis: “Italiani popolo incattivito e rancoroso, il 63% è ostile verso gli immigrati, l’11% in più della media Ue”

    “Gli italiani sono diventati nel quotidiano intolleranti fino alla cattiveria” e quindi “la politica e le sue retoriche rincorrono, riflettono o semplicemente provano a compiacere un sovranismo che si è installato nella testa e nei comportamenti degli italiani”, che dimostrano una “consapevolezza lucida e disincantata che le cose non vanno e più ancora che non cambieranno”. È questa l’analisi che emerge dal Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese pubblicato oggi dal Censis.
    Altri voti per Salvini.
    Grazie istat.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #6
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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    Citazione Originariamente Scritto da bimbogigi Visualizza Messaggio
    solo il 63% ?? il resto e' del pd o guadagna con i clandestini
    La ricerca dice anche che siamo gli unici con una maggioranza sfavorevole all'Europa. Questo significa che potremmo trovarci completamente soli e isolati, una sorta di succursale russa nel mediterraneo.
    E' questo a cui state lavorando?
    Legenda: NCUC: non c'entra un cazzo, NRAC: non rispondo ai cazzari
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  7. #7
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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    Citazione Originariamente Scritto da Attilatred Visualizza Messaggio
    Io continuo a studiare il fenomeno socio politico attuale. Provo a interpretare.
    Quest'analisi è interessante.
    La crescita della lega è dovuta secondo me alla campagna di caccia alle streghe ideata perfettamente da salvini.
    Lui trova nemici ovunque. Questo aumenta il consenso.
    Gli immigrati ad esempio. Io ho un amico e collega che ha perso tanti soldi in questo periodo per via dell'andamento dei mercati ma è cmq felice e rivoterebbe salvini perche a suo avviso non se ne può più di questi immigrati con cellulari da 1000 eur ecc.
    Poi la mia tesi si sposta su quest'altra considerazione: se la lega cresce nei sondaggi e il m5 s scende vuol dire che l'operato del governo non c'entra niente col gradimento perché se cosi fosse dovrebbe salire anche il m5s....
    In tutto ciò il pd e forza italia ossia le opposizioni non riescono ad attuare una qualsiasi forma di campagna interessante e istantanea. La comunicazione è lenta rispetto alla velocità espressa dal governo.
    Quindi tutto è dovuto solo a una campagna di disinformazione che avrebbe convinto gli italiani del pericolo anche se non lo percepiscono realmente nella vita? Sarebbero dei geni. A mio avviso ha contribuito (oltre a questo lo riconosco) anche l'altra campana, cioè la continua campagna di sensibilizzazione che ha dato l'impressione a chi vive in sofferenza di essere stati messi da parte.
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  8. #8
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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    effetti del buonismo cattocomunista. Per non punire le minoranze che sbagliano si lascia che gli italiani si sfoghino con le maggioranze integrate.
    "Ogni sciocco con un po' di fortuna può nascere con il potere nelle proprie mani, ma per guadagnarselo da soli ci vuole un duro lavoro."

  9. #9
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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    Citazione Originariamente Scritto da chichibio Visualizza Messaggio
    La ricerca dice anche che siamo gli unici con una maggioranza sfavorevole all'Europa. Questo significa che potremmo trovarci completamente soli e isolati, una sorta di succursale russa nel mediterraneo.
    E' questo a cui state lavorando?
    Succursale russa.....ma anche americana....si accettano offerte!
    La sovranità appartiene solo ed esclusivamente al popolo che lavora a tempo indeterminato sotto lo Stato ed ai pensionati retributivi, che la esercitano nelle forme e nei limiti della Costituzione

  10. #10
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    Predefinito Re: "Italiani popolo incattivito e rancoroso...."

    Ogni tanto, una buona notizia.

 

 
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