
Originariamente Scritto da
Ugo2000
Conte)
Dopo 6 mesi di Governo Salvini per la prima volta la guida dell'esecutivo torna nelle mani del titolare legittimo. E' Giuseppe Conte a dirigere la fase finale della trattativa con al UE e a chiudere le pendenze.
Cede molto ma almeno porta serenità sui mercati e con le Istituzioni europee. Non è un caso che ad illustrare la manovra definitiva in Senato ci sia lui e non Di Maio e Salvini.
Che fine avevano fatto gli onnipresenti che twittano anche quando sono sul cesso o che salgono sul balcone di Palazzo Chigi ad esultare per la "sconfitta della povertà"? Perchè non erano in aula a raccogliere le ovazioni per quella manovra che i fanatici più ingenui definiscono un trionfo del governo?
Perchè non lo era!
Alla fine Conte ha lasciato i due imbecilli furoreggiare per mesi, fare i duri con mercati e UE, mostrare i muscoli. Poi quando il gioco si faceva difficile e pericoloso li ha messi da parte (o sono loro che si sono fatti da parte per non perdere troppo la faccia)
e ha "posto la fiducia" costringendoli a rimangiarsi due terzi delle loro promesse elettorali.
E oggi compare una sua
intervista in cui ammette che l'Italia non poteva permettersi le sanzioni! Dopo mesi in cui i due vice-imbecilli ed eserciti di gonzi dicevano che non gliene fregava niente delle sanzioni,
Conte smaschera il bluff: la UE ha il coltello dalla parte del manico!
E questo implica non solo che ieri hanno dovuto cedere molto alle richieste di Bruxelles, ma soprattutto che domani non potranno più fare la voce grossa. Se i bilanci 2019 e 2020 dovessero andare male, non saranno più credibili se provassero a fare i menefreghisti. Vi ricordate l'arroganza di Salvini su "la letterina la mandino a Babbo Natale" ecc?
Salvini)
La sua linea è stata affossata. Pensava di poter sfasciare le finanze perchè
1) "gli italiani li avrebbero aiutati" comprando di buoni per soli italiani.
Fallito.
2) "i mercati avrebbero capito e lo spread non sarebbe salito di molto e a lungo".
Fallito.
3) La Ue si sarebbe spaccata e non avrebbe avviato le procedure di infrazione. Puntava soprattutto al fronte sovranista dei suoi alleati Ungheresi e Austriaci. E invece sono stati questi ultimi i primi ad isolare l'Italia e chiederne la punizione esemplare.
A quel punto è iniziata la ritirata che paradossalmente non si è trasformata in disfatta perché ad aiutarli è intervenuto non Orban, ma il nemico numero 1 di Salvini, Macron! Se quest'ultimo non avesse deciso di sforare il 3% la UE avrebbe avuto la forza di far arretrare ulteriormente la linea del governo sotto il 2%. Quindi paradossalmente l'unico aiuto ricevuto è stato estemporaneo e da chi di certo non è loro alleato.