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eccome no.
esisteva un sig, Croce, che criticava ogni giorno il governo, nessuno lo ha mai toccato.
Le critiche si sviluppavano sui giornali ( non essendoci i mezzi attuali) a cui partecipava lo stesso Mussolini.
Critiche si , insulti no .
Esisteva un solo partito con mille correnti all'interno, per cui tu potevi esser di sinistra , di destra , di centro, laico, cattolico , a favore dei giovani, della maturità, conservatore, progressista .
La critica spesso era feroce, ma nessuno veniva toccato, finchè si manteneva critica.
Tre erano le cose che non potevi assolutamente insultare:
Il Re , Il Duce e la Patria ( oggi esiste il reato di vilipendio )
Per il resto potevi dire ciò che ti pareva , ripeto, finchè era critica.
Non c'erano i mangia mangia partiti, ma a che pro le elezioni se il 99% era per il Duce?
Perfino Togliatti, i comunisti e i fuoriusciti chiesero di rientrare dopo l'Etiopia.
"Noi ci riconosciamo nei fratelli fascisti del manifesto del 19 " così scrivevano Togliatti e compagni .
Ma che cazzo ne sai...
Io odio la maleducazione e la scortesia e rispondo alla stessa maniera. Il rispetto umano non dovrebbe mai venire meno, e mai si dovrebbero mettere in mezzo le vite o le famiglie degli avversari.
Odio anche la gente di sinistra che usa questi linguaggi, come quel de****e napoletano stalinista
non me lo sarei mai aspettato: pensavo che Carlo fosse una persona corretta. mi dispiace.
Croce era l'unico a cui veniva permesso, perché era troppo rispettato per fargli del male. Mussolini lo rispettava, ma la gentaglia come Pavolini e Farinacci lo avrebbero volentieri fatto finire come Gentile (per mano di un comunista vigliacco).
Anche oggi esiste il reato di vilipendio al capo dello stato, ma non quello di critica.