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  • Alleanza Ducale

    4 30.77%
  • Partito Liberale Ducale

    4 30.77%
  • Partito Popolare

    0 0%
  • Partito Socialista Ducale

    2 15.38%
  • Partito Democratico Ducale

    0 0%
  • Comunisti parmensi/Comunisti piacentini

    1 7.69%
  • Non so/Non voto/Schedia bianca/Scheda nulla

    2 15.38%
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Risultati da 1 a 10 di 20
  1. #1
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    Predefinito Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Sondaggio ispirato dalla recentissima morte di Carlo Ugo di Borbone-Parma,duca titolare di Parma e Piacenza (la Gazzetta di Parma ha dato enorme risalto alla notizia,dimostrando un certo desiderio di indipendentismo ducale )

    1859- il Ducato di Parma e Piacenza proclama la sua neutralità nella guerra in corso fra franco-piemontesi ed austriaci. I piemontesi se ne fregano e invadono comunque il Ducato. La duchessa reggente del Ducato,Luisa Maria di Borbone-Parma protesta in tutte le cancellerie d'Europa e nel Trattato di Zurigo del 1859 viene restaurata,ma nel 1860 Cavour ottiene il permesso ad annettere tutta l'Italia centrale in cambio di Nizza e Savoia: il Ducato protesta ancora con veemenza,riuscendo a venire ascoltato in Austria,ma soprattutto in Prussia,in molti dei paesi minacciati dall'imperialismo napoleonico (Belgio in primis). Risultato: Cavour si ritrova nel mezzo di una conferenza europea convocata a Londra e deve rinunciare ad annettere Parma (non viene detto nulla invece su Modena e Toscana,ma a Cavour viene assicurato che le potenze europee non si frapporrebbero ad eventuali rivolte unitarie e successivi plebisciti. Cavour comunque non la prende bene e rifiuta di cedere alla Francia la Savoia ed il Nizzardo). Dopo poco Toscana e Modena vengono sovvertite da rivolte liberali,i rivoluzionari chiedono l'intervento dei Piemontesi che intervengono ed annettono le regioni. Parma però è resta indipendente.

    Negli anni successivi la politica ducale si evolve: la Duchessa reggente muore nel 1864,e in attesa che il Duca Roberto diventi adulto (cosa che succederà nel 1866),viene nominato un Consiglio di Reggenza formato da nobili che,ovviamente,vuole salvaguardare l'indipendenza del Ducato. Nel 1866,appena divenuto Duca effettivo,Roberto concede una Costituzione basata sullo Statuto Albertino.
    Per tutto l'800 il Ducato persegue una politica ambivalente: collaborazione con l'Italia per quanto riguarda l'economia (dazi sempre mantenuti molto bassi,cambio fisso per lira italiana e per il "fiorino ducale",nuova valuta,ecc.) e infrastrutture (accordi vari per ferrovie,strade ecc.),mentre la politica estera del Ducato è rivolta essenzialmente a cercare garanzie (e garanti) della propria indipendenza: subito l'Austria (già nel '60),ma poi anche Prussia ed Inghilterra (nel '64,dopo la guerra austro-prussiana il Ducato chiederà ed otterrà dalla Prussia una delegazione di consiglieri militari per riformare l'esercito) e negli anni '80 anche la Francia repubblicana. Insomma una politica egoista: il Ducato trova sbocchi commerciali per i suoi prodotti agricoli (ossia il mercato italiano) e contemporaneamente si protegge da una intraprendenza italiana eccessiva (nei primi possiamo ipotizzare che i Governi italiani debbano fermare moti irredentistici verso il Ducato,come ad Aspromonte).

    .................................................. .

    2003: crac Parmalat. Ben presto la Polizia Ducale e la Gendarmeria Ducale (leggi poliziotti e carabinieri in salsa parmigiana) aprono un filone secondario dell'indagine che mette in luce una certa quantità di denaro offerta da Tanzi a politici di vari schieramenti. Lo scandalo coinvolge non solo politici locali ma anche parecchi membri della Camera dei Rappresentanti e dei sottosegretari.

    2004: con parecchi parlamentari sotto inchiesta,il Primo Ministro Ubaldi chiede al Duca Carlo Ugo di sciogliere la Camera dei Rappresentanti,accogliendo le proposte,firmate da molti illustri cittadini,apparse sia sulla Gazzetta di Parma che sulla Informazione di Parma. Il Duca accetta e scioglie la Camera,si va ad elezioni.

    Si presentano i soliti partiti:

    Alleanza Ducale: partito nato nel 1996,sull'esempio di Alleanza Nazionale,per unire i conservatori del Partito Nazionale Ducale con vari cespugli della Destra sociale e con la Lega Parmigiana (emanazione della Lega Nord nel Ducato). Chiaramente non ci sono discordanze fra istanze nazionali e odio anti-italiano:qui spesso coincidono.
    Chiaramene di destra,sostengono al necessità per il Ducato di chiudere il più possibile le frontiere (ricordiamo che Parma ha una percentuale di stranieri superiore al 10%),di ritrovare le "radici ducali" (i più estremisti vorrebbero l'insegnamento dei dialetti parmigiano e piacentino nelle scuole),di adottare una politica meno liberista e più sociale,di ribadire l'indipendenza del Ducato dall'Italia (e in questo senso sostengono l'UE,come nell'800 l'indipendenza viene dall'Europa). Insomma mettono insieme le istanze de La Destra e della Lega Nord italiane. Candidano Fabio Rainieri (oggi deputato e capo spirituale della Lega a Parma) come Primo Ministro.

    Partito Liberale Ducale: forte soprattutto a Piacenza,è membro col Partito Popolare dell'alleanza di centro-destra. Portatore delle tipiche istanze liberali e liberiste,ha da tempo cominciato una sterzata a destra per rubare voti ad Alleanza Ducale. La loro ricetta di laissez-faire però sta subendo molti attacchi dalla estrema sinistra ("A lasciar fare agli imprenditori succede quello che è successo alla Parmalat" dicono i comunisti").
    Sostengono la conferma di Pietro Ubaldi come Primo Ministro. Il segretario è Luigi Giuseppe Villani.

    Partito Popolare: storico partito-guida di centro,nato nel tardissimo '800 dopo la Rerum Novarum,è un partito democratico-cristiano da manuale: sostenitore della economia sociale di mercato e conservatore sui temi etici. Lo guida l'ormai storico Elvio Ubaldi,primo ministro dal 1998. Dal 1998 è partito di maggioranza relativa (e vuole rimanere tale).

    Partito Socialista Ducale: anche questo è uno dei partiti storici del Ducato. Nato nel tardo 800 come Partito Socialista di Parma e Piacenza (la mancanza della parola "Ducale" non fu una svista),subì sempre una influenza molto pesante dal Partito Socialista Italiano. Partito estremista sino agli anni 20,quando venne ammesso al governo dall'allora governo di sinistra (una sorta di "tattica Giolitti" riuscita) si è da allora moderato,divenendo negli anni '70 Partito Socialista Ducale. Colla fine del PSI,il PSD si è fatto più indipendente (cessando di essere il partito più filo-italiano dell'arco politico) e da allora segue piuttosto l'esempio del New Labour inglese. Candidano Stefano Lavagetto,predecessore di Ubaldi come Primo Ministro,è stato richiamato in servizio permanente effettivo dopo che lo stato maggiore socialista si è reso conto che era l'unico capace di competere con Ubaldi.

    Partito Democratico Ducale: fondanto negli anni '20,quando i membri della sinistra liberale si resero conto che solo un partito organizzato poteva competere in uno Stato moderno,il PDD ha sempre favorito l'arrivo al potere dei socialisti e si è sempre fatto portavoce dell'idea di unire la tradizione liberale progressista coi socialisti (l'influenza di Rosselli,che durante il fascismo si era rifugiato proprio nel Ducato,rimasto libero,si è fatta sentire). Sostengono Lavagetto. Le differenze col PSD,o almeno colle sue frange più socialiberiste e neo-laburiste,sono molte poche. Da notare comunque come il PDD sia il canale privilegiato dei rapporti fra coalizioni: i rapporti molto spessi col Partito Liberale (in nome della comune appartenenza all'ELDR) favoriscono questa vocazione al dialogo. Tra i loro candidati vi sono dei membri del Movimento Ecologista Ducale (molto meno spostato a sinistra del corrispettivo italiano).

    Comunisti Parmensi/Comunisti Piacentini: partito a struttura federale fra parmigiani e piacentini. Sostanzialmente della stessa pasta dei comunisti italiani. Candidano Roberto Bernardini,ex-sindaco di San Secondo,che sta aprendo alla coalizione di centrosinistra,sperando di esservi ammesso (il Bernardini ama molto citare quanto sta avvenendo in Italia,coll'Ulivo che ammette nella coalizione anche Rifondazione).

    La legge elettorale,approvata negli anni '60,è molto simile alla tedesca: proporzionale con sbarramento (qui però al 7% per favorire la governabilità),collegi uninominali per scegliere i parlamentari. Obbligo di specificare prima delle elezioni il candidato Primo Ministro e le alleanze (questa legge ha parzialmente ispirato Calderoli per la Porcellum).
    Tutti i partiti si impegnano ad approvare una legge per abolire la immunità parlamentare e per far sospendere tutti i pubblici funzionari indagati sino alla loro assoluzione (il Partito Popolare si mostra titubante).
    Si da per scontanta una riconferma della coalizione di centor-destra,che i sondaggi danno in netto vantaggio nel Piacentino e di poco sopra al centrosinistra nel Parmense.

    A voi la parola.
    Ultima modifica di Von Righelli; 03-09-10 alle 21:50
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

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  2. #2
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Citazione Originariamente Scritto da Tipo Destro Visualizza Messaggio
    Sondaggio ispirato dalla recentissima morte di Carlo Ugo di Borbone-Parma,duca titolare di Parma e Piacenza (la Gazzetta di Parma ha dato enorme risalto alla notizia,dimostrando un certo desiderio di indipendentismo ducale )

    1859- il Ducato di Parma e Piacenza proclama la sua neutralità nella guerra in corso fra franco-piemontesi ed austriaci. I piemontesi se ne fregano e invadono comunque il Ducato. La duchessa reggente del Ducato,Luisa Maria di Borbone-Parma protesta in tutte le cancellerie d'Europa e nel Trattato di Zurigo del 1859 viene restaurata,ma nel 1860 Cavour ottiene il permesso ad annettere tutta l'Italia centrale in cambio di Nizza e Savoia: il Ducato protesta ancora con veemenza,riuscendo a venire ascoltato in Austria,ma soprattutto in Prussia,in molti dei paesi minacciati dall'imperialismo napoleonico (Belgio in primis). Risultato: Cavour si ritrova nel mezzo di una conferenza europea convocata a Londra e deve rinunciare ad annettere Parma (non viene detto nulla invece su Modena e Toscana,ma a Cavour viene assicurato che le potenze europee non si frapporrebbero ad eventuali rivolte unitarie e successivi plebisciti. Cavour comunque non la prende bene e rifiuta di cedere alla Francia la Savoia ed il Nizzardo). Dopo poco Toscana e Modena vengono sovvertite da rivolte liberali,i rivoluzionari chiedono l'intervento dei Piemontesi che intervengono ed annettono le regioni. Parma però è resta indipendente.

    Negli anni successivi la politica ducale si evolve: la Duchessa reggente muore nel 1864,e in attesa che il Duca Roberto diventi adulto (cosa che succederà nel 1866),viene nominato un Consiglio di Reggenza formato da nobili che,ovviamente,vuole salvaguardare l'indipendenza del Ducato. Nel 1866,appena divenuto Duca effettivo,Roberto concede una Costituzione basata sullo Statuto Albertino.
    Per tutto l'800 il Ducato persegue una politica ambivalente: collaborazione con l'Italia per quanto riguarda l'economia (dazi sempre mantenuti molto bassi,cambio fisso per lira italiana e per il "fiorino ducale",nuova valuta,ecc.) e infrastrutture (accordi vari per ferrovie,strade ecc.),mentre la politica estera del Ducato è rivolta essenzialmente a cercare garanzie (e garanti) della propria indipendenza: subito l'Austria (già nel '60),ma poi anche Prussia ed Inghilterra (nel '64,dopo la guerra austro-prussiana il Ducato chiederà ed otterrà dalla Prussia una delegazione di consiglieri militari per riformare l'esercito) e negli anni '80 anche la Francia repubblicana. Insomma una politica egoista: il Ducato trova sbocchi commerciali per i suoi prodotti agricoli (ossia il mercato italiano) e contemporaneamente si protegge da una intraprendenza italiana eccessiva (nei primi possiamo ipotizzare che i Governi italiani debbano fermare moti irredentistici verso il Ducato,come ad Aspromonte).

    .................................................. .

    2003: crac Parmalat. Ben presto la Polizia Ducale e la Gendarmeria Ducale (leggi poliziotti e carabinieri in salsa parmigiana) aprono un filone secondario dell'indagine che mette in luce una certa quantità di denaro offerta da Tanzi a politici di vari schieramenti. Lo scandalo coinvolge non solo politici locali ma anche parecchi membri della Camera dei Rappresentanti e dei sottosegretari.

    2004: con parecchi parlamentari sotto inchiesta,il Primo Ministro Ubaldi chiede al Duca Carlo Ugo di sciogliere la Camera dei Rappresentanti,accogliendo le proposte,firmate da molti illustri cittadini,apparse sia sulla Gazzetta di Parma che sulla Informazione di Parma. Il Duca accetta e scioglie la Camera,si va ad elezioni.

    Si presentano i soliti partiti:

    Alleanza Ducale: partito nato nel 1996,sull'esempio di Alleanza Nazionale,per unire i conservatori del Partito Nazionale Ducale con vari cespugli della Destra sociale e con la Lega Parmigiana (emanazione della Lega Nord nel Ducato). Chiaramente non ci sono discordanze fra istanze nazionali e odio anti-italiano:qui spesso coincidono.
    Chiaramene di destra,sostengono al necessità per il Ducato di chiudere il più possibile le frontiere (ricordiamo che Parma ha una percentuale di stranieri superiore al 10%),di ritrovare le "radici ducali" (i più estremisti vorrebbero l'insegnamento dei dialetti parmigiano e piacentino nelle scuole),di adottare una politica meno liberista e più sociale,di ribadire l'indipendenza del Ducato dall'Italia (e in questo senso sostengono l'UE,come nell'800 l'indipendenza viene dall'Europa). Insomma mettono insieme le istanze de La Destra e della Lega Nord italiane. Candidano Fabio Rainieri (oggi deputato e capo spirituale della Lega a Parma) come Primo Ministro.

    Partito Liberale Ducale: forte soprattutto a Piacenza,è membro col Partito Popolare dell'alleanza di centro-destra. Portatore delle tipiche istanze liberali e liberiste,ha da tempo cominciato una sterzata a destra per rubare voti ad Alleanza Ducale. La loro ricetta di laissez-faire però sta subendo molti attacchi dalla estrema sinistra ("A lasciar fare agli imprenditori succede quello che è successo alla Parmalat" dicono i comunisti").
    Sostengono la conferma di Pietro Ubaldi come Primo Ministro. Il segretario è Luigi Giuseppe Villani.

    Partito Popolare: storico partito-guida di centro,nato nel tardissimo '800 dopo la Rerum Novarum,è un partito democratico-cristiano da manuale: sostenitore della economia sociale di mercato e conservatore sui temi etici. Lo guida l'ormai storico Elvio Ubaldi,primo ministro dal 1998.

    Partito Socialista Ducale: anche questo è uno dei partiti storici del Ducato. Nato nel tardo 800 come Partito Socialista di Parma e Piacenza (la mancanza della parola "Ducale" non fu una svista),subì sempre una influenza molto pesante dal Partito Socialista Italiano. Partito estremista sino agli anni 20,quando venne ammesso al governo dall'allora governo di sinistra (una sorta di "tattica Giolitti" riuscita) si è da allora moderato,divenendo negli anni '70 Partito Socialista Ducale. Colla fine del PSI,il PSD si è fatto più indipendente (cessando di essere il partito più filo-italiano dell'arco politico) e da allora segue piuttosto l'esempio del New Labour inglese. Candidano Stefano Lavagetto,predecessore di Ubaldi come Primo Ministro,è stato richiamato in servizio permanente effettivo dopo che lo stato maggiore socialista si è reso conto che era l'unico capace di competere con Ubaldi.

    Partito Democratico Ducale: fondanto negli anni '20,quando i membri della sinistra liberale si resero conto che solo un partito organizzato poteva competere in uno Stato moderno,il PDD ha sempre favorito l'arrivo al potere dei socialisti e si è sempre fatto portavoce dell'idea di unire la tradizione liberale progressista coi socialisti (l'influenza di Rosselli,che durante il fascismo si era rifugiato proprio nel Ducato,rimasto libero,si è fatta sentire). Sostengono Lavagetto. Le differenze col PSD,o almeno colle sue frange più socialiberiste e neo-laburiste,sono molte poche. Da notare comunque come il PDD sia il canale privilegiato dei rapporti fra coalizioni: i rapporti molto spessi col Partito Liberale (in nome della comune appartenenza all'ELDR) favoriscono questa vocazione al dialogo. Tra i loro candidati vi sono dei membri del Movimento Ecologista Ducale (molto meno spostato a sinistra del corrispettivo italiano).

    Comunisti Parmensi/Comunisti Piacentini: partito a struttura federale fra parmigiani e piacentini. Sostanzialmente della stessa pasta dei comunisti italiani. Candidano Roberto Bernardini,ex-sindaco di San Secondo,che sta aprendo alla coalizione di centrosinistra,sperando di esservi ammesso (il Bernardini ama molto citare quanto sta avvenendo in Italia,coll'Ulivo che ammette nella coalizione anche Rifondazione).

    La legge elettorale,approvata negli anni '60,è molto simile alla tedesca: proporzionale con sbarramento (qui però al 7% per favorire la governabilità),collegi uninominali per scegliere i parlamentari.
    Si da per scontanta una riconferma della coalizione di centor-destra,che i sondaggi danno in netto vantaggio nel Piacentino e di poco sopra al centrosinistra nel Parmense.

    A voi la parola.
    forte questo sondaggio, al quale ho pieno diritto di voto essendo suddito del ducato stesso: vada per l'alleanza ducale
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 03-09-10 alle 21:48

  3. #3
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    forte questo sondaggio, al quale ho pieno diritto di voto essendo suddito del ducato stesso: vada per l'alleanza ducale
    In teoria qui il diritto lo abbiamo solo io,te,Baloss e pochi altri...ma saremo buoni,diritto di voto anche ai forestieri.
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  4. #4
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Citazione Originariamente Scritto da Tipo Destro Visualizza Messaggio
    In teoria qui il diritto lo abbiamo solo io,te,Baloss e pochi altri...ma saremo buoni,diritto di voto anche ai forestieri.
    Anca mi a votariss Alleanza Ducale! :gluglu:

    E magari Parma e Piacenza fossero indipendenti...
    la sariss 'na Svissra padana! trop bel!! ...iango:

  5. #5
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Citazione Originariamente Scritto da Balöss Visualizza Messaggio
    Anca mi a votariss Alleanza Ducale! :gluglu:

    E magari Parma e Piacenza fossero indipendenti...
    la sariss 'na Svissra padana! trop bel!! ...iango:
    magari aggiungiamo anche la Lunigiana e Massa, cosi' avremmo anche lo sbocco al mare!

  6. #6
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    magari aggiungiamo anche la Lunigiana e Massa, cosi' avremmo anche lo sbocco al mare!
    Ach,queste utopie da Lunezia sono una delle principali armi degli avversari contro Ubaldi

    Parma è in pace sin dal 1859. La sua integrità fu sempre rispettata,eccezion fatta per il Terzo Reich che la invase nel 1943. Il Duca Elia fece in tempo a recarsi all'estero col Governo legittimo,mentre il territorio veniva annesso alla RSI. Già nel '45 il Duca ed il Governo potevano tornare a Parma.
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Tipo, secondo me sarebbe stato più ganzo se l'Italia fosse nata federale.
    Una bella confederazione di Alleanze locali (ad Alleanza Ducale risponderei con Unione per il Granducato in Toscana, ad esempio)
    Ci si potrebbe lavorare....
    La religione di Cristo è troppo sottile per gli Orientali, a loro servono più principi politici. Ai loro occhi Maometto è superiore a Gesù, perché lo vedono agire.
    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Citazione Originariamente Scritto da Tipo Destro Visualizza Messaggio
    Ach,queste utopie da Lunezia sono una delle principali armi degli avversari contro Ubaldi

    Parma è in pace sin dal 1859. La sua integrità fu sempre rispettata,eccezion fatta per il Terzo Reich che la invase nel 1943. Il Duca Elia fece in tempo a recarsi all'estero col Governo legittimo,mentre il territorio veniva annesso alla RSI. Già nel '45 il Duca ed il Governo potevano tornare a Parma.
    quindi solo Lunigiana, come nel 1859, il duca Elia era reggente per i fratelli minorati Giuseppe ed Enrico, credo fu duca titolare solo dal 1950 al 1959 e reggente nel periodo 1907-1950, oppure avrebbe fatto passare una legge che dichiarava i fratelli maggiori malati irreversibili e in quel caso si sarebbe potuto proclamare duca regnante subito
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 03-09-10 alle 22:39

  9. #9
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Tipo, secondo me sarebbe stato più ganzo se l'Italia fosse nata federale.
    Una bella confederazione di Alleanze locali (ad Alleanza Ducale risponderei con Unione per il Granducato in Toscana, ad esempio)
    Ci si potrebbe lavorare....
    Be',in parte ci abbiamo già lavorato,no? (partendo dalle elezioni nell'Impero di Germania)
    Senatore Imperiale,Patrizio dell’Impero,Duca Duce di Parmula,Placentula et Guastallula,Sovrintendente agli ‘Mperial vitigni di Sangiovese,Vicecomandante del FICA.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Ducato di Parma e Piacenza: elezioni del 2004

    Citazione Originariamente Scritto da occidentale Visualizza Messaggio
    Tipo, secondo me sarebbe stato più ganzo se l'Italia fosse nata federale.
    Una bella confederazione di Alleanze locali (ad Alleanza Ducale risponderei con Unione per il Granducato in Toscana, ad esempio)
    Ci si potrebbe lavorare....
    concordo...avrebbe accentuato ancora di piu' le bellissime diversità che rendono il nostro paese unico e ammirato nel mondo
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 03-09-10 alle 22:40

 

 
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