https://www.fanpage.it/gay-contro-na...scriminazione/
Sembra che l'Avv. Taormina in una intervista a "La Zanzara" di Radio 24 abbia detto (io non ho sentito l'intervista) :
"Se la tenga lei l’omosessualità… io non ne ho alcune, né in simpatia né in antipatia, non me ne frega niente, l’importante è che non mi stiano intorno. Mi danno fastidio. Parlano diversamente, si vestono diversamente, si muovono diversamente, è una cosa assolutamente… eh… assolutamente insopportabile, guardi. È contro natura"
Dopo quelle parole l’associazione Avvocatura per i diritti Lgbti-Rete Lenford, assistita dai legali milanesi Grazia Sangalli e Alberto Guariso, aveva deciso di presentare ricorso denunciando la "sussistenza di una discriminazione diretta sulla base dell’orientamento sessuale". Secondo l'associazione, infatti, Taormina
"in qualità di avvocato e titolare di uno studio legale in Roma, affermava senza nessuna remora che eventuali candidati omosessuali vengono o verrebbero da lui respinti, in ragione del loro orientamento sessuale".
Il giudice del lavoro di Bergamo Monica Bertoncini nella sua sentenza ha sottolineato :
"il carattere discriminatorio del comportamento tenuto da Carlo Taormina per aver più volte affermato, nel corso dell'intervista radiofonica di non voler assumere nel proprio studio persone omosessuali"
Ora io non ho hulla contro i gay, anzi ne ho incontrato alcuni simpatici ed equilibrati, ma francamente in linea generale, non mi farebbe molto piacere dover lavorare a stretto contatto con un Gay. Diciamo che se potessi scegliere certamente non lo sceglierei.
E' chiaro che nel pubblico impiego questo non sarebbe ammissibile. Ma se io sono professionista, od un autonomo, direi che assumo chi voglio io con i criteri, anche arbitrari, che dipendono esclusivamente dal mio giudizio.
Ad esempio io non amo le persone col piercing (specie quello sulla lingua che proprio mi fa schifo), quindi se io dicessi :
"Se la tenga lei quelli con piercing… io non ne ho alcune, né in simpatia né in antipatia, non me ne frega niente, l’importante è che non mi stiano intorno. Mi danno fastidio. Mi fanno schifo . È contro natura"
discriminerei i soggetti col piercin (che per altro penso siano più dei gay) . Sarebbe meno grave ? più grave ? grave uguale ?
Oppure se dicessi :"Se li tenga lei i ciccioni… io non ne ho alcune, né in simpatia né in antipatia, non me ne frega niente, l’importante è che non mi stiano intorno. Mi danno fastidio. Parlano diversamente, si vestono diversamente, si muovono diversamente, è una cosa assolutamente… eh… assolutamente insopportabile, guardi. È contro natura"
discriminerei "i ciccioni" (che per altro penso siano più dei gay) . Sarebbe meno grave ? più grave ? grave uguale ?
Io credo di poter legittimamente pensare, ed esprimere, che "una certa cosa" sia per me "contro natura". Potrei evidentemente dire una fesseria ma credo che, comunque, debba essere nel mio diritto poterla dire (specie poi se parlo in generale di categorie e non di una specifica persona nominandola per nome e cognome). Direi che si chiama "libertà di espressione".
Ora io non sono un simpatizzante di Taormina (anzi ......trovo "contro natura" il genere Taorminese.......), ma spero proprio che faccia ricorso e che pure lo vinca
Perchè è ora di finirla con sto cazzo di "politicamente corretto" che tende ad addomentarci i neuroni ed a farci diventare degli zerbini, tendendo a toglierci il il diritto di utilizzare il lessico che ci consente di esprimerci chiaramente. Magari in modo opinabile , magari sbagliato, magari volgare ma , per la miseria, almeno chiaro e non nascosto dietro spessi schermi di "idiozia perbenista politicamente corretta" .
Per altro evidentemente Taormina ha mille altri modi per non assumere checche, l'importante è che non li dica chiaramente, specie in pubblico (reato di leso finocchio)




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